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Rovetta, divelta una croce con il volto di Mussolini sulla tomba dei 43 militi fotogallery

Una croce con il volto di Mussolini, l’aquila romana fascista e il fascio littorio è stata divelta nel cimitero di Rovetta, dove sono sepolti i 43 militi della Legione Tagliamento fucilati dai partigiani il 28 aprile 1945.

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Una croce con il volto di Mussolini, l’aquila romana fascista e il fascio littorio è stata divelta nel cimitero di Rovetta, dove sono sepolti i 43 militi della Legione Tagliamento fucilati dai partigiani il 28 aprile 1945. Non un semplice atto vandalico, ma un’azione riconducibile alla contrapposizione tra nostalgici e antifascisti che ogni anno si rinfocola con la cerimonia di commemorazione officiata da padre Giulio Tam, prete fascista.

Un lettore di Bergamonews, Mario, scrive per denunciare la presenza della croce nel cimitero. “un simbolo cristiano non può essere accostato a simboli fascisti”.

Ciao

Vi scrivo per segnalarvi che al cimitero di Rovetta ignoti hanno distrutto una croce che riporta l’effige di Mussolini. Questa croce era posta in presunto ricordo dei repubblichini fucilati, un mero pretesto per un accozzaglia di fascisti di fare apologia di fascismo in modo tra l’altro blasfemo. La notizia interessante è non tanto che la croce sia stata distrutta (epurando dal simbolo sacro il volto del duce) quanto che sia stata permessa la sua presenza in un luogo sacro come un cimitero. Accostare Mussolini a un simbolo sacro come la croce è infatti un insulto intollerabile. Pur non approvando azioni vandaliche la speranza è che ora è stata distrutta non sia permesso ai fascisti di rimpiazzarla, considerato anche che l’apologia di fascismo in Italia è un reato.

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo

    (parte 1)
    Ho letto tutti i commenti e sentendo i fascisti che parlano di Democrazia ho capito quanto questa sia lontana dalla loro cultura e che non ne conoscono il significato.
    Democrazia non vuol dire “va bene tutto” vuol dire decidere assieme cosa è bene e cosa è male, vuol dire che ciascuno è tenuto a distinguere il bianco dal nero e a prendere posizione condividere la propria idea.
    Ciascuno è tenuto a distinguere a e ricordare chi uccideva per difendere un regime razzista e guerrafondaio che esaltava la guerra e l’omicidio da chi uccideva per liberare il proprio paese, e anche dai balordi che aspettano solo l’occasione di poter distruggere e razziare o da chi uccideva per vendetta.

  2. Scritto da Carlo

    (parte 2)
    bisogna trovare il coraggio di salvare cio che di buono c’è in un idea e di condannare criminali come mussolini che aruolava i quindicenni nelle sue “legioni” e esaltava la guerra.
    Non troverete nessuno, neache nel centro sociale più rosso, che commemora stalin o i kmer rossi,certo i tra i “comunisti” c’è chi ha fatto delle porcate immonde ma abbiamo imparato a ricordare (non commemorare) gli errori per non ripeterli e a prendere le distanze da chi ha tradito l’ideale.

  3. Scritto da Carlo

    (parte 3)
    In un certo senso si può dire che noi siamo cresciuti, voi fascisti invece sembrate come dei bambini che sanno solo piagniucolare “ma mamma i comunisti hanno ucciso più gente di noi…” o montare scuse “il fascismo era un regime autoritario non totalitario”, comunque è divertentissimo vedere quanto vi incazzate se vi rompono la figurina del duce.

    io sono democratico e comunista e distinguo e sputo sulle figurine di hitler, del duce. di franco di stalin, pol pot, kim il sung ecc…

  4. Scritto da alberto

    che pena…

  5. Scritto da oscar

    nottetempo, all’interno di un cimitero fortemente presidiato, un manipolo di valorosi, dopo aver annientato la strenua difesa ha attaccato una croce di pietra distruggendola. Fulgido esempio di coraggio e sprezzo del pericolo, tipico di chi ha condotto l’azione valorosa. Bravi compagni veramente bravi

  6. Scritto da walter semperboni

    poveri cristi sti antiFascisti,il cimitero è sacro e loro i compagnucci per l’ennesima volta si son dimostrati citrulli

    1. Scritto da dario

      se vogliono onorare i morti che lo facciano deponendo fiori. I simboli fascisti sono vietati dalla legge e se non ci pensa lo stato a farla osservare è giusto che lo facciano i cittadini. nessuno spazio ai fascisti: abbiamo già dato…

      1. Scritto da danilo

        cio’ che scrivi fa capire quanto la sinistra da sempre vi abbia confinato nell’ignoranza piu’ totale..credendovi pure quelli che sanno invece..intanto la legge vieta la ricostituzione del partito nazionale fascista,ed e’ gia’ questa una vergogna in una democrazia,visto che poi permette i richiami come falce e martello simbolo dell piu’ feroci dittature comuniste che hanno fatto cento mln di morti…pero’ non ti scandalizzi li vero..??? il fascio romano littorio appartiene a roma ed al suo diritto,essendo nato solo mille anni prima del governo fascista,quindi si puo’ esporre……che capre,giusto figli del filocomunsimo siete..

    2. Scritto da francesca

      Detto da quelli che hanno per settimane in maggio imbrattato lapidi e cippi di partigiani….. o citrullo sarai tu!

  7. Scritto da Sergio

    Per Mario: lo sai che i tuoi amici partigiani uccisero 130 preti rei solo di credere in Cristo ? Lo sai che Giuseppina Ghersi era una bambina violentata e uccisa dai partigiani rea di aver scritto una letterina al Duce quando aveva 10 anni? Le conosci le strgi di Oderzo e quella di Costa d’Oneglia ? Lo sai che tra i beni di Padre Pio c’era una foto del Duce? I blasfemi non sono i fascisti, ma chi tutti i giorni dimentica gli insegnamenti del Signore, primi tra tutti i cosiddetti ‘partiti democratici’, distruttori della nostra Nazione.

    1. Scritto da Lucifero

      lo sai la tua amata chiesuccia quante persone ha contribuito ad uccidere sostenendo il fascimo?!

    2. Scritto da malos

      Della gentaglia (non si possono chiamare partigiani) ha ucciso altra gentaglia a Oderzo e Costa d’Oneglia, vero. Nel dopoguerra ci sono stati altri atti infami anche da parte dei vincitori.
      Aggrapparsi a questo non cancella il fatto che uccidere e torturare per i fascisti era un metodo preciso, non un fatto isolato e condannato dai più. Da Matteotti ai campi di concentramento la storia è piena di eccidi e rappresaglie anche su civili innocenti. I repubblichini in particolare, fianco a fianco con i nazisti si sono distinti e tra loro spiccano per infamia i militi della tagliamento. Ma lo sapete cosa hanno fatto questi presunti martiri?

    3. Scritto da Antifascista

      Si e lo sai…. che i fascisti loro hanno distrutto la nazione?
      Errori e orrori probabilmente li hanno commessi tutti, ma solo i fascisti/nazisti su scala industriale. Comodo adesso tirare fuori presunti delitti degli altri per dimostrare che siccome ogni parte ha i suoi delitti tutti sono colpevoli e quindi tutti sono innocenti.
      I Fascisti della ferocia e della violenza avevano fatto un mito, davano e cercavano la bella morte. Bene crepate e sparite il mondo è stufo di voi.

  8. Scritto da Lorenzo

    Vi racconto una storia.
    In Germania a Wunsiedel, paesino di 10 mila abitanti, era sepolto Rudolf Hess, gerarca nazista e vice di Hitler.
    Il cimitero
    Nel 2005 i magistrati vietarono questi raduni, ma i “pellegrinaggi” continuavano. Così,con una cerimonia non aperta al pubblico, il corpo di Hess venne riesumato e cremato, le ceneri furono disperse in mare e la lapide al cimitero rimossa.
    Dobbiamo imparare dai tedeschi: un certo tipo di commemorazioni non si può tollerare.
    PS: Repubblichini e nazisti erano uguali, lavoravano a braccetto.

    1. Scritto da Se mille son le storie...

      Anch’io vi racconto una storia: Rudolf Hess fu l’unico gerarca nazista che non fu coinvolto nell’Endloesung, la Soluzione Finale, perchè si lanciò col paracadute sull’Inghilterra per trattare la pace, un anno prima che la cosa iniziasse. Nonostante questo, fu condannato all’ergastolo e rimase, unico carcerato, a Spandau, fino al giorno in cui, ormai vecchissimo, si suicidò, guardato a vista a turno da secondini delle quattro potenze alleate. Questo dovremmo imparare? Che bisogna cancellare le prove di quella storia che stona col concerto? Che chi non rientra nel teoremino deve essere isolato per impedirgli di raccontare la sua storia? E’ proprio una storia educativa quella di Hess!

      1. Scritto da malos

        Raccontiamo tutta la storia. Hess aderisce al partito Nazionalsocialista nel 1920, tessera numero 17, partecipa a un colpo di stato nel 23, riveste ruoli di primo piano nel partito e nel governo fino a diventare nel 1933 il vice di Hitler, collabora alla stesura di Mein “Kampf”. Quanto alla “missione di pace” si dice che sia stato mandato da Hitler a trattare condizioni ritenute inaccettabili. Ad ogni modo rimane al potere fino al 1941 (i campi di concentramento iniziano nel 33, Auschwitz è operativo dal 40). Era una delle persone più potenti della Germania nazista. Insomma non è stata una brava persona, a un certo punto lo ha capito anche lui e si è suicidato, ma aveva già 93 anni.

        1. Scritto da Se mille son le storie...

          Aggiungo, ad uso dei meno avvertiti in materia, che tra Endloesung, ossia lo sterminio industriale della razza ebraica, deciso nel 1942, le azioni degli Einsatzgruppen, iniziate nel luglio del 1941 contro gli Oestjuden, le leggi antiebraiche del 1938 e l’istituzione dei campi di concentramento per i nemici dello stato, nel 1933, corre la stessa differenza che divide Telesio Interlandi da Indro Montanelli (che pure erano colleghi di testata). E’ proprio mettendo insieme informazioni molto diverse che si ottiene quel pasticcio che tanto nuoce alla buona storiografia, ma che fa molto comodo alla propaganda. Per questo Wikipedia, con tutte le panzane che mette in circolo, ha tanto successo.

          1. Scritto da Lorenzo

            “le leggi antiebraiche del 1938 e l’istituzione dei campi di concentramento per i nemici dello stato” a me bastano e avanzano. Che poi razzismo e sterminio siano industriali o meno è una differenza di numeri: le idee restano marce e criminali.

        2. Scritto da Se mille son le storie...

          Mio caro storico dilettante, controlli se su Wikipedia dicono anche che centinaia di persone meno brave di Hess, perchè coinvolte direttamente nello sterminio, per ragioni di Realpolitik, uscirono dopo cinque annetti, alla peggio. La Germania, secondo la sua lettura, un filino astratta, della storia contemporanea, avrebbe dovuto perdere per suicidio una bella fetta di quella classe dirigente che, invece, venne assunta dai servizi segreti Usa e Urss o dalle polizie di RFT e RDT. Ovvio che Hess condivise la politica nazista e che era una discreta carogna, ma qui si parla di storia, non di catechismo: ebbe un trattamento anomalo, a detta di tutti gli storiografi seri. Certo, poi c’è Wikipedia..

  9. Scritto da gentile

    Gli antifascisti del 2012 mi fanno pena…..ci sta arrivando contro uno tsunami economico e questi sono ancora li a giocare all’antifascismo.Quando faranno la fame daranno la colpa al duce?

    1. Scritto da Lorenzo

      A me fa pena chi non si cura del passato, attento com’è solo al suo piccolo orticello.
      La memoria è importante anche per il nostro futuro.
      Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato (George Orwell 1984)

    2. Scritto da Gianpiero B.

      E tu invece gentile e saccente signore a chi dai la colpa?

      1. Scritto da ex elettore leghista

        A quelli di destra (compresa l’estrema destra) che erano in lista con Berlusconi e Bossi che ci hanno portato alla rovina.. I fascisti sono sempre stati la rovina del paese…..

        1. Scritto da di destra

          io non mi firmerei ” ex elettore leghista” per poi lamentarmi di Bossi….. n’ po de coerensa …

  10. Scritto da Franco

    ARTICOLO BERGAMO NEWS

  11. Scritto da Lorenzo

    Qualcuno di voi sa chi erano i “martiri” di Rovetta?

    I 43 militi hanno partecipato a crimini di guerra quali:

    L’operazione Piave: 171 tra impiccati e bruciati vivi; 300 fucilati e circa 400 deportati in Germania

    L’eccidio della Benedicta: 147 uccisi, 400 deportati.

    L’impiccagione di Bassano: 31 uomini appesi ad altrettanti alberi sulle vie della città.

    L’incendio del paese di Costa Volpino

    (…)

    Fucilare i 43 militi è stato un crimine grave, è stato mettersi al loro livello. Dobbiamo avere memoria di questo e non dimenticarli.

    Ma la memoria è anche ricordare cosa hanno fatto. Non possiamo affidare la memoria a camerati che esaltano questi criminali fascisti.

  12. Scritto da Il Naggio

    se proprio vogliamo dirla giusta, la cosa blasfema l’ha fatta chi ha “profanato” l’effige.

  13. Scritto da Mark

    Questa invece non è apologia di antifascismo invece?Le stesse persone si lamentano sempre che in Italia non esiste libertà di parola ed espressione ma non si fanno scrupoli a reprimere un passato scomodo…Finché ci si perderà su piccolezze simili ovvio che si andrà sempre indietro.Nessuno invoca rispetto per 43 persone,vite umane che son state uccise..Tutti giustificano il fatto di aver appeso Mussolini senza un degno processo,nessuno lamenta ai partigiani il fatto che qualche bella castroneria disumana l’han fatta pure loro.Loro sono solo eroi.Smettiamola di guardare alla storia unilateralmente dannazione!Con questo non appoggio il fascismo ma è necessario essere obiettivi.

    1. Scritto da w l'Italia

      non esiste il reato di apologia di antifascismo, mentre esiste il reato di apologia di fascismo quindi…e poi la storia parla chiaramente , si sa chi ha combattuto dalla parte sbagliata e chi dalla parte giusta, non si può mettere sullo stesso piano chi collaborava con i nazisti nelle deportazioni e nei massacri di civili e chi invece ha combattuto per liberare il l’italia e l’europa da questi criminali e poi, al temine di tutte le guerre c’è sempre una resa dei conti, cosa sbagliata ma, comunque, umanamente comprensibile

      1. Scritto da storia&verità

        “…resa dei conti, … ma,comunque, UMANAMENTE comprensibile…?
        ma che vuol dire che chi vince ha licenza di uccidere ?
        Assassinare qcuno è sempre uccidere !!!!
        vergogna

      2. Scritto da Fregnacce

        Ancora la fregnaccia della parte giusta e di quella sbagliata. Chi vince sono sempre i giusti. I perdenti sono quelli che sbagliano … A perdere, naturalmente.
        Possibile che nessuno pensi che qualcuno combatte per una idea?
        Poi i maiali ci sono da ambo le parti di chi combatte. Basta vedere gli americani dove hanno scaricato la bomba atomica: su una città inerme. Ma era giusto, hanno vinto

        1. Scritto da malos

          Poche storie: se si tratta della dittatura contro la democrazia c’è anche una parte giusta e una sbagliata.
          I repubblichini combattevano a fianco dei nazisti e la loro idea è atroce.

        2. Scritto da w l'Italia

          appunto e i nazifascisti hanno perso

    2. Scritto da Lorenzo

      Premessa: non appoggio il vandalismo e tanto meno chi ha appesso mussolini o fucilato i militi a Rovetta. Sono azioni criminali. Mi dispiace per l’atto vandalico che fa passare dalla parte del torto gli antifascisti.

      C’è da fare un distinguo tra fascismo e antifascismo. Apologia di fascismo è reato, non si può in Italia inneggiare al duce che è contro la democrazia. I fascisti reprimevano metodologicamente gli oppositori, sprangando, uccidendo e deportando. Un esempio su tutti è Matteotti.
      I crimini dei partigiani sono invece casi isolati dettati dalla rabbia del momento.
      Da un lato un’ideologia che uccide chi è diverso dall’altro dall’altro la democrazia.

      1. Scritto da danilo

        …quello di matteotti e’ l’unico episodio che puoi citare..e sul quale si e’ costruito di tutto per far passare un regime in realta’ autoritario e non totalitario come il comunismo in primis ed il nazismo,come sanguinario…sei una vittima del filocomunismo…in italia cpera il confino,ed un oppositore politico come mori,fu incaricato di condurre la lotta alla mafia…prefetto di ferro..apologia non e’ inneggiare al duce,perche’ e’ opinabile che possa piaccer eo no,casomai ricostituire il partito nazionale fascista..altra vergogna,visto che si puo’ fare riferimenti liberi al comunismo,che sai ha fatto solo 100 miln di morti….

      2. Scritto da crimin@li?

        Devo contraddirla, la fucilazione dei militi a Rovetta non fu un crimine. Lo testimonia un processo, durato 5 anni, ed una sentenza che, cito testualmente, dichiara il: “non doversi procedere a carico degli imputati, poichè i reati a loro ascritti risultano non punibili ai sensi dell’articolo unico del DLL 12 aprile 1945 n.194” In buona sostanza, la fucilazione fu giudicata un legittimo atto di guerra. Tanto x la precisione. Poi, ognuno può dare il giudizio morale che meglio crede, ma questo non sposta di una virgola la verità giudiziale e storica.

        1. Scritto da storia&verità

          erano solo dei ragazzi … che si erano consegnati.
          e quindi al massimo prigionieri di guerra…
          non c’erano forse delle regole da rispettare ?
          trucidati poi per favorire le strategie di un inglese… gente onesta gli inglesi….

        2. Scritto da malos

          Verissimo! Ed è sempre un processo ha condannato per crimini di querra gli ufficiali della legione Tagliamento (quella dei tanto commiserati legionari fucilati).

  14. Scritto da Tristi

    State sempre a piangere per quello, per quell’altro, per l’apologia di su, di giù, ma fatevi una vita e vedrete che vivrete meglio!

  15. Scritto da Lorenzo

    Segnalo che la tomba dei repubblichini fucilati è a Roma, la croce stava su una lapide commemorativa.

    Niente simboli fascisti in un cimitero!

    1. Scritto da Arditi del Popolo

      PINOCCHIOooooooooooooooooooooooo.

    2. Scritto da Rovettese

      Menti sapendo di mentire, li c’era il ritratto del duce e quant’altro, ma come si fa a negare quello che è in rete basta vedere il video dei ribelli della montagna,
      Siete i soliti fascisti furbastri e piagnoni.

      1. Scritto da robert

        ah beh…se lo dici tu… c’e’ da star freschi allora…

        1. Scritto da malos

          La croce di Rovetta ha un’immagine di mussolini sopra, a sinistra lo stemma della tagliamento, a destra quello della repubblica di salò. Per cui i simboli fascisti nel cimitero ci sono eccome. Non è che lo dice qualcuno, lo si vede dalle foto e dai video. Dal vivo invece l’immagine di Mussolini mi sa che non si vede più :-))

          1. Scritto da Rovettese

            Infatti io al cimitero di Rovetta, dove sono sepolti i miei parenti ma non i fascisti che commemorate e che avete fatto spostare a Roma, ci vado spesso. La croce a sinistra presentava la bandiera della repubblica sociale italiana.
            E poi se li non c’è sepolto nessuno perché fate la cerimonia per i caduti, questo secondo molti qua svela le ragioni politiche e non di commemorazione della vostra pagliacciata politica annuale, ne abbiamo piene le tasche. Mi sa poi che l’anno prossimo divelgono direttamente voi… qui non è più aria per gentaccia come voi.

  16. Scritto da Piero

    Anche essere intolleranti e danneggiare proprietà altrui è reato, ma quello dipende dal colore politico di chi il reato lo perpreta… Che tristezza…