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“Papà mi portava al museo gratis: io non potrò farlo con i miei figli”

La decisione di far pagare l'ingresso al museo di scienze naturali fa discutere e in redazione a Bergamonews è arrivata una lettera: "Ci stanno togliendo tutte le cose più belle". Il direttore della galleria: "Non dipende da noi"

Fioccano già le prima polemiche dopo la decisione del Comune di Bergamo di far pagare l’ingresso al museo di scienze naturali di Città Alta. La storica galleria di zoologia, entomologia, geologia e paleontologia, nata nel 1871, non aveva mai richiesto il pagamento di un ticket per i numerosi visitatori che ogni anno accoglie. Dalle prossime settimane, invece, qualcosa dovrebbe chiamare, visto che il Consiglio Comunale sancirà il pagamento di un biglietto. Le tariffe saranno di 3 euro per l’ingresso singolo e di 5 per quello cumulativo. Una decisione che fa già discutere tra i bergamaschi, come si può capire da una lettera giunta in redazione a Bergamonews:

Scrivo in merito alla decisione di far pagare l’ingresso al museo di scienze naturali di Città Alta, dopo decenni di gratuità. Da bambino i miei nonni mi ci portavano spesso, anche più volte la settimana; ho pensato a quanto sarebbe stato bello, un giorno, poter fare altrettanto con mio figlio. Grazie a qualche genio del Comune di Bergamo probabilmente non lo potrò più fare. Volevo quindi ringraziarli, cogliendo l’occasione di sottolineare quali livelli di schifo possa raggiungere il fatto di gestire il Comune come fosse un’azienda e come riescano piano piano, a rovinare tutte le piccole cose belle rimaste.

Grazie ancora.

Marcello Campardo

Il direttore del museo, Marco Valle, spiega la decisione che sarà presa dal Comune: “E’ una scelta che dipende esclusivamente dal Consiglio Comunale e non da noi. Sarà approvata nei prossimi giorni, ed entrerà in vigore a breve. I biglietti costeranno 3 euro per l’ingresso singolo e 5 per quello cumulativo”.

Commenti

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  1. Scritto da perplesso

    io ero uno di quelli che quando aveva ospiti extrabergamo li portavo sempre a vedere il museo caffi,chiaro che da adesso non sarà più cosi.facile dire :mancano i soldi,ci sono spese da pagare,vogliamo tutto gratis,3 euro non sono poi molti,ma noi una volta eravamo in 10,solo tra funicolare e museo devo spendere 50 euro?3 euro di qui,3 euro di la…alla fine dell’anno fanno qualche centinaia di euro,e per ultimo…è sempre stato gratuito,e che gratuito rimanga,perchè di questo passo poi si pagherà pure per entrare in santa maria maggiore o nel duomo,o peggio ancora per godersi il panorama dalle panchine delle mura…..se non ci mettiamo limiti

  2. Scritto da magn@ magn@

    Il costo non è elevato (x adesso), ma se un turista mette in conto la spesa, cosa diversa x un residente. Scelta che si potrebbe condividere solo se i gestori della cosa pubblica, di qualunque colore, avessero la fiducia dei cittadini, se tutti noi fossimo certi che o così o il degrado e la chiusura. Dal momento che non è così…

  3. Scritto da informazione

    Egr. Sig. Campardo, è vero, in Comune di geni ce ne sono pochi, ma prima di ululare alla luna anche in modo un po’ penoso, si informi. Suo figlio entrerà gratuitamente fino alla maturità, così come le scolaresche e gli insegnanti. Per il resto, cioè sostanzialmente per pochi, si pagherà cinque euro per entrare in due musei. Il botanico rimarrà gratuito. Ultima cosa, lei si è accorto che siamo in crisi da fame? Grazie

  4. Scritto da Bruchina

    Anche per me ogni volta che vado in Città Alta con mio figlio di 4 anni e mezzo, il museo di scienze naturali era una tappa obbligata… e ogni volta lui scopre qualcosa di nuovo. Adesso dovrò spiegagli che non potremmo più andare ogni volta che vuole. Non è il prezzo del biglietto singolo, ma se siamo in due o in tre non sono solo 3 euro!!!
    Peccato perchè era un servizio molto istruttivo offerto principalmente ai bambini.
    Da ora in poi tutti i bambini di Bergamo saranno un pò più poveri… è un vero peccato!!!

  5. Scritto da a.c.

    Vogliamo parlare delle stime che prevedono i visitatori in calo verticale dopo l’introduzione del ticket? Ne vale la pena per poche migliaia di euro di introiti stimati all’anno?
    Bergamo capitale della cultura…
    Avanti di questo passo la cultura ci costerà un capitale!

  6. Scritto da Alberto

    Che problemi…

  7. Scritto da Carlo

    Mio nonno mi portava in giro con un carretto…

    1. Scritto da nonno

      Poi le cose sono peggiorate…

      1. Scritto da Sergio

        grazie alla lega, che si è fatta padrona a casa nostra. per fotterci..

        1. Scritto da L'elenco è lungo

          Grazie alla sinistra che si mangiò il tesoretto ai tempi di prodi e padoa schioppa, ricordi? Grazie alla riforma del Titolo V della Costituzione che ha creato 21 sistemi sanitari nazionali, uno peggio dell’altro ma dai costi sempre in crescita…. Grazie ai sindacati che fanno scappare le aziende all’estero tipo CGIL con FIAT che ormai produce dovunque tranne in Italia… Grazie a verdi e compagnia che con il no al nucleare in Italia – sì in tutti gli altri paesi europei ci donano l’energia elettrica più cara del mondo….

  8. Scritto da julius

    mezzi pubblici gratis, musei gratis, strade luccicanti e senza buche, alberi e viali sempre in fiore, sorrisi a tutti, pace, bene e fantasia…
    certo che la tariffa è bassa se paragonata a un cinema o un cono gelato…

  9. Scritto da è finita!

    Non ci sono più soldi: tra l’IMU che finanzia Roma ed i tagli ai trasferimenti statali, sono finite le risorse. Per non parlare del patto di stabilità che ferma le opere pubbliche. Uscire dall’Euro è l’unica soluzione.

  10. Scritto da Valerio

    Ma la vogliamo smettere di pensare che tutto debba essere gratuito? Il servizio di controllo costa? Il servizio di pulizia costa? La luce costa? E chi paga tutte queste spese, Pantaolone? Ma siete mai andati all’estero? In QUALUNQUE museo si paga un biglietto di ingresso, anche di valore molto superiore a quello chiesto a Bergamo! Vergognatevi di lamentarvi sempre!

    1. Scritto da paolo p

      SI..sono stato all’estero e anche spesso, sia per studio, che per lavoro e per svago.. quindi m irisponda Lei, le sembra di ricevere gli stessi servizi? le sembra di esser tassato allo stesso modo? Cero..già mi immagino il personaggio, con quell oche risparmia sulle tasse evase si permette di pagare tutto di più e anche il superfluo..saluti

    2. Scritto da pm

      Non è vero – alla National Gallery e alla Tate, a Londra, l’ingresso è gratuito.
      Accettano donazioni volontarie, e si finanziano con il negozio interno e il bar.

    3. Scritto da Gino

      Sono d’accordo ormai conta solo lamentarsi.. I servizi costano ed e’ giusto che in parte si automantengano anche se pubblici ..! Al signore del figlio… Se non hai 5 euro per portate tuo figlio al museo mi spiace davvero ma a questo punto i tuoi problemi sono ben altri ..

      1. Scritto da orestolo

        L’ingresso a pagamento non risolverà i problemi del comune, aumemterà invece quelli del museo che senza visitatori diventerà veramente inutile e poi lo chiuderanno ? o ci metteranno tutti gli imboscati che saranno li a controllare il vuoto….

  11. Scritto da pierangelo

    Non so dire quante volte siamo stati , mia figlia ed io , al museo. Tantissime…magari visite anche brevi , per non annoiarla, purche’ ogni volta ne uscisse con ” qualcosa” in piu’ . E lentamente, e gratuitamente, si e’ appassionata al mondo della natura e della scienza ….

  12. Scritto da Tiziano Trivella

    Bello ed interessante visitare i musei: l’ho sempre fatto, sia che fossero gratis sia che fossero a pagamento.
    Ma ormai i musei (e anche le mostre temporanee) sono in declino, questione di alcuni decenni: Internet li ucciderà definitivamente.
    Moltissime opere d’arte e moltissimi reperti storici o scientifici si visionano meglio in Internet piuttosto che in un museo affollato – dopo ore di coda – dove non puoi nemmeno avvicinarti all’opera esposta (vetrate antiproiettile, allarmi, riflessi, guardie e distanze di sicurezza).
    Vedo meglio la Gioconda on line rispetto a quando l’ho vista in diretta al Louvre…
    La bellezza è la stessa: al massimo cambia la suggestione personale del momento.

  13. Scritto da gigi

    Certo che al peggio non c’è mai fine. Se il buon rag. Tentorio ha bisogno di quattrini invece di tassare quel poco di cultura che ci è rimasto, perchè non aumenta l’affitto dello Stadio all’Atalanta (fermo da anni), o gli fa pagare il costo dei vigili che fanno servizio o la pulizia del pattume ecc. Vista la quantità di gente che si nutre di “cultura” pallonara a loro costerebbe forse solo mezzo caffè…
    Ma questi votano, i bambini invece no.

  14. Scritto da Nemo

    Continuando di questo passo tutto quello che guadagno sarà risucchiato da tasse…lavorerò solo per pagare gli sprechi statali e gli stipendi degli statali che a quel punto prenderanno stipendi senza far nulla, musei vuoti (custodi che non dvo controllare nessuno), nessuna macchina in giro (vigili che non avranno più multe da dare, nessuno all’ospedale (moriremo tutti prima di stenti), nessuna rapina (non ci sarà più nulla da rubare)(le forze dell’ordine diventeranno superflue), nessuna nuova attività, nessuna asilo…..e la lista continua…..

  15. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Provocazione che poi tanto stupida non è:che si possa andare a votare solo a pagamento.la cifra non conta.Con quei soldi si finanziano i partiti in maniera proporzionale ai voti presi.

  16. Scritto da marco

    Tutte le volte che passo da città alta con mio figlio (4 anni a luglio) l’entrata al museo è praticamente una tappa fissa.
    Sadness!!!

  17. Scritto da orestolo

    Sarebbe una vergogna, sono istituzioni che appartengono ai cittadini tra l’altro sono l’unica atrattiva gratuita degna di questo nome in città alta, zona che sempre di più assomiglia al paese dei balocchi. La maggior parte dei visitatori 60/70 % dei visitatori sono bambini l’ingresso gratuito è un incentivo per passare con loro un pomeriggio diverso.

  18. Scritto da Pisso Terenzio

    Il direttore della galleria: “Non dipende da noi”???
    Va be’ che il popolino bue italiota è un popolo di televisionati, ma… ci prendete tutti per cretini?
    Dipende da chi??? Dal direttore dipende.

    1. Scritto da orestolo

      Il Museo ‘E. Caffi’ è un museo Civico, di proprieta del comune e queste decisioni ti assicuro non sono prese dal direttore del museo, che ho il piacere di conoscere ed è sempre stato di diverso avviso.

  19. Scritto da ct

    Costerà comunque meno di un pacchetto di sigarette, di due gelati, della giocata media a lotto e affini dei pensionati che affollano i bar… ai bambini potrà insegnare che si possono fare delle rinunce a beni superflui, per passare una giornata educativa al museo

    1. Scritto da paolo p

      il ragionamento, scusi, ma è stupido..quindi riempiteci di aumenti o nuove spese l’importante è che siano di 3€ ..poi però i conti vanno fatti sommando tutto, dall’aumento della benzina o del biglietto ATB, dal parcheggio al gelato, dalle sigarette piuttosto che una bibita.. non si tratta di rinunciare a beni superflui, si tratta di rinunciare e basta visto gli stipendi, la tassazione e i costi di TUTTO ..almeno ci fosse qualche servizio, no ormai si paga pure quello (dalla sanità alla cultura).

      1. Scritto da ct

        bene, allora lasciamo musei e sanità gratuiti: visto che poi mancheranno soldi per fare manutenzione sulle strade e aiutare le famiglie con disabili, però, mi sa che si lamenterà qualcun altro.

        1. Scritto da L76BG

          MANCANO GIà I SOLDI PER LE STRADE E IL SOCIALE..ma il problema non è metter “pezze” tassando ancora la gente ma licenziare, lasciare a casa gli imboscati, gli incapaci, evitare gli sprechi, valorizzare quell oche si ha invece di commissionare tutto a tutti (solitamente amici) x questo ci vuole una presa di posizione anche nel piccolo..

      2. Scritto da ct

        bene, allora lasciamo musei e sanità gratuiti: visto che poi mancheranno soldi per fare manutenzione sulle strade e aiutare le famiglie con disabili, però, mi sa che si lamenterà qualcun altro.

      3. Scritto da Vincolo di bilancio

        Poi però tutti in coda per sottoscrivere un mutui con rate pari al 60% dello stipendio per l’acquisto integrale delle abitazioni. Il problema non sono gli stipendi bassi ma come vengono spesi.

  20. Scritto da a.c.

    “Avviene già altrove, quindi avverrà anche a Bergamo” ecco cosa rispondono i geniali fautori e responsabili di questa svolta.
    Ma perché si ostinano a prendere ad esempio le altre città solo per scelte che vanno contro i più deboli e mai quando propongono modelli di eccellenza e inclusione?
    Vorrei tanto leggere che il futuro sindaco si spenderà per cancellare questa scellerata trovata di Tentorio