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Padre Baggi, il fratello: “Ideata una guerra ad arte Ora chiedo silenzio” fotogallery

Candido Baggi, fratello di padre Giancarlo a cui è stata dedicata la biblioteca di Ponteranica, rompe la sua proverbiale riservatezza per lanciare un appello attraverso Bergamonews: "Chiedo la dismissione dell'utilizzo del gioco a dadi sulle tuniche e sui cimiteri"

Come stai? “Male. Non ho dormito tutta la notte”.

Inizia così la telefonata a Candido Baggi, fratello di padre Giancarlo Baggi a cui è stata intitolata la biblioteca di Ponteranica. Candido lo conosco da anni, ma con lui non ho mai affrontato il tema della battaglia che vede contrapposti, senza logiche, la vittima della mafia, Peppino Impastato, e suo fratello Giancarlo.

Alla cerimonia per la nuova intitolazione della biblioteca di Ponteranica, Candido non c’era. Così come non c’era nessun padre sacramentino.

E così ho telefonato a Candido. “Vieni, ti devo parlare” chiude la telefonata.

Eccomi qui, nella sua casa che mi ha ospitato diverse volte.

Che cosa succede?  “È stata una notte tremenda, come la battaglia di Giacobbe con l’Angelo” risponde Candido. “Vorrei che si chiudesse questa polemica che vede Giancarlo contrapporsi a Impastato. Vorrei che i cortei, le divisioni, le stupide barricate finissero una volta per tutte” afferma amareggiato.

“Mi ero promesso di stare zitto. Come famiglia, io e i miei fratelli con tutti i nipoti, ci siamo chiesti come dovevamo comportarci e alla fine abbiamo deciso: Giancarlo avrebbe voluto che fossimo liberi, che ognuno di noi potesse pensarla liberamente. Avevamo scritto una dichiarazione da consegnare alla stampa. Ma poi c’era il rischio che venisse strumentalizzata. E così abbiamo deciso per il silenzio”.

Un silenzio che però ora rompi. “Sì, perché ho un desiderio da esprimere ad alta voce: vorrei che questa faccenda finisse. Che si potesse mettere la parola fine”.

Sai però che non sarà così. “Sì, lo so. Per il prossimo 13 giugno stanno organizzando una serata per far conoscere le due figure, quella di Impastato e quella di Giancarlo. E io non ci andrò nemmeno allora. Sono due figure che per diverse e molte ragioni meritano di essere ricordate e studiate, ma credo che entrambe queste persone non amerebbero essere al centro di una battaglia che non avrà vincitori e che ci vede tutti sconfitti, tutti perdenti”.

Che cosa chiedi allora? “Chiedo la dismissione dell’utilizzo del gioco ai dadi sulle tuniche e sui cimiteri. È stata creata, forse inconsapevolmente, una guerra ad arte: ora chiedo il silenzio. E lo faccio usando uno degli strumenti che ha infiammato la protesta: Internet. Da qui vorrei proprio lanciare un invito al silenzio. Vorrei che su questa vicenda calasse la parola fine per rispetto verso queste persone. È chiedere troppo?”.

No, ma ci proviamo.

Commenti

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  1. Scritto da luisa

    il silenzio proposto dal fratello di padre Baggi sarebbe la cosa più intelligente da fare..lasciamo le biblioteche libere da etichette e prese di posizione ideologiche come questa
    Proposta e se non fosse intitolata a nulla e si chiamasse semplicemente Biblioteca civica ?

    1. Scritto da Gianpiero B.

      ma si mettiamo la testa sotto la sabbia

  2. Scritto da A.z. Bg

    Solo una domanda a chi si è opposta all’intitolazione aPadre Beggi della biblioteca: a quanti Bergamaschi hanno intitolato un luogo pubblico in Sicilia? Magari a un partigiano che ha lottato dal ’43 al ’45, cosa che in Sicilia non è successa?

    1. Scritto da Stefano b.

      Impastato é un esempio di italiano con la “i” maiuscola. Esempio di altruismo disinteressato nel combattere un male che affligge non solo l’Italia ma il mondo intero. Non ha avuto paura a combattere la malavita organizzata, conoscendo perfettamente che tipo di destino l’aspettasse. Tu l’avresti fatto? Tu avresti fatto il partigiano o ti saresti nascosto dietro le tapparelle abbassate?

  3. Scritto da Elena

    Ma gli abitanti di Ponteranica e tutti gli altri coinvolti in questa diatriba non hanno niente di più importante da fare? Cambiate il sindaco è più semplice e consigliabile!

    1. Scritto da L.f.

      altamente consigliabile, ma non semplice purtroppo … Sta distruggendo il tessuto sociale del paese, ha cacciato associazioni attive da anni, ha eliminato servizi all’infanzia, iniziative culturali, servizi per i giovani …Ponteranica sta diventando un quartiere dormitorio per benestanti … Grazie al voto ideologico degli adoratori di Bossi & company

  4. Scritto da Indignato orobico

    Comprensibile, ma lo dica al sindaco di Ponteranica che per un piatto di lenticchie (la visibilità sua e della Lega Nord) ha montato ad arte una contrapposizione che non esiste. Sbaglia il sign. Baggi a equiparare chi ha tentato, a fini politici di creare un caso, e chi si è indignato perché la cosa è stata fatta sulla tomba di una vittima della mafia.. Tacere significa accettare abbassando la testa la volontà della Lega e dei potenti, ma in questi anni abbiamo imparato che “non è un delitto rubare se si ha fame”. Spiace dirlo, ma non piegheremo la testa…….

  5. Scritto da giuliana

    ogni parola è superflua