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“Destiniamo le royalties dei termovalorizzatori a opere sul territorio”

I contributi dai termovalorizzatori destinati a opere pubbliche sul territorio dei Comuni. La proposta arriva dal gruppo consiliare del Partito democratico in Provincia, dove si sta preparando la discussione del bilancio preventivo.

I contributi dai termovalorizzatori destinati a opere pubbliche sul territorio dei Comuni. La proposta arriva dal gruppo consiliare del Partito democratico in Provincia, dove si sta preparando la discussione del bilancio preventivo.

Durante il Consiglio in cui verrà votato il resoconto di entrate e uscite il Pd presenterà un emendamento o una mozione per chiedere che le royalties versate ogni anno da Rea e in piccola parte la Montello Spa, circa 400 mila euro, siano impiegate per opere pubbliche da realizzare sul territorio dei Comuni. Si parla quindi di Dalmine e Montello, ma anche di Osio Sotto, Levate, Verdello, Carobbio degli Angeli. Una richiesta che va nella direzione del federalismo tanto predicato dalla Lega Nord.

La proposta prevede che le opere, mitigazione ambientale oppure di altra natura, vengano decise con i sindaci delle amministrazioni e realizzate direttamente dalla Provincia. Grazie a questo escamotage gli enti locali non rischierebbero di uscire dal patto di stabilità con conseguenze disastrose per i bilancio del 2013. “Riteniamo che queste risorse vadano destinate il più possibile vicino al territorio. E’ un principio di compensazione a nostro avviso giusto e senza dubbio federalista – commenta il consigliere provinciale del Pd Matteo Rossi -. Non parliamo di trasferimenti altrimenti le amministrazioni potrebbero incappare nel meccanismo del patto di stabilità. Noi intendiamo spese effettuate dalla Provincia decise con ogni Comune”. Si potranno realizzare opere di mitigazione come piantumazioni, manutenzioni, contributi per le famiglie o agevolazioni per chi abita a poca distanza dagli impianti. La proposta è lanciata, starà al Consiglio provinciale discuterla e valutarne la portata.

Commenti

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  1. Scritto da Maria Giorgio

    L’inceneritore trasforma in gas (particelle atomiche) anche i metalli pesanti che possono penetrare nelle cellule vegetali e animali.
    L’indagine sui fumi non si fa solo con le polveri ma con strumenti più sofisticati spettrofotometri di massa, strumenti che di solito non vengono impiegati,per cui non si rilevano gli inquinanti pericolosi.
    Alimentare il lorno con rifiuti altamente selezionati è importante! Per non trasformarlo in un generatore di morte a medio-lungo termine.

  2. Scritto da lukino

    Ottima proposta di Matteo Rossi, l’unico esponente di spicco del PD bergamasco. In mezzo a tanto grigiore uno che pensa solo al prossimo senza badare a tornaconti personalei.
    Matteo Rossi: l’unico che si salva nella segreteria provinciale. Gli altri – e soprattutto le altra – stanno solo per posti di potere.
    W Rossi

  3. Scritto da Paolo

    Perplesso. Chi stabilisce quali comuni debbano essere compensati? l’inquinamento non ha canali o confini particolari.
    Prechè osio sotto si e osio sopra no? Perchè verdello si e verdellino no? Stezzano? Treviolo? Lallio? L’inceneritore di A2A non inquina, quindi non sono previste compensazioni?
    Che termovalorizzatore c’è a Montello?
    Mi sembra una proposta molto aleatoria e di retroguardia. A quando un investimento serio sulle più moderne e meno inquinanti tecnologie di trattamento rifiuti e sulle politiche di riduzione del rifiuto alla fonte?

  4. Scritto da eimorti

    A quando un serio studio sui costi “umani” di tali fonti di inquinamento? Nelle zone intorno all’inceneritore l’aumento di tumori e leucemie (anche tra i bambini) è cresciuto a vista d’occhio. Vorrei sapere se il comune, tanto solerte a tagliare a piu’ non posso i servizi sociali, ha ancora attive centraline di rilevamento dell’inquinamento o ha predisposto una qualsiasi indagine al riguardo dell’incidenza di tali malattie sul territorio. Cosa c’e’ nell’aria noi lo vediamo ogni giorno quando si pulisce il terrazzo o si lasciano panni stesi…. il giorno dopo una sottile coltre di polvere “nera” si è gia’ ridepositata e questa polvere anche se invisibile nell’aria finisce nei ns polmoni!

    1. Scritto da ernesto

      A quando una università o ente di stato vorrà prendersi i costi economici e politici di istruirlo.
      Cioè quando cambieremo i partiti.

  5. Scritto da Giulio di Osio

    ottima proposta, aggiungo che la Provincia deve far rispettare a rea quanto stabilitò nelle convenzioni sottoscritte. la pazienza è finita.
    comunque appoggio