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Una nuova sede per il distretto socio sanitario a Clusone

Una nuova sede per il Distretto di Clusone. Siglato l'accordo di programma tra Regione Lombardia, Asl di Bergamo, Avis Provinciale Bergamo e Comune di Clusone.

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L’Azienda Sanitaria Locale Bergamo, il Comune di Clusone e l’AVIS Provinciale Bergamo hanno raggiunto un primo importante risultato che rende più vicina la prospettiva di una nuova sede per il Distretto Socio Sanitario Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve nel Comune di Clusone.

La Regione Lombardia, infatti, si è impegnata con una delibera di Giunta a promuovere e a definire, entro il 31 dicembre 2012, un Accordo di Programma per la realizzazione della nuova sede del Distretto, con il fine di garantire il coordinamento e l’efficacia degli interventi rispettivamente previsti per gli Enti interessati. Obiettivo primario del progetto è realizzare il trasferimento degli uffici ed i servizi del Distretto Socio sanitario nei locali adiacenti alla Residenza Sanitaria Assistenziale “Sant’Andrea”, in seguito alla ristrutturazione di una porzione dell’immobile che ospitava l’Ospedale “San Biagio”.

Tale nuova collocazione offrirebbe spazi in grado di soddisfare le sopravvenute esigenze di ordine funzionale, organizzativo e dimensionale del Distretto e consentirebbe di far fronte alla necessità di adeguate infrastrutture a supporto dei servizi attivati sul territorio.

La riprogettazione degli spazi consentirebbe anche di realizzare un progetto di più ampio respiro: il “Polo Socio Sanitario di Clusone”, a disposizione di oltre 40.000 abitanti. Nella stessa area, oggetto di una ristrutturazione globale, troverebbero infatti una nuova sede anche gli Uffici Territoriali del Dipartimento di Prevenzione Medico dell’ASL di Bergamo, l’Unità di raccolta di Avis e gli Uffici dei Servizi Sociali del Comune di Clusone.

La prossimità di più strutture destinate all’assistenza consentirebbe una migliore integrazione fra le stesse e garantirebbe quelle doverose sinergie finalizzate al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini. Il tutto in un’ottica di miglioramento della qualità complessiva della risposta ai bisogni della cittadinanza, evitando la dispersione degli interventi sul territorio. Eccone alcuni esempi: la realizzazione di un Polo maternoinfantile, che veda integrate le attività del Consultorio familiare con quelle del Settore vaccinazioni, e la collocazione in una sede più confortevole ed accessibile della Commissione Invalidi Civili, attualmente dislocata a Piario. Come non considerare poi, che a fronte della forte valenza turistica della Valle Seriana, sarebbe importante offrire ai cittadini ospiti l’assistenza del Servizio di guardia medica turistica estiva ed invernale in spazi notevolmente migliorati.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Cosa possono fare i politici e i dirigenti pubblici della val seriana se non buttare via soldi pubblici in inutili palazzine, in servizi e in programmi burocratici del tutto privi di idee? Così fanno lavorare qualche geometra-garzone del posto e i molti burocrati locali che hanno imparato a memoria i testi incomprensibili delle leggi. Ecco la via burocratica allo sviluppo, ovviamente sempre con i soldi pubblici. A quando l’inaugurazione della palazzina con vinello locale, formaggella e il sindaco impettito?