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La mannaia di Palazzi è pronta a colpire Ecco i rischi dei club

Dai 2 punti di penalizzazione all'Atalanta ai 9 per il Genoa. Dall'esclusione dalle coppe europee per la Lazio alla retrocessione in serie B per il Siena. Dalla Prima Divisione per il Lecce alla squalifica di Conte e Bonucci per la Juventus. Ecco che cosa rischiano, caso per caso, tutte le società di serie A.

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Dai 2 punti di penalizzazione all’Atalanta ai 9 per il Genoa. Dall’esclusione dalle coppe europee per la Lazio alla retrocessione in serie B per il Siena. Dalla Prima Divisione per il Lecce alla squalifica di Conte e Bonucci per la Juventus. Ecco che cosa rischiano, caso per caso, tutte le società di serie A per lo scandalo calcioscommesse. La Roma spera di scalzare i "cugini" laziali dall’Europa Legaue. E l’Inter sogna la Champions…

Ecco l’analisi fatta dal quotidiano Affari Italiani che vi rirpoponiamo in maniera integrale.

 

ATALANTA. A un certo punto Bergamo sembrava il ricettacolo di scommesse e combine. Poi si è scoperto che non era così, e che Cristiano Doni era solo uno dei tanti protagonisti dello scandalo. Il club bergamasco ha patteggiato 2 punti di penalizzazione nel corso del primo processo sportivo cominciato il 31 maggio a Roma. Cristiano Doni ha patteggiato due anni di squalifica. Negli altri tronconi in arrivo da Bari, Napoli e di nuovo Cremona non ci sono partite dell’Atalanta. 2 punti di penalizzazione nella serie A 2012/2013.

BOLOGNA. Al momento l’unica partita sospetta è Bologna-Bari 0-4, ultima giornata del campionato 2010/2011. Il difensore Portanova è indagato dalla Procura di Bari, sospettato di aver collaborato nel truccare la gara. Se il coinvolgimento di Portanova fosse provato, il Bologna dovrebbe risponderne per responsabilità oggettiva. Rischia 3 punti di penalizzazione nella serie A 2012/2013.

CAGLIARI e CATANIA. Nessuna partita di Cagliari e Catania è finita nel mirino della giustizia sportiva. Rischi zero. Cesena. Tra le partite sospette c’è anche Cesena-Bari, ma l’eventuale coinvolgimento sarebbe solamente dei calciatori baresi, che avrebbero perso appositamente. Nessun rischio per il Cesena, anzi se dovesse esserci la responsabilità diretta per Lecce e Siena potrebbe persino sperare il ripescaggio in serie A.

CHIEVO. Brescia-Chievo, Napoli-Chievo. E Chievo-Udinese, per la quale si aspettano sviluppi da Cremona. Non sono poche le partite sospette che inquietano i tifosi del Chievo, soprattutto per l’eventuale coinvolgimento dell’indagato Pellissier. Rischia da 3 a 9 punti di penalizzazione nella serie A 2012/2013.

FIORENTINA. Mesi fa si era vociferato di Fiorentina-Roma, ma poi si è concluso tutto in una bolla di sapone. Nessun rischio. Genoa. Uno dei club più chiacchierati degli ultimi giorni. In testa ai sospetti c’è sempre Lazio-Genoa, ma si parla anche di Napoli-Genoa. L’ex capitano Milanetto è stato arrestato e ha parlato anche di "altre combine". Sospetti sul derby con la Samp vinto al 95′ con un gol di Boselli (una scritta su un muro di Genova recitava: "Boselli non sapeva"). Giuseppe Sculli è al centro di inchieste che comprendono anche rapporti con esponenti degli ultras e della criminalità organizzata. Tirati in ballo anche Kaladze e Luca Toni, che potrebbe essere stato ricattato dal suo ex compagno di squadra Sculli. La responsabilità della società è oggettiva. Rischia da 3 a 9 punti di penalizzazione.

INTER. Archiviate senza nessun riscontro le indagini su Napoli-Inter. Fa ancora parlare Inter-Lecce, la celebre combine saltata. In alcune intercettazioni si legge che i nerazzurri si sarebbero rifiutati del tarocco. Se venisse provata la proposta, potrebbe scattare l’omessa denuncia. Ma non si conosce neppure un nome di calciatori nerazzurri a conoscenza della tentata combine. Al momento zero rischi. Anzi, i nerazzurri potrebbero anche sperare di qualificarsi direttamente in Europa League, se fossero penalizzate Lazio e Napoli. I tifosi nerazzurri sognano addirittura i preliminari di Champions, nel caso emergessero responsabilità di qualcuno dell’Udinese per Chievo-Udinese e Udinese-Bari.

JUVENTUS. Il club bianconero non rientra in nessuna delle possibili combine. La società dunque non rischia niente. Ma ci sono da considerare le posizioni dei singoli, vale a dire Leonardo Bonucci, indagato a Cremona per Udinese-Bari e Antonio Conte, indagato per Novara-Siena di serie B. Sia il difensore sia l’allenatore sono a rischio squalifica.

LAZIO. Lazio-Genoa e Lecce-Lazio sono le due partite intorno alle quali si sono probabilmente mossi il maggior numero di interessi. Il pm Di Martino ha parlato addirittura di guadagni sui 2 milioni di euro per la combine della sfida coi salentini. Arrestato Mauri, il club deve rispondere come minimo di responsabilità oggettiva. Qualcuno degli "zingari" ha tirato in ballo anche la dirigenza, ma senza precisare nomi o ruoli. Se non ci sono novità sul versante societario, la Lazio rischia 6 punti di penalizzazione nella serie A 2012/2013 e l’esclusione dall’Europa League.

LECCE. Al momento i salentini sono i più inguaiati. Oltre a Lecce-Lazio, sono pesantemente tirati in ballo nella combine di Bari-Lecce, quella dell’autogol di Masiello. Si indaga su Semeraro Jr. e sugli intermediari Quarta e Starace, che avrebbero consegnato denaro ai calciatori del Bari per perdere il derby. Se fosse provato il coinvolgimento del club, il Lecce, appena retrocesso in B, si ritroverebbe in Prima Divisione.

MILAN. Nell’ordinanza del gip Salvini per l’arresto di Milanetto e Mauri è contenuta una frase di Gervasoni su Milan-Chievo. Ma non c’è nessun riscontro. I rossoneri non rischiano nulla.

NAPOLI. La Procura di Napoli ha consegnato al procuratore federale Palazzi un fascicolo dove si parla di Sampdoria-Napoli. Indagato Gianello, l’ex portiere napoletano che avrebbe proposto la combine a Paolo Cannavaro e Grava, che smentiscono categoricamente. Sospetti anche su Napoli-Genoa. Se fosse provato il coinvolgimento di Gianello, il Napoli dovrebbe rispondere per responsabilità oggettiva della tentata combine. Rischia da un’ammenda a 2 punti di penalizzazione e la successiva esclusione dall’Europa League.

NOVARA. Nel primo processo sportivo, Palazzi ha richiesto per il Novara 6 punti di penalizzazione da scontare nella prossima serie B, 50 mila euro d’ammenda e l’esclusione dalla prossima edizione della Coppa Italia. Ma gli inqurenti vogliono vederci chiaro su Novara-Siena e sull’eventuale coinvolgimento del club. Se non emergono nuovi elementi, la penalizzazione resterà quella.

PALERMO. Sospetti per Palermo-Bari, ma nessun rosanero è coinvolto. Nessun rischio. Pescara. Nel primo processo sportivo Palazzi ha chiesto 2 punti di penalizzazione da scontare nella prossima serie A. Se la Disciplinare accoglierà la richiesta, sarà quella la punizione per gli abruzzesi. Parma. I magistrati di Bari hanno più di un sospetto su Parma-Bari, ma nessuna prova. Se non ci sono novità, gli emiliani non rischiano niente.

ROMA. Finite nel nulla le chiacchiere su Bari-Roma e Fiorentina-Roma. I giallorossi hanno concrete possibilità di ritrovarsi in Europa League a scapito della Lazio.

SIENA. Forse il caso più complesso. Nell’ultima ordinanza di Cremona, si citano 7-8 partite sospette del Siena nella B 2010/2011. Si indaga su tutti i quadri del club: giocatori, allenatore, dirigenti (Perinetti) e presidente (Mezzaroma). Se fosse provato il coinvolgimento di Perinetti o Mezzaroma, il Siena rischia la retrocessione in serie B, altrimenti una cospicua penalizzazione nel prossimo campionato di serie A.

TORINO. Negli ultimi giorni sono nati sospetti su Siena-Torino del maggio 2011. Però non c’è nessun indagato tra i granata. Allo stato attuale, i granata non corrono nessun rischio.

UDINESE. Situazione in divenire. Si indaga su Udinese-Bari e Chievo-Udinese. L’unico nome che era stato fatto era, a suo tempo, quello di Simone Pepe per un’eventuale omessa denuncia. Al momento nessun rischio, ma sono possibili nuovi sviluppi.

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Commenti

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  1. Scritto da Doge

    Il bello del calcio !!!! Io non ci credo più …..,

  2. Scritto da Ol Claudì

    Adesso mi spiegate perchè l’Atalanta ha preso 6 punti per Atalanta-Piacenza come responsabilità oggettiva, mentre qui si parla solo di 3 punti a partita. Esigo stesso metro di giudizio per tutti!!!

    1. Scritto da melu87

      secondo me perchè non abbiamo patteggiato in quanto il sig doni si proclamava santo e candido e la società gli ha creduto….e quindi una volta scoperto che doni raccontava balle,la giustizia sportiva ci ha stangato…credo che il motivo sia questo