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Capriate San Gervasio, coppia in Comune Lui sindaco, lei vice

Dio li fa e poi li accoppia, anche in politica. Deve aver pensato a questo proverbio il neo sindaco di Capriate San Gervasio Mauro Dorici, che ha deciso di nominare la fidanzata suo vice. Valeria Cavenaghi ha ricevuto l’investitura giovedì scorso.

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Dio li fa e poi li accoppia, anche in politica. Deve aver pensato a questo proverbio il neo sindaco di Capriate San Gervasio Mauro Dorici, che ha deciso di nominare la fidanzata suo vice. Valeria Cavenaghi ha ricevuto l’investitura giovedì scorso nel corso del primo Consiglio comunale dell’amministrazione leghista vincitrice delle ultime elezioni. Non solo vicesindaco: anche assessore ai Servizi alla Persona, Famiglia e comunità, Istruzione e Promozione della Cultura, Tutela valorizzazione villaggio Crespi. Una scelta che ha inevitabilmente scatenato polemiche, sia durante la seduta con brusii insistenti del pubblico, sia nell’entourage del Carroccio.

Il primo cittadino è già stato convocato dalla segreteria provinciale guidata da Cristian Invernizzi per un colloquio faccia a faccia. I vertici del partito vogliono capire le motivazioni della decisione quanto meno scomoda per la Lega Nord, in fase di profondo rinnovamento dopo il caos scoppiato nei mesi scorsi. Molti militanti invocano il classico “passo indietro” in nome del buon senso istituzionale. Dorici si difende: “Io ho guardato solo il merito e il numero delle preferenze ottenute – commenta -. Lei meritava, perché ha avuto un successo personale notevole. Le polemiche sono strumentali”. Ma sulle scelte del sindaco pesano anche le esclusioni eccellenti dalla Giunta dell’ex sindaco Cristiano Esposito (284 preferenze) e Patrizio Mazzola (109 preferenze). “Sono decisioni ponderate – continua Dorici – ora la squadra dovrà essere completata. Non si può parlare di esclusioni perché nessuno ha diritti acquisiti. Abbiamo deciso di formare la squadra e sono state scelte le persone, tutto qui. Poi ci sta che l’opposizione voglia fare polemica. Noi abbiamo deciso, andremo avanti a lavorare senza problemi. C’è molto da fare, con il governo che continua a tagliare i trasferimenti e a penalizzare gli enti locali”.

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Commenti

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  1. Scritto da cittadino a 5 stelle

    Se questa è la Lega 2.0 stanno partendo col piede sbagliato basta parentele,basta assessori provinciali generi di presidenti di provincia,basta compagne di onorevoli assessori provinciali, ma i leghisti diciamo quelli che si fanno un mazzo alle feste e ai gazebo che dicono? E Salvini quand è che comincia a mettersi all’opera qui a Bergamo la scopa ,,,,la presto io.

  2. Scritto da Conoscere prima di parlare

    In tutti questi commenti non ho trovato nessuno che conosca e abbia valutato il ruolo di Dorici e Cavenaghi durante questi anni. Forse è sfuggito che entrambi hanno alle spalle 10 anni di esperienza e 10 anni penso siano sufficienti a insegnare quanto bisogna stare attenti in questo campo e quanto le male lingue possano influire sulla reputazione personale. La scelta del vicesindaco e degli altri componenti della nuova Amministrazione Comunale è stata ponderata cercando di unire esperienza, novità e continuità e dal mio punto di vista tutto questo è stato rispettato. E poi vi sembra così strano che due persone abbiano interessi comuni? L’importante è non approfittarne e finora non è stato.

    1. Scritto da andrea biffi

      Guarda, abito a Capriate da sempre e “ho valutato il ruolo” di Dorici (3 marciapiedi fatti – 100 alberi abbattuti) e Cavenaghi (totale asenz di idee di politica culturale) da ben più di 10 anni. Le loro precedenti amministrazioni hanno reso edificabile anche l’aiuola in fondo alla mia via e ora abbiamo un buon 40% di residenziale VUOTO, con i centri storici che cadono a pezzi. Questa è una valutazione politica, chiaramente. Potrà non piacere.

  3. Scritto da Partigiano dimenticato

    Mi permetto di rimettere il fuoco sulla questione; il problema non è che marito e moglie decidano entrambi di fare politica, ma che stiano nella stessa Giunta; che la signora sia stata nominata vicesindaco su proposta del marito (sindaco) è una ulteriore aggravante. Alla faccia delle garanzie democratiche per i cittadini.

    1. Scritto da Lorenz

      Guarda che non sono sposati!! la legge (DPR 267/2000) vieta al Sindaco di nominare come membri di Giunta il coniuge, i parenti fino al quarto grado e gli affini fino al secondo!. Sono solo fidanzati!!!

      1. Scritto da Stecchetti

        Ti correggo non è un DPR ma il T.U. Enti locali D.Lgv 267/2000: Non possono far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al terzo grado, rispettivamente, del sindaco e del presidente della provincia.

  4. Scritto da Donbife

    Per par condicio, sappiate che nel PD capriatese è la stessa, identica, cosa: lui, Enzo Galbiati (funzionario regionale e marito) e lei, Leonilde Concilio (segretario comunale e moglie) si candidano a Sindaco alternatamente, e alternatamente vengono trombati (siamo a 5 volte di fila…). L’ultima volta con la grande invenzione politica della lista PD-CL (nel momento in cui Pdl=17% e PD=28%): siamo di fronte a fini intelligenze politiche, grandi statisti, non c’è alcun dubbio.
    Un cittadino capriatese

    1. Scritto da Giovanni

      Analisi politica ineccepibile: per riuscire a perdere contro la Lega di questi ultimi tempi e contro un candidato debole come Dorici bisognava impegnarsi. Ma quelli del PD come al solito ce l’hanno fatta.
      PS) Quest’anno però né Galbiati né Concilio si sono candidati.

  5. Scritto da parentopoli

    decisione più che mai ineccepibile, è o non è stato eletta dal popolo sovrano? Casomai i vertici della lega chiedan conto al presidente della provincia del perchè e con quali meriti suo genero sia assessore

    1. Scritto da Preciso

      Sarà dura che la Lega chieda conto all’amico Dorici quando Stucchi ha la compagna assessore provinciale e dell’EXPO e lo stesso presidente della provincia Pirovano il genero in giunta!

  6. Scritto da La verità fa male

    Mi meraviglio che ci si meravigli delle parentele in politica e mi sorprendo dell’ipocrisia di alcuni commenti. Ma voi credete che a sinistra sia diverso? (se è così, io credo all’asino che vola). Alcuni esempi: Linda Lanzillotta, parlamentare, è la moglie del sindaco Fassino; Nilde Iotti, ex presidente della Camera, era la compagna di Togliatti; il figlio di Di Pietro è stato eletto in Molise; tutta la famiglia Fornero ha trovato posto all’Università di Torino; Michael Martone (ministro) è figlio d’arte; D’Alema padre e figlio sono stati eletti parlamentari. Non avete ancora capito che le persone non vanno giudicate in base alla parentela ma alle loro effettive capacità

    1. Scritto da vacanze romane

      la lanzillotta è moglie di bassanini,Nilde Iotti (maiuscolo), era già parlamentare ed ex partigiana,lavarsi la bocca prima di parlare.
      un po più di cultura generale non farebbe male,ma per chi legge solo la padania nutro molta comprensione .

    2. Scritto da orso orobico

      certo pensare che nilde iotti era in parlamento perchè compagna di togliatti è spararle forte il peso della Iotti politicamente parlando non centra niente con la storia di togliatti, faccia silenzio almeno o pensi prima di parlare.. presidente del senato quando il povero togliatti era nell’aldilà già da un pò

    3. Scritto da balù

      allora: linda lanzillotta non è mai stata moglie di fassino, il figlio di d’alema non è mai entrato in parlamento: non ci prende neanche a piangere. E dire che si firma “la verità fa male”

      1. Scritto da La verità fa male

        Per D’Alema padre e figlio non c’è nessun errore, intendevo dire che il padre di Massimo D’Alema era parlamentare, tra l’altro uno dei più stimati. Linda Lanzillotta effettivamente non è la compagna di Fassino ma è la moglie di Franco Bassanini (anche lui stimato ministro del primo governo Prodi), quindi è stata effettivamente una mia errata citazione, anche se c’è anche in questo caso una parentela. Abbiamo commesso quindi un errore a testa, ma la sostanza di quanto detto da me non cambia: le persone non devono essere giudicate per le loro parentele ma per i loro meriti

  7. Scritto da Simone

    Se fossi Sindaco… non vorrei mai in Giunta la mia compagna… Poverino … non saprei separare i ruoli…

  8. Scritto da padano vero

    Nel farci massacrare noi padani siamo campioni.Caro sindaco un umile invito da un leghista dal 1985 per favore ..ripensaci.Ma la sezione della lega di capriate che dice?E il provinciale?La meritocrazia che invoca Maroni è questa.Se è cosi me voti-no.

  9. Scritto da vacanze romane

    per un riflesso pavloviano,leggendo il titolo ho pensato ad un sindaco leghista. strano ho azzeccato.

  10. Scritto da luc

    il neo sindaco dopo la nomina della sua fidanzata a suo vice è stato convocato dal segretario provinciale………. e che gli dovrebbe dire il segretario provinciale?! Lui che ha perso le elezioni amministrative nel suo comune di arcene e che la lega l’ha premiato nominandolo assessore al comune di bergamo! nella lega non c’è democrazie e meritocrazia, si viaggia a suon di nomine autocratiche ;)

  11. Scritto da Ernest

    é incredibile come non ci sia limite allo schifo e al cattivo gusto in casa padana… ma andate pure avanti così, siete infatti vicini al vostro minimo storico e ormai le 5 stelle che parlano e agiscono come voi vi stanno rubando tutti gli elettori!!! povero invernizzi che appena eletto vice di salvini devi difendere gente come questi nel tuo partito… e in uno dei pochi comuni rimasti verdi per giunta!!!

  12. Scritto da Paolo - Movimento 5 Stelle Bergamo

    Complimenti vivissimi! Anche per l’ironia sulla scelta delle deleghe: speriamo solo che, viste le premesse, l’assessorato alla Famiglia non venga inteso solo come assessorato alla LORO Famiglia

  13. Scritto da boss

    Magari Sindaco e first lady erano in quel di Zanica con le scope in mano ad invocare pulizia…

  14. Scritto da Administrator

    bla bla bla
    commenti inutili
    popolo bue

    Dov’è la notizia?

  15. Scritto da Quani

    E allora???

  16. Scritto da Domenico

    Dopo il trota, la Carpa….. povera Padania!

  17. Scritto da 88lore88

    No beh,mi sembra normale.Già che c’era poteva mettere anche dei parenti in giunta…Ahhh,che “bello” quando si mischiano affari privati con la politica.

    1. Scritto da Sorisole

      Il Sindaco non può nominare in Giunta il coniuge, i parenti fino al quarto grado e gli affini fino al secondo … ma la morosa … la norma non lo vieta … peggio per lui … in Giunta l’amore avrà fine!!!