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Cloud, quella nuvola che vi seguirà ovunque

Oggi la nuvola è il nuovo modo di concepire l'uso del proprio computer, del telefonino e del tablet. L'uso dei servizi "in the cloud" significa memorizzare i propri documenti su un server anzichè dentro il proprio computer, per potervi poi accedere da un qualunque posto nel mondo.

Negli ultimi mesi è esploso l’utilizzo di una parola che ormai da un paio di anni ha cambiato il proprio significato: cloud, ovvero nuvola.

Non è più solo termine del mondo metereologico, nemmeno uno degli elementi romantici di un cielo stellato.

Oggi la nuvola è il nuovo modo di concepire l’uso del proprio computer, del telefonino e del tablet, è la dimensione verso cui tutti i produttori di software si stanno indirizzando: ma il significato qual è?!?

Per semplificare molto le cose, l’uso dei servizi "in the cloud" significa memorizzare i propri documenti su un server anzichè dentro il proprio computer, per potervi poi accedere in modo sicuro e protetto da password e da criptaggio avanzato da un qualunque posto nel mondo.

Poco chiaro? Andiamo ad una semplificazione ancora più banale. Ci sono molti servizi diffusi per il clouding, uno dei più famosi è dropbox, che fino ad un massimo di 2 gigabite è totalmente gratuito: immaginate di iscrivervi attraverso il sito dropbox.com e quindi di installare il software relativo che vi chiederà di scegliere uno username e una password. A quel punto, sul vostro computer (pc o mac) troverete una cartella con il nome dropbox assolutamente identica a tutte le altre cartelle. Scrivendo un documento in ufficio, quando dovrete affrontare la fase finale, quella del salvataggio del documento, sceglierete proprio la cartella dropbox e in modo del tutto automatico il file verrà immagazzinato oltre che sul vostro computer anche su un server on line totalmente sicuro.

Se un domani vi doveste trovare nella condizione di disporre immediatamente di quel documento, basterebbe avere un computer (anche quello di uno sconosciuto) perché accedendo al sito di dropbox con le vostre credenziali, potreste avere tutti i vostri files a disposizione.

Ovviamente, questo vale anche per tablet e per smartphones che sono praticamente tutti al 100% compatibili con questo tipo di servizi. Una volta usciti però dal sito dropbox, i files spariranno e non lascerete traccia di voi.

C’è di più. Potrete scegliere di condividere una particolare cartella (ad esempio quella con i listini prezzi della vostra azienda) con tutti i vostri colleghi coinvolti nel tema. Il sistema è molto semplice: basterà seguire le istruzioni ed avere una email a cui far recapitare l’invito. A quel punto, anche le persone da voi contattate avranno sul loro computer una cartella con gli stessi files che voi avete prodotto (solo quelli che avete messo in quella cartella, ovviamente, il resto del vostro computer resterà inaccessibile) e quando scriverete un nuovo file o ne aggiornerete uno esistente, a quel punto anche su tutti i computer a voi collegati saranno aggiornati tutti i files o compariranno quelli nuovi che produrrete.

Diabolico, no?

Ci sono diversi servizi di clouding che sono in buona parte gratuiti: dropbox.com, box.com, skydrive di microsoft, icloud di apple, opendrive, amazon cloud drive. Quasi tutti hanno un formula gratuita e poi la possibilità di un "upgrade" di un ingrandimento della capacità di storage pagando una quota mensile. Ora dropbox, ad esempio, ha anche un’integrazione molto stretta con i telefonini: acquistando un prodotto di htc o di samsung si hanno molti giga "in regalo" per due anni, con servizi automatici molto interessanti.

Potete ad esempio caricare automaticamente le foto che voi scattate dal telefonino in una specifica cartella. A quel punto potete condividere quella cartella con parenti e amici e (ad esempio) far arrivare in pochi secondi le foto del vostro bambino o delle vostre vacanze in tempo reale ma solo alle persone che voi desiderate.

Tutto bellissimo, ma occhio alla privacy!

Luca Viscardi

Commenti

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  1. Scritto da Marcello

    Molto interessante ne ho sentito parlare ai ragazzi dell’aperitivo informativo che spiegavano questa cosa, è molto importante stare attenti alla privacy.