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Il popolo leghista e quella nuova guerra contro la stampa

Se alla “Lega Unita Day” di Zanica sono stati portati lontano dai vertici del partito con spintoni e insulti, in occasione del congresso regionale i rappresentanti dei media sono stati arginati attraverso una sala stampa appositamente preparata all’esterno del Palacreberg.

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In attesa di tornare a combattere il nemico esterno, quello Stato centralista che viene guardato con tanto disprezzo dalla Lega Nord, il popolo del Carroccio ha individuato i suoi nuovi nemici: si tratta di giornalisti, fotografi e cameraman.

Se alla “Lega Unita Day” di Zanica sono stati portati lontano dai vertici del partito con spintoni e insulti (allora fu sfiorata la rissa sotto al capannone-ristorante della festa), in occasione del congresso regionale i rappresentanti dei media sono stati arginati attraverso una sala stampa appositamente preparata per loro all’esterno del Palacreberg: taccuini e macchine fotografiche, infatti, venerdì e sabato sono stati assolutamente banditi dalla platea del teatro bergamasco alla quale gli esponenti del Carroccio hanno parlato.

Giornalisti, fotografi e cameraman si sono così dovuti accontentare di due grossi televisori e di un paio di casse dalle quali hanno potuto seguire l’intero convegno. Inutile dire, però, che applausi, fischi e mugugni sono risultati essere letteralmente indecifrabili.

A calcare la mano sulla rottura tra stampa e popolo leghista ci hanno pensato poi i vari esponenti con i loro interventi. Bossi e Maroni prima hanno parlato di verità di comodo che solo i giornalisti conoscerebbero sulle inchieste che circondano la Lega, mentre Salvini, durante il suo intervento mattutino, ha rimarcato come gli organi di stampa vadano tenuti lontano. “Se, quando uscirete da qua, cercheranno di fermarvi, voi tirate dritto e rispondete con una sola affermazione: Padania libera” è stato il particolare invito fatto dal neo-segretario ai delegati che lo stavano ascoltando.

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Commenti

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  1. Scritto da Fabio

    Quando la stampa scriveva a favore, anche perché era con Silvio al governo andava bene, ora che scrive contro per le cavolate fatte non va piu bene. E’ normale

  2. Scritto da sergio

    meglio non parlare di persone che non meritano alcuna attenzione..d’altra parte non ce ne frega niente di un partitino che ha il 4% dei voti .così dopo si lamenteranno che nessuno giornale o tv gli dà lo spazio che pretendono

  3. Scritto da A.Z. Bg

    Per 2 mesi a ridosso delle elezioni i giornalisti hanno sparlato della Lega,pubblicando documenti che dovevano essere segretati e che invece uscivano dai magistrati stessi.Il tutto per evitare i previsti voti alla Lega.Gli stessi si dimenticarono di Lusi e dei suoi segretari di partito(Rutelli Bersani ora),così come di Penati di Errani,e degli altri inquisiti dellla Sx(Tedesco,Vendola,ecc.)che le elzioni dovevano vincere.Come si fa a fidarsi di questi pennivendoli?Repubblica e Corriere evidentemente hanno a disposizione le carte dei magistrati e scelgono chi e quando colpire(sempre dalla stessa parte,un po’ strabici).Fanno bene i leghisti a non fidarsi più della stampa.

    1. Scritto da vacario

      Secondo me i giornalisti farebbero meglio a disinteressarsi della lega.
      Nienti inviati ai congressi, niente resoconti, niente interviste,niente inviti a trasmissioni televisive, niente notizie di iniziative politiche…nulla di nulla. In un colpo solo farebbero contenti i padani (?) e la loro incolumità non correrebbe alcun rischio.

  4. Scritto da Paolo

    L’Italia in questi ultimi anni è stata rovinata da giudici e giornalisti cattivi.Altre barzellette da raccontare?
    Se i politici leghisti non vogliono aver a che fare con la stampa, possono sempre venire con me. Alle 22 inizio il turno di notte in fonderia, li non ci sono reporter o scocciatori di nessun tipo, non si rischia nemmeno un noiosissimo avviso di garanzia. Certo invece delle squinzie scosciate disponibili del Trota, potranno fare conoscenza con il mio capoturno che di notte solitamente è di cattivo umore.

  5. Scritto da La verità fa male

    La stampa raccontava la rava e la fava delle folli serate di Arcore, facendo credere a noi poveri mortali che un premier 75enne era fisicamente in grado di compiere atti che se li fa un 40enne si prende un infarto. La stampa diceva che con lo spread a 500 era indispensabile cambiare governo, pena il default della nazione: con il nuovo governo lo spread è di nuovo a 500 ma a rischiare il default adesso è la Spagna, non l’Italia. La stampa ha raccontato le indagini di Woodcock e di De Magistris, le vicende di Fazio, di Coppola e Ricucci scrivendo pagine piene di indignazione e di certezze, e sapete come sono finite queste vicende? TUTTI ASSOLTI

    1. Scritto da vacario

      Scusi l’impertinenza ma Lei crede alle gare di burlesque o a Ruby nipote di Mubarak? Giusto per capire….

    2. Scritto da ashjibfui

      un altro dei suoi commentoni inopinionabili.solo lei sa la verita e fa passare per innocenti tutto il marcio padano e arcoriano di questi ultimi anni

      1. Scritto da Maria

        Provi lei che è bravo, a far passare per innocenti e immacolati tutti gli altri politici non padani a non arcoriani. Buona fortuna!

  6. Scritto da stefano b.

    la “politica pastorale” della lega è identica a quella di hitler all’inizio della sua carriera: protezione dei cittadini autoctoni, ricchezza a scapito degli altri, razzismo.
    tutto questo con l’imposizione di regole mirate e individualiste e anticostituzionali.
    tutto questo è il preambolo dell’ennesimo tentativo di catturare il voto dei soliti cittadini che non vedono oltre il loro … portafoglio
    e i giornalisti potrebbero non essere così creduloni.
    del resto chi ha svelato al grande elettorato, gli investimenti in tanzania, i diamanti, le paghette, le laure, l’appropriazione dei rimborsi elettorali ecc. ecc.?

    1. Scritto da Maria

      Ma cosa sta dicendo lei? Ricchezza a scapito degli altri? Ma se è da tutto il dopoguerra che si alimenta una cassa per il Mezzogiorno a fondo perduto, per aver giù il sud ancora così com’è conciato. Ah, adesso il profondo rosso dell’Italia è per le ladrate della lega? A me pare che la lega nacque per dire basta all’assistenzialismo a pioggia verso le regioni del sud. E i dati sono inconfutabili, sulla direzione avuta dal flusso di denaro (da nord a sud e non viceversa). Altra questione, è che poi anche la lega si sia lasciata prendere la mano per usare soldi maldestramente. Ma dire che si persegue la ricchezza a scapito degli altri, dopo che da ormai 70 anni vanno giù vagonate di soldi…

      1. Scritto da paolo

        Il caso vuole che negli ultimi 3 anni al Governo ci fosse la lega a braccetto con un amico degli amici di Catania,Palermo,Roma ecc.e di vagonate ne siano partite senza ritegno alcuno.La tiritera del nord trainante doveva farsi sentire in quei momenti.Probabilmente i tempi non permettevano certe sparate altrimenti si perdevano le cadreghe .La lega negli anni ha assorbito il peggio degli altri partiti e sta perdendo credibilità perchè era sorta per protestare contro tutto ciò che invece oggi si ritrova tra i suoi vertici.

        1. Scritto da Maria

          Giusto! Tuttavia, sfido qualsiasi forza politica a sanare la questione sud, statalizzato e clientelizzato all’inverosimile… Non lo può toccare più nessuno, se non con rivoluzioni non democratiche. Grazie a leggi e leggine fatte nel tempo da politici della prima Repubblica (spesso originari del sud). Non è il nord trainanate, è il sud, che in mezzo secolo di aiuti a pioggia e a fondo perduto, non ha saputo “sistemarsi” (o gli ha fatto comodo così). Guardi Napolitano, che esempio ha auspicato per la ricostruzione del terremoto in Emilia: il Friuli! Perché non ha portato come esempio l’Irpinia, l’Umbria o il Belice? E’ un leghista, Napolitano?

          1. Scritto da Francesco

            Ancora con questa “cassa del mezzogiorno”? vi ricordo che è stata soprressa nel lontano 1984 ed il suo compito era il finanziamento e l’esecuzione di opere “STRAORDINARIE” ( strade, scuole, acquedotti, ecc) dirette «al progresso economico e sociale dell’Italia meridionale». Ora vi chiedo perchè per il sud, scuole, strade, acquedotti,ecc erano opere straordinarie? Al nord non si sono fatte lo stesso? senza istituire una “cassa per il settentrione???
            Forse per rinfacciare (come dice lei) che il sud ha avuto vagonate di soldi……
            P.S: I fondi F.A.S per il sud il governo padano pdl-lega li ha tolti al sud , per destinarli alla cassa integrazione ( la maggioranza al nord)….

          2. Scritto da Maria

            Scusi Francesco, la chiami come vuole… sotto altro nome è un’ininterrotta pioggia di sovvenzioni e posti pubblici immotivati al sud. E non finisce lì: magari sono posti al nord, dati a impiegati del sud, che poi chiedono il trasferimento… Sono mucchi di soldi pubblici, giocati così con cavilli e trucchetti e mandati ad operare dove non serve… 17000 regionali siciliani, contro i 3 o 4 mila lombardi, lega o non lega, è uno schifo… Anche per uno di sinistra, dovrebbe far ribrezzo un dato così!!!

          3. Scritto da paolo

            “Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”…Il mare è fatto di tanti rivoli che unendosi lo alimentano.Bastava che la lega anzichè fare solo parole s’impuntasse e facesse valere le promesse fatte al nord per ottenere un minimo di credito.Invece ha seguito e imitato tutti gli altri senza ritegno alcuno….Anzi facendo di peggio…..Creando discredito senza ottenere migliorie per il territorio ma intascando favori personali peggiori usi nelle Regioni del sud.Questa è la grande pecca attribuibile alla lega.I sostenitori che credevano nel miglioramento etico di certi luoghi si sono trovati beffati da chi prometteva sogni irrealizzabili.Barbari o no è meglio non sognare ma realizzare!!!!!!

          4. Scritto da Maria

            Condivido, ma rimango dell’idea che la questione sud, anche affrontata da forze politiche opposte alla lega, sia un tema ormai intoccabile. Vorrebbe dire tagli a posti statali (quasi in ogni famiglia uno o più di uno), parenti-amici-conoscenti infiltrati in ogni ganglio vitale degli enti e della vita pubblica… Non so, onestamente, se la lega avrebbe potuto bloccare questo malcostume, senza provocare sollevamenti sindacali o sociali. La lega poteva invece, comunque, evitare di rubacchiare anch’essa… Con la figuraccia e i danni al Paese che ha fatto.

          5. Scritto da orma

            hanno realizzato… che era meglio rubare come tutti gli altri..

  7. Scritto da giornalisti

    Matteo Salvini che se la prende con i giornalisti, ma che lavoro fa?

  8. Scritto da 03

    eh sì, che bello!
    senza i giornalisti, nessuno avrebbe saputo dei soldi fregati dalla famiglia bossi, dai tesorieri e dalle rosimauro, dei lingotti e diamanti, delle lauree farlocche eccetera: ai capoccia, maroni compreso evidentemente, sarebbe andata meglio così!

    quanto al ‘popolo della lega’, chissà, forse anche: che bello continuare a sognare mentre i capi si portano il bottino in tanzania!

  9. Scritto da Aristide

    Credo di non essere particolarmente indicato a pronunziarmi sull’argomento, essendo stato più d’una volta in polemica con Bergamo news. Dunque posso esser giudicato prevenuto, se prendo posizione, e mi viene concessa la parola. D’altra parte non voglio profittare dell’ospitalità, se la parola mi viene data. In pratica non prendo posizione, questa volta. Mi limito a porre una questione di metodo: anche volendo dirne male, è sbagliato generalizzare su tutti i giornalisti, o tutti gl’impiegati pubblici ecc. È un’occasione sprecata, come non dir niente. Proprio perché si dirà: ecco quel tale è prevenuto. Basta un controesempio, e l’argomento cade. Meglio circoscrivere il problema, caso per caso.

  10. Scritto da arpaleni

    francamente non capisco perchè la stampa ancora perda tempo con la lega. altro non è che un fenomeno di folclore paesano e
    come tale al massimo andrebbe citato sui bollettini delle parocchie

    1. Scritto da Libero Pensiero

      Probabilmente Lei vive su ” Marte”, ci ritorni al più presto.

  11. Scritto da nino cortesi

    Se per la comunicazione non vanno bene i giornalisti (ce ne sarà qualcuno che la racconta giusta), per la giustizia non vanno bene i giudici (ce ne sarà qualcuno che decide con equità). Allora diamo in mano l’Italia a Pipèto. Questi sono solo dei poveri di spirito e anime sperdute.

    1. Scritto da il polemico

      le dica ad enzo tortora queste cose,vero che alcuni giudici hanno equità e senso del dovere,ma la maggior parte….se in primo grado un indagato viene condannato,e in appello assolto….quale dei due giudici era equo o professionale?

      1. Scritto da nino cortesi

        A me risulta che la scampano quasi tutti. Ritengo che se uno viene indagato c’è già dentro fino al collo. Per rendere l’idea: la punta di un iceberg.

  12. Scritto da Luca

    Qui sbagliamo, ragazzi, è inutile fare guerre alla stampa di Bergamo che anche se non lo diranno mai, hanno guardato la Lega con speranza e oggi sono solamente delusi come molti militanti. Riallacciamo un rapporto con loro basato sull’onestà di notizie e l’obiettività.

  13. Scritto da Luca Lazzaretti

    Tutto giusto tutto vero..ma io penso che il ruolo dell’informazione e dei giornalisti sia un pilastro della democrazia..preferite vivere in Iran? a Cuba? è bene che il marcio esca sui giornali..poi ognuno giudicherà con la propria di testa.il fatto che la lega disprezzi i giornali la dice lunga sulla trasparenza di questo movimento…facevano comodo nel 92 però per prendere voti le campagne di stampa o no?

  14. Scritto da il polemico

    io invece li butterei giù dal piedistallo assieme a quei giudici che in cerca di protagonismo e di farsi notare,non esitano a fare azioni eclatanti,non per ultimo quello che indaga sul calcioscommesse.persone che danno alla stampa estrapolati di verbale e si indignano se la stampa non li riceve da loro,che se poi sbagliano fanno finta di nulla e la loro carriera prosegue

  15. Scritto da Riccardo88

    Beh io nutro una forte antipatia per i giornalisti quindi pur non essendo leghista li capisco… il giornalismo non è più un raccontare la verità, è solo uno scrivere per far guadagnare il proprio giornale/editore. Il problema è che nonostante questo ancora tanti giornalisti pretendono di essere considerati come “unti del signore” o giocano a fare i paladini della giustizia… Fanno finta di stare dalla parte della gente, della verità e invece pensano solo al portafogli del loro editore e alla loro carriera… Basterebbe che si togliessero dal finto piedistallo e avessero il coraggio di ammettere quali sono i loro reali fini…