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Lega di salvataggio mantiene Formigoni in sella al Pirellone

Jonathan Russo per Lettera 43 spiega perché Roberto Formigoni, nonostante tutto, è ancora saldamente alla guida della Regione Lombardia.

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Jonathan Russo per Lettera 43 spiega perché Roberto Formigoni, nonostante tutto, è ancora saldamente alla guida della Regione Lombardia. 

 

A proteggere Roberto Formigoni in difficoltà ci pensa lo scudo di Alberto da Giussano. Le polemiche sulle vacanze a cinque stelle del governatore lombardo e sui suoi rapporti con Pierangelo Daccò si intensificano giorno dopo giorno, ma la maggioranza al Pirellone non vacilla.

Nonostante i mal di pancia trattenuti dei suoi ex fedelissimi del Pdl.

Se la settimana prossima il Celeste uscirà indenne dalla mozione di sfiducia che sarà presentata Consiglio regionale dal centrosinistra, dovrà ringraziare in primis quell’alleato un po’ corsaro che è la Lega Nord. Sono, insomma, passati i tempi in cui Umberto Bossi minacciava: «O il Pdl fa cadere il governo Monti, o stacchiamo la spina al governo della Lombardia, dove ormai ne arrestano uno al giorno».

Ora, il capogruppo del Carroccio Stefano Galli usa parole decisamente diverse per descrivere la situazione. «Le condizioni politiche per proseguire l’attività in Regione Lombardia ci sono tutte», ha assicurato il padano a Lettera43.it. «Formigoni non ha ricevuto nessun avviso di garanzia, se dovesse succedere si aprirebbe un discorso diverso. Ma per ora non abbiamo alcuna ragione di sfiduciarlo: vorrebbe dire andare al voto alla cieca, senza alcun motivo tranne le richieste del centrosinistra». Dai picconi al guanto di velluto.

A dire il vero, gli eventi degli ultimi mesi sono sufficienti a spiegare senza troppi sforzi di immaginazione il cambio di marcia della Lega, passata dai picconi al guanto di velluto.

In mezzo, infatti, c’è la bufera giudiziaria che ha investito il Carroccio e il Senatùr in prima persona, rendendo impossibile per i lumbàrd vestire la parte dei forcaioli.

E pure una tornata elettorale che ha visto la débâcle di tutto il centrodestra – la Lega ha perso persino Monza e alcuni fortini della Brianza – consolidando uno spauracchio innominabile: se si va a elezioni anticipate, la Lombardia rischia di passare per la prima volta in 20 anni al centrosinistra.

Anche se l’ipotesi in realtà non preoccupa Galli: «Le amministrative sono un caso a parte, contano i singoli Comuni e i singoli candidati. A livello regionale il nostro elettorato è solido da due decadi, non credo ci tradirebbe, anche perché il centrosinistra non ha un progetto, non ha un candidato, non ha credibilità».

Meglio comunque non correre rischi. «Non c’è alcun motivo per cui il governo regionale non dovrebbe continuare», ha continuato il capogruppo, «anche se Formigoni una cosa dovrebbe farla: convincere Massimo Ponzoni (consigliere regionale pidiellino arrestato a gennaio per bancarotta fraudolenta e corruzione, ndr) a dare le dimissioni. Noi, riguardo alle vicende che hanno interessato il nostro partito, abbiamo subito fatto chiarezza: Renzo Bossi si è dimesso da consigliere, Monica Rizzi e Davide Boni hanno lasciato gli incarichi. Non decidiamo per gli altri partiti, ma apprezzeremmo il segnale».

Un putsch leghista al Pirellone è «fantapolitica». Sia ben inteso, sono solo consigli, non aut aut. Perché al momento rischi di spaccature non ce ne sono. «La Lega voterà a favore del proseguimento di questa legislatura», è il mantra. L’ipotesi che la Lombardia torni al voto nel 2013, favorendo magari un’ascesa a Roma di Roberto Formigoni e al contempo una candidatura leghista alla presidenza della Regione, per ora sono derubricate a fantapolitica.

«Sono troppi i ‘se’ con cui fare i conti, da qui al 2013», secondo l’esponente leghista. «È facile parlare di Formigoni a Roma, ma a fare cosa? Se il Pdl l’anno prossimo perde le elezioni, non ce lo vedo proprio Formigoni che baratta la presidenza della Lombardia, che da sola vale almeno due ministeri, per un seggio da senatore». Lo stesso vale per la tanto sognata Lombardia a guida padana. «Perché accada dovrebbe prima cadere la giunta attuale e, ribadisco, non ci sono i presupposti. E poi molto dipenderebbe dallo scenario politico, a cominciare dalle alleanze. Per ora l’unica cosa certa è che la giunta proseguirà il suo lavoro. E se lo dice la Lega, che è l’unica forza a poterla mettere a rischio…»

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Commenti

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  1. Scritto da Candide Padano

    Insomma, la Lega è “colpevole” di non far cadere Formigoni.
    Allora il PD:
    a) è colpevole, insieme al SEL, di non far cadere Niki Vendola, presidente della Regione Puglia che ha ricevuto due avvisi di garanzia legati alla gestione della sanità;
    b) è colpevole di rimanere nella giunta siciliana di Lombardo, che di avvisi di garanzia ne ha collezionato solo 1, per contiguità con la mafia;
    c) è colpevole di non far cadere il presidente della Regione Emilia Romagna, Errani, che ha ricevuto un avviso di garanzia per presunti favoritismi verso una coop legata ad un famigliare.

    Segnalo che questi presidenti di Regione gli avvisi di garanzia li hanno ricevuti,a differenza di Formigoni.

  2. Scritto da 035

    insomma, è chiaro: se salta il Presidente, lega e pdl perdono le ultime poltrone che sono rimaste. Perchè mai dovrebbero rinunciare anche a quelle? Poi, chi li mantiene? Pazienza, non se ne andranno mai, da soli!

  3. Scritto da giangi

    la solita vergogna in salsa padana.oramai ci siamo abituati

    1. Scritto da Alberto

      ma cosa stai dicendo ti rendi conto che farnetichi? Tu sarai abitutato a non so cosa, qui siamo di fronte a 17 anni di buon governo e buona sanità, chiedilo a Siciliani, calabresi, pugliesi ecc. che vengono in Lombardia nei ns. Ospedali!!!!!!! Sei un nichilista del c…o!!!!!!

  4. Scritto da mario

    ma cosa dite invidiosi;da anni loro governano la lombardia ma poverini non hanno potere hanno governato a Roma ma anche li erano in minoranza poverini hanno fatto sparire soldi ristrutturato case messo il trota in regione SALVINI ha scoperto che nell expo c’è troppa “compagnia delle opere “ma dove è stato fino adesso su marte?ma valli a capire sti leghisti

  5. Scritto da il polemico

    che bello,sappiamo tutto del trota,della sua famiglia,delle donne di silvio,di mills,mondadori ecc,ma pochi sanno che chi ha imposto l’imu,ha intestato una lussuosa villa da lui comperata,ad una banca,cosi il povero operaio paga un botto su un appartamento sudato e di cui sta pagando pure il mutuo,mentre l’altro con una sua legge fatta ad hoc,viene escluso dalla tanto famigerata imu…e aveva promesso equità e responsabilità di tutti gli italiani…ma va laaaaa

    1. Scritto da TEO

      ma perchè questa persona sta governando in questo momento? vedi la prima parte del tuo messaggio, aggiungici Tremonti, 2 legislazioni in nome del federalismo, senza farlo, leggi ad personam e ad aziendam, etc etc etc noi siamo sull’orlo del fallimento. Ma non è vero, l’italiano è benestante, possidente … sono le ultime parole di Berlusconi!

  6. Scritto da pci

    dai che oramai si sono dimostrati ciò che sono, un manipolo di corrotti , affaristi, lobbisti interessati alle poltrone per se, familiari, amici e parenti

    1. Scritto da Alberto

      Peccato che a differenza di Formigoni non inquisito e senza alcun avviso di garanzia di la c’e un certo Penati con il suo fardello ……. già rimosso? facile così vero???? Fate ridere!!!!!!!!

  7. Scritto da TEO

    Ma non erano quelli di “Roma ladrona” “gente attaccata alla sedia” etc? Questi non sono attaccati ma incollati e legati alla sedia e la sedia è cementata nel cemento. A parte che considerando il fatto che stanno amministrando con l’igienista Minetti la dice lunga ….