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Da Impastato a padre Baggi “la targa della biblioteca è un colpo di mano” fotogallery

Per il gruppo Ponteranica Orizzonti Nuovi l'intitolazione è "un gesto di sfida e prevaricazione dell’Amministrazione Aldegani diretto a dividere piuttosto che ad unire i cittadini di Ponteranica e non solo".

La minoranza a Ponteranica, il gruppo Orizzonti Nuovi interviene sulla decisione del sindaco Aldegani di intitolare la biblioteca a Padre Baggi (leggi).

 

L’Amministrazione comunale di Ponteranica ha programmato, per la mattina di martedì 5 giugno, una cerimonia pubblica per l’intitolazione del passaggio pedonale di via Unione a “Percorso Unità d’Italia” e, con un colpo di mano dell’ultima ora, per l’intitolazione della biblioteca comunale a “Padre Giancarlo Baggi”.

Il Gruppo consiliare di minoranza “Per Ponteranica Orizzonti Nuovi” si chiede che senso possa avere mettere in connessione questi due eventi così distinti e distanti uno dall’altro. L’intitolazione del passaggio pedonale a “Percorso Unità d’Italia” fu approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale nel giugno dello scorso anno su precisa richiesta degli studenti delle scuole medie e si inseriva nel contesto più ampio delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

L’intitolazione della biblioteca esula da tale contesto e si configura, piuttosto, come un gesto di sfida e prevaricazione dell’Amministrazione Aldegani diretto a dividere piuttosto che ad unire i cittadini di Ponteranica e non solo. La tristemente famosa rimozione della targa dell’intitolazione della biblioteca a Peppino Impastato fu infatti, tra i primi atti dell’amministrazione Aldegani e fece scalpore in tutta Italia, sollevando l’indignazione di tutti coloro che credono nella lotta alla mafia.

Ci colpisce in particolare il fatto che mentre l’Italia ed il mondo intero a maggio ricordano con emozione e voglia di giustizia il ventennale dell’eccidio del giudice Falcone e della sua scorta (23 maggio 1992), l’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato (9 maggio 1978) e l’imminente anniversario della strage di via d’Amelio (19 luglio 1992), ove trovarono la morte il giudice Borsellino e la sua scorta, c’è chi ancora offende il ricordo ed il valore di queste morti, patrimonio non della sola Sicilia, ma dell’Italia intera. Il sindaco di Ponteranica Aldegani e la sua giunta non solo non ricordano con commemorazioni questi fatti, ma con il loro gesto riaprono una ferita mai sanata.

Ad aggravare la loro scelta, nell’unire le due diverse e distanti intitolazioni, c’è il tentativo, maldestro, di coinvolgere, con un raggiro, l’intero Consiglio Comunale e la scuola, a cui è stata data un’informativa ambigua e poco precisa.

Il nostro Gruppo auspica dunque che la giornata del 5 giugno possa essere dedicata esclusivamente alle attività programmate e concordate con la Scuola per la commemorazione dei 150 anni della storia d’Italia e che non venga utilizzata strumentalmente ed in modo vile dall’Amministrazione per iniziative che esulano da tale contesto e che sono fatalmente destinate ad alimentare ulteriori polemiche e divisioni in cui i nostri ragazzi non meritano di essere coinvolti.

Il Gruppo consiliare Per Ponteranica Orizzonti Nuovi

Commenti

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  1. Scritto da luigi

    ma come mai non viene pubblicato il comunicato stampa del Sindaco?

  2. Scritto da Roberto osio sotto

    L’infamia di considerare giustamente noi bergamaschi come i mafiosi del nord si spiega giustamente nell’azione di questi pseudo politici nostrani con le pezze al culo. (lo censurerete ma d’altra parte come surrogato dell’eco non si pretende )

  3. Scritto da Mau

    Abbiamo scoperto che la lega intrallazzava con la mafia: la targa ad Impastato dava quindi fastidio. Probabilmente è parte di un accordo …

  4. Scritto da Sergio

    Ecco perché l’Italia è finita nella discarica con il pattume…Dopo vent’anni di amministrazione politica di simili partiti, con simili personaggi politici, che sanno solo mettere odio e zizzania, contrapporre simboli positivi dell’antimafia e del cattolicesimo per far litigare e nascondere la mancanza di capacità amministrativa….

  5. Scritto da genio75

    interessante notizia, di sicuro i soliti comunisti prenderanno la balla al balzo per l’ennesima polemica ideologica anzichè occuparsi dell’ennesimo taglio del governo MONTI (ma nessuno ne parla) allo stipendio dei dipendenti: ridotto da 40000 euro a 30000 euro il limite di reddito per la detassazione al 10% dei premi di risultato, straordinari ecc… e abbassato da 6000euro annui a 2500 euro il tetto max.

    1. Scritto da MTBG1979

      ma poi, cosa dovrebbe centrare Monti (un liberista di destra che nel 1994 votò Berlusconi) con il comunismo? Urge un giretto alla biblioteca Impastato.

    2. Scritto da Carlo Pezzotta

      Forse non trovavi altri argomenti per discutere il “colpo di mano” della giunta leghista. La storia, tanto x rinfrescarti la memoria, parla anche di roghi di biblioteche, quegli avvenimenti lugubri probabilmente a te così cari e che ti mancano. Impastato è stato assassinato perchè combatteva a modo suo la mafia, mafia a voi probabilmente cara, visto che i giudici comunisti vi hanno condannato x collusione. Lascia stare Monti che sta cercando mio malgrado, di sistemare i danni da voi perpretati in vent’anni di collusione con l’88 denti di Arcore.

      1. Scritto da genio75

        Non preoccuparti che la storia la conosco e non sono neppure leghista o simile….. cmq quello che volevo dire è che bisogna finirla in Italia di nascondere i reali problemi della gente dietro una targa che al 95% o più della popolazione nemmeno interessa……

        1. Scritto da MTBG1979

          Quindi da qui in avanti si può discutere soltanto di tagli dei premi di produzione. Ok, cambiate tutte le pagine dei quotidiani: da oggi c’è un solo argomento che importa. Oh, è “al 95% delle persone”, mica paglia.

  6. Scritto da gio

    perche non la chudete fate prima , biblioteca c e solo un giornale
    crisi crisi taglia ma i soldi da buttare

    1. Scritto da XI

      credo che invece la biblioteca dovrebbe rimanere aperta 24h su 24h proprio per le persone come te (che si bevono tutto quello che gli viene propinato, senza nemmeno accertarti di come stanno realmente le cose) per poterti fare una Cultura…non una Kultura.
      L’Itaglia…un paese senza speranza….

      1. Scritto da gio

        senza speranza di sicuro , perche se vai alla biblioteca di ponteranica c e solo dico 1 uno giornale
        come te la fai la cultura???????
        non ci sono soldi per comprare giornali o libri ma si per fare strade e dare appalti a coperative

        1. Scritto da MTBG1979

          Perchè una cultura, come è noto, ce la si fa sui giornali.

        2. Scritto da XI

          Il giornale te lo puoi leggere al bar, oppure visto che sembra che sai usare internet le notizie te le puoi trovare pure sulla rete, magari utilizzando la connessione GRATUITA sui pc della biblioteca…addirittura ora i libri in formato digitale li puoi richiedere in prestito e leggerteli sul computer di casa tua…
          Ma scusa tu vai in giro a cavallo o le strade messe in sicurezza con gli interventi dell’anno scorso le utilizzi pure tu?
          E mi sembra che della cooperativa che gestisce la biblioteca non si sia ancora lamentato nessuno, anzi come scritto sotto ora gli orari sono stati ampliati e gli operatori sono gentili, disponibili e preparati…sempre a cercare il pelo nell’uovo.

    2. Scritto da TERRY

      Gio mi sembra un limitativo il discorso che in biblioteca c’è un solo giornale ….. io uso frequentemente la biblioteca di Ponteranica e da quest’anno mi sembra che abbia fatto un bel passo in avanti …. anche a livello di cortesia e organizzazione e competenza.
      Il giornale lo puoi leggere al bar.

      1. Scritto da simona

        Condivido il pensiero di Terry in quanto anche a mio avviso la biblioteca padre Giancarlo Baggi abbia fatto un bel passo avanti in qualità e servizi. Forza Aldegani.

    3. Scritto da la maresana

      Buona idea! Via i collaboratori esterni, da un anno le bibliotecarie non ci sono più, via i soldi per i libri, via i soldi per i giornali, via i soldi per le riviste, via i soldi per le iniziative culturali, ah, dimenticavo via anche “Pensieri e Parole”.

  7. Scritto da cinghialone

    ci mancavano! grazie Aldegani, almeno sappiamo che i nostri …. esistono; non parlano mai in CC, se non per polemizzare, ma grazie a bgnews, danno il meglio. complimentoni.