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“C’è un rischio sisma? Vanno monitorati i capannoni di Bergamo”

L’allarme del segretario della Cgil: gli esperti non escludono che anche la Bergamasca sia a rischio sismico. E allora i nostri tantissimi capannoni potrebbero crollare come è successo nel modenese.

Luigi Bresciani è allarmato: “Ho letto che gli esperti ammettono che, come l’Emilia, anche la Bergamasca non possa dirsi esclusa dal rischio di terremoto. E allora mi pongo un problema: se la terra tremasse anche da noi come è successo a Modena, i nostri capannoni rimarrebbero in piedi?”.

La risposta di Bresciani è un netto no: “Non sono stati costruiti seguendo criteri antisismici, anche perché fino a ieri era dato per certo che questa non fosse una zona pericolosa, ragion per cui in caso di terremoto crollerebbero come è successo a quelli modenesi”. E sarebbe una strage.

E’ perciò necessario, prosegue il leader della Camera del lavoro, dare il via a un monitoraggio dei tantissimi capannoni di cui è costellata la terra bergamasca: “Vanno controllati e messi in sicurezza. A meno che qualcuno non sottoscriva che qui non ci sarà mai un terremoto”.

Non possiamo stare fermi, chiosa Bresciani: “E’ urgente verificare l’agibilità delle strutture in cui lavorano centinaia di migliaia di bergamaschi”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    La CGIL fa questi discorsi perchè si rifiuta di fare i conti con la realtà e con l’economia della pubblica amministrazione (che difende sempre a priori). Con quali tempi si fanno le cose, con quale qualità, quali risultati si ottengono a fronte dei denari spesi non sono argomenti che possono interessare al nostro funzionario ottocentesco. Il rapporto qualità prezzo non esisteva nell’ottocento e, quindi, non esiste oggi. L’importante è fare sentire la voce

  2. Scritto da MAURIZIO

    Il sindacato, come tutta la pubblica amministrazione italiana, vive di archivi, di rilevazioni dati, quasi tutte cartacee e disomogenee. E’ il lavoro della burocrazia italiana raccogliere dati che i politici useranno per la loro bella propaganda o le loro belle lotte di potere. E’ tutto qui.

  3. Scritto da NICK

    IO SONO SICILIANO, FERMO RESTANDO IL RISPETTO DELLA VITA UMANA DELLA SOFFERENZA E L’AIUTO CHE CHIUNQUE DEVE DARE, UN TERREMOTO NELLA BERGAMASCA O IN QUANSIASI ALTRA PARTE DEL TRIANGOLO INDUSTRIALE INCIDEREBBE PESANTEMENTE SUL PIL DEL PAESE, ROBA DA NON SOLLEVARSI PIù, ALLA LUCE POI DEL GOVERNO DEL”RIGORE”, DEL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE ECC… SENZA SCATENARE CRITICHE INUTILI UN TERREMOTO NELLA VALLE DEL BELICE O IN IRPINIA O FRIULI E’ PER IL PAESE TUTT’ALTRA COSA CHE NEL MILANESE / BRESCIANO O BERGAMASCO. QUINDI SI TROVI IL DANARO PER METTERE IN MAGGIOR SICUREZZA I CAPANNONI DI TUTTA ITALIA.

    1. Scritto da Alessandra

      Perdonami ma hai fatto un discorso veramente orribile.

  4. Scritto da Yu-li-han

    I capannoni sono un’infinità, ma le chiese? Vengono giù a frana e chi è sotto non ha scampo. I terremoti di Messina, Avezzano, Friuli, Irpinia, Assisi, Emilia, Lisbona, Filippine, Cile, Messico, Haiti, tutti hanno cattedrali e chiese crollate a far strage su comunità di fedeli. Le malte di legame, i conci delle volte, gli interni delle vele, le travi della copertura, il riscaldamento moderno, il terreno delle fondamenta, il traffico e le sottostrutture, gli edifici attorno, sono interrelati e un solo elemento fragile, se sollecitato, determina il crollo dell’edificio. Bergamo faccia subito la perizia di pericolosità delle sue chiese. Anche la diga del Gleno era sicurissima! S’è visto!

  5. Scritto da ema

    …ma Bresciani tu gufi….

  6. Scritto da Sére

    “Vanno controllati e messi in sicurezza. A MENO CHE QUALCUNO NON SOTTOSCRIVA CHE QUI NON CI SARA’ MAI UN TERREMOTO”. Bravo a dar aria alla dentiera! Quindi se io son disonesto e faccio tale sottoscrizione, cosa sarei? APPOSTO??? Questo approccio formal-burocratico é da evitare, nemmeno nelle chiacchiere dovrebbe essere consentito. E l’analisi andrebbe estesa a tutti gli edifici, non solo ai “capannoni”. Che se qualcosa crolla, si muore anche a casa o negli uffici (che siano delle Onlus, dei partiti o dei sindacati, CGIL compresa, anche se ha sottoscritto la famigerata dichiarazione che non ci saranno terremoti). Sciacallare sulle disgrazie proprio durante l’emergenza: PIETOSO!

  7. Scritto da Francesco

    Bravo il signore della CGIL !!!!! Ponzio Pilato non riuscirebbe a fare di meglio!!! A parte questo che e’ di un’ovvieta’ assoluta come dire che se piove e si sta fuori ci si bagna ( chi ricorda le massime ovvie di Max Catalano a Indietro Tutta di Arbore & C anno 1988 circa….???? ecco abbiamo trovato nel signore della CGIL un degno erede..) adesso che facciamo ??? Anche qui si usato i morti per meri scopi di parte VERGOGNA!!!!

  8. Scritto da lavoratore

    Giusta osservazione c’è un piccolo problema,chi paga.Gli imprenditori ,che ormai sono alla canna del gas? i lavoratori?Lo stato?piccolo suggerimento: i sindaclisti comincino a devolvere due o tre mensilita’ per mettere in sicurezza i loro uffici sarebbe un bel esempio,.A noi non resta altro da fare che entrare tutte le mattine sotto i capannoni e ..sperare.

    1. Scritto da mario59

      Per casoconosci quel proverbio che dice: chi vive sperando……………..la seconda parte la dica lei.

      Detto questo, il lavoro nella vita è importantissimo… ma io che sono all’antica al primo posto per ordine di importanza, metto ancora la mia pelle…tu fai come credi..del resto non si può mica pretendere che dei poveri imprenditori, facciano rientrare i soldi dai paradisi fiscali, per la sicurezza di quei benestanti dei loro dipendenti.

      1. Scritto da Sergio

        “poveri” imprenditori? sono alla canna del gas? ma se il vostro rappresentante, quello che avete votato per vent’anni, ha detto pochi mesi or sono, che la crisi in Italia non esiste e se guardiamo i ristoranti….smettete di intasare i ristoranti e con il conto risparmiato, acquistate qualche bullone per legare le travi dei vostri capannoni, che li avete voluti prefabbricati come i lego ma senza legarli…

        1. Scritto da luca

          Se li leghi vengono giù prima.

  9. Scritto da Alessandra

    Non sono un’ingegnere ma è stata la primissima cosa che ho pensato dopo aver saputo del crollo dei capannoni. Sia io che mio marito lavoriamo in due dei tantissimi capannoni prefabbricati (quelli che se guardi in alto e vedi come sono posizionate le travi ti vengono i brividi …) ed onestamente non è che mi piaccia molto …

  10. Scritto da GP

    MA piuttosto che continuare a publiczzare le case ecologiche costruite con modi e materiali alternativi non inquinanti,in classe A
    MA Perchè non mettono l’obbligo di costruire case antisismiche
    visto considerato che l’italia è sismica mi ricordo il terremoto in friuli 1976 1982 nel meridione napoli e dintorni se non ricordo male,poi in abruzzo ora in emilia romagna magari ho dimenticato qualcosa.SI devono salvaguardare monumenti antichi il resto rovinato giù a zero radere al suolo e ricostruire altrimenti la prossima punto capo

    1. Scritto da luca

      L’obbligo c’è già.
      Solo che è commisurato con la probabilità che accada un sisma di intensità che varia da zona a zona sulla base delle serie storiche registrate in sito.
      Si può rivedere la zonizzazione, o le intenistà di progetto, ma a questo punto non so quali edifici risulterebbero a norma e quelli nuovi costerebbero molti di più, abitazioni comprese.

    2. Scritto da artiko

      Non confonda 2 cose completamente diverse. Le leggi per costruire case antisismiche esisto gia’ e sono state ulteriormente inasprite (anche per la nostra zona) dopo il terremoto dell’Aquila. Il problema e’ che i costruttori non rispettano queste leggi con l’avvallo dei collaudatori. Controlli non ce ne sono e il risultato e’ che le costruzioni vengono giu’. Il costruire con materiali alternativi non inquinanti in classe A e’ necessario per garantire un futuro sostenibile. Dobbiamo per forza darci una mossa sotto questo punto di vista per diminuire i livelli di inquinamento e di consumo di gas e derivati del petrolio per il bene delle future generazioni.

      1. Scritto da luca

        Vietato inventare se non si conosce la materia.
        Le norme esistono e venogno rispettate.
        Sono i parametri, al limite, da rivedere.

        1. Scritto da artiko

          ah … giusto per dare ulteriore “lustro” al tuo commento privo di senso. Sappi che il procuratore di Modena (Zincani) ha da poco dichiarato che ci saranno molti indagati per i crolli nei capannoni… vederemo se “le norme esistono e vengono rispettate” e “Sono i parametri, al limite, da rivedere” o se i capannoni sono stati fatti e ristrutturati senza rispettare le norme.

        2. Scritto da artiko

          Vietato inventare se non si conosce la materia … ecco appunto … leggiti il D.M. 14 gennaio 2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) emanato dopo il sisma umbro nel quale e’ stato rivista la classificazione sismica della nostra nazione con inasprimento dei parametri di costruzione.

  11. Scritto da lupo

    Bene! Lui l’ha detto. E si è parato il fondo schiena per primo. Tutti i capannoni in cui si lavora, dalle nostre parti, sono agibili. Solo che la quasi totalità ( esclusi quelli costruiti negli ultimi 5 o 6 anni ) non è stata realizzata con concetti di antisismicità. Quindi cosa facciamo? Li rendiamo antisismici con interventi ad hoc. Ma occorrono tempo e soldi. E nel frattempo? Chiudiamo le aziende!!!!

    1. Scritto da mario59

      No le aziende non si chiudono.. però qualcosa bisogna fare…in tutta sincerità credo che qua in Bergamasca di terremoti forti non ne verranno..per chissà quanti anni…ma non è da escluderei capannoni non antisismici vanno messi in sicurezza…in modo ragionevole, cioè evitando il più possibile, di fermare le attività produttive…per esempio si potrebbe iniziare da quelle aziende che a causa della crisi usano la cassa integrazione…se per sistemare le strutture c’è bisogno di fermare la produzione, lo possono fare nei periodi di fermo attività.
      Per quanto riguarda i costi…faccio questa domanda: ma a un datore di lavoro, stanno più a cuore i soldi, o la sicurezza per i suoi dipendenti?

  12. Scritto da mario59

    Purtroppo i capannoni in prefabricato, non vanno molto d’accordo con il terremoto…a meno che cambino il metodo di assemblaggio…ora come ora, vengono posizionati uno a fianco all’altro i pannelli portanti, sui quali vengono appoggiate le pesanti travi di cemento armato, anch’esse prefabbricate.
    E’ ovvio che nel caso di un terremoto neanche fortissimo..l’oscillazione delle pareti fa perdere appoggio alle travi..questo purtroppo è quanto è successo in Emilia a diversi capannoni costruiti in quel modo…non ha caso la maggior parte dei morti, sono operai che lavoraano in quel tipo di strutture.
    Qualcuno potrà anche pensare a un eccessivo allarmismo di Bresciani.
    Io penso che abbia ragione.

  13. Scritto da Michele Pezza

    Ragionamento perfetto: quindi la CGIL finanzierà tutte le opere di messa in sicurezza dei capannoni eventualmente non a norma? e nel frattempo: fuori tutti dai capannoni in attesa degli accertamenti, a casa (ma le case saranno antisismiche???) aspettando che qualcuno dia l’OK. ah, certamente un genio questo Bresciani…

  14. Scritto da bruna

    come al solito ci si aspetta che le cose capitino poi ci si pensa. Le cose vanno fatte bene a prescindere.

    1. Scritto da Gino

      Bene, una bella tassa a Bruna e a tutto il popolo per mettere in sicurezza tutti i capannoni dove lavoriamo e tutte le case dove viviamo visto che, forse, anche quì un bel giorno arriveranno i terremoti. Dov’è il problema, fuori i ghelli!

      1. Scritto da bruna

        lo conosci il detto “prevenire è meglio che curare” Da quello che hai scritto mi sembri una persona che fa le cose tanto per farle, poi se capita qualcosa ci si penserà. Non ti vorrei mai nella mia azienda.

      2. Scritto da mario59

        A beh.. se il capannone messo in sicurezza diventa anche mio, io sarei lieto di contribuire alle spese …ma usare i soldi di tutti per sistemare una proprietà privata, e magari pure di qualcuno che di soldi ne ha già tanti, non mi pare proprio il caso.