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Aiuti i terremotati? Aggiungici 5 euro di commissione bancaria

Gabriele Villa su "Il Giornale" racconta come le banche "lucrino" sulla solidarietà verso i terremotati: 5 euro di commissione per una donazione alle terre d'Emila colpite dal sisma.

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Gabriele Villa su "Il Giornale" racconta come le banche "lucrino" sulla solidarietà verso i terremotati: 5 euro di commissione per una donazione alle terre d’Emila colpite dal sisma.

 

C’è rimasto male il dottor Francesco Baldisserotto. Non più giovanissimo ma sempre in gamba, si è fatto ieri una bella camminata per andare a versare la sua donazione per il terremoto dell’Emilia sul conto Mediafriends- Intesa San Paolo. Terremoto, le macerie di una fabbrica Terremoto, le macerie di una fabbrica.

Per farlo aveva scelto una banca di cui non è nemmeno correntista, la banca più vicina, tre chilometri da casa sua: la Cassa di Risparmio del Veneto in via Romea, 90 a Legnaro. Non gli abbiamo chiesto la cifra che avrebbe voluto versare, poco o tanto non importa. Importa invece che lui abbia rinunciato a versare la donazione. O, meglio, che sia stato costretto a rinunciare alla donazione dopo essersi sentito chiedere dall’impiegato allo sportello una commissione bancaria di cinque-euro-cinque per il bonifico.

«Lo ammetto – spiega – è stata una reazione istintiva, mi sono sentito preso in giro. Ma come? Uno vuol aiutare i terremotati, viene a fare beneficenza e le banche ne approfittano per saccheggiare le nostre tasche. No, mi spiace per i nostri sfortunati connazionali dell’Emilia, ma io a questo gioco non ci sto». Così si è espresso al telefono il nostro lettore e, francamente, è difficile dargli torto.

Un giro di telefonate in alcuni istituti di credito ci ha confermato il «misfatto». Le banche, specie se non sono la banca di riferimento, cioè se non si tratta della banca in cui il donatore ha un conto corrente, non fanno alcuna distinzione e applicano alla lettera i loro balzelli e le loro commissioni di bonifico. In altre parole non interessa affatto alla banca che sulla causale del bonifico ci sia scritto: terremotati o una qualsiasi altra parola che evochi generosità e solidarietà.

Provate dunque a immaginare in queste ore quante persone, migliaia di persone si stanno prodigando a versare piccoli o grandi gruzzoli, e vengono puntualmente tartassate arricchendo le banche dove si recano a fare il loro bravo bonifico. E, invero, è una storia che si ripete.

Era già accaduto durante il terremoto dell’Aquila e i tanti che si sono sentiti raggirati e, soprattutto, ingiustamente vessati, avevano telefonato e scritto ai giornali anche in quell’occasione. Risultato? Vaghe promesse, nemmeno tanto ufficiali è poi il nulla. Ovvero la seconda edizione, a distanza purtroppo ravvicinata, di un piccolo grande scandalo di un sistema che costringe sempre a pagare chi ha di meno o chi si muove in assoluta buona fede sull’onda emotiva della generosità e della solidarietà.

Davvero – abbiamo chiesto a tre funzionari di tre banche differenti – sarebbe così difficile togliere l’odiosa commissione sui versamenti di beneficenza? «Ci vorrebbe una disposizione ufficiale, una normativa ben precisa per uniformare il comportamento di tutte le banche in questo tipo di situazioni: commissione zero o infinitesimali per donazioni di qualsiasi importo», è stata la risposta univoca.

Potrebbe pensarci l’Abi,suggeriamo timidamente noi. Quella stessa Abi tanto solerte a prendere provvedimenti come quello di dar «mandato al Comitato di presidenza e al direttore generale affinché vengano al più presto messi in atto interventi finanziari a sostegno delle famiglie e delle imprese così duramente provate dal terremoto di questi giorni, grazie al coinvolgimento delle banche che operano nei territori colpiti dal sisma».

Generosità disinteressata ovviamente, confermata dal fatto che già venerdì scorso, dopo il primo terribile sisma, funzionari dell’Abi avevano incontrato a Bologna il presidente della Regione, Vasco Errani per confermargli che le banche «hanno già messo a disposizione un plafond di 800 milioni per finanziamenti a condizioni di favore, alla quale si aggiunge un moratoria delle rate dei mutui».  

«Condizioni di favore » e «moratoria» non sono parole che suonano come altre fregature? 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Damiano

    Ecco perché Monti, sul calcio, avrebbe fatto meglio a stare zitto. Ecco servito un bell’esempio di etica e correttezza dal mondo che lui frequenta da anni…

  2. Scritto da Daniele

    Lasciate perdere le banche. Ci sono altri modi per contribuire, anche economicamente, agli aiuti ai terremotati dell’Emilia.
    Eccone uno: http://www.kapipal.com/fdf20a6b48af4d95a60b46dab6a0ec54

    Serve soltanto una carta (anche prepagata) ed un account paypal, nessun balzello e nessuna commissione, ed i soldi andranno DIRETTAMENTE in Emilia.
    Mi chiedo perché, per raccogliere fondi, bisogna versare soldi alle banche?!

    1. Scritto da enzo

      In centro a Bergamo poco tempo fa un uomo mi ha chiesto se avevo qualche moneta per un panino (ormai e’ una compagnia). Bene, sono andato dal panettiere che conosco bene, ho preso due panini e li ho omaggiati al signore. Non ho chiesto al panettiere di fare anche a me un omaggio anche a me visto lo scopo, li ho pagati e basta, le banche trattano soldi e il panettiere vende pane

      1. Scritto da CARLO

        COMPLIMENTI PER IL SUO COMMENTO. UN CENTINAIO DI BENEFATTORI CHE VANNO DAL SUO PANETTERIE E IL PANETTIERE CHE SEGUE IL SUO CONSIGLIO NEL GIRO DI UN MESE SI TROVA NELL,ALBUM DEI FALLIMENTI LE BANCHE SONO DEGLI STROZZINI LEGALIZZATI IL SUO PANETTIERE PURTROPPO NO

  3. Scritto da Ele

    Aiuti alle banche???

  4. Scritto da Andrea

    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA! BANCHE = USURAI LEGALIZZATI! 5 euro per un bonifico per beneficenza… io dal mio piccolo volevo donare 50 euro… e mi trovo questa ennesima “GABELLA” pari al 10% della mia donazione… ma fatemi il piacere… ogni occasione è buona per fo…re la gente!!!!

  5. Scritto da paolo p

    VERGOGNA.. ora voglio veder la reazione del mondo politico, di Monti (che parli come istituzione o come persona come col calcio) ..e della Chiesa. Nel frattempo noi cominciamo con il bagare le solite accise..