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Tentorio e Pirovano: Scuola di magistratura o facciamo causa fotogallery

Sindaco e presidente della Provincia "offesi e arrabbiati" contro il Governo per la decisione di non aprire la scuola di magistratura a Bergamo. Tentorio e Pirovano: "Siamo disposti a spendere altri centomila euro per arredare la scuola, purché si apra. Altrimenti intenteremo causa allo Stato per il danno subito"

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“Siamo offesi, ci sentiamo presi per il bavero da questo governo: o si ravvedono e aprono la scuola di magistratura…” Altrimenti? “Altrimenti ci arrabbiamo e intentiamo causa allo Stato”. 

Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e il presidente della Provinca Ettore Pirovano mai così vicini di intenti e di azioni. A cementare la loro unione sono quei soldi spesi per la futura scuola di magistratura, 480mila euro all’anno versati dal 2008 al 2010. Per via Tasso 240mila euro, per Palafrizzoni altrettanti. Cifre che oggi, con un patto di stabilità blindatissimo, paiono una lotteria.

“Abbiamo preso contatti con ristoratori e albergatori per l’alloggio dei futuri allievi della scuola di magistratura, il Comune si è informato per i posti di eventuali figli dei magistrati negli asili nido, l’edificio è pronto. Mancano solamente gli arredi e qualche supporto tecnologico – afferma Ettore Pirovano –. Ora, sia la Provincia che rappresento sia il Comune, siamo pronti a spendere altri soldi, circa cento mila euro, per gli arredi purché poi si apra la scuola di magistratura. Abbiamo sentito il vescovo di Bergamo che è disponibile ad andare incontro al ministero per il canone di affitto, attualmente fissato a 220mila euro, abbiamo contattato la Camera di commercio perché ci consegni un elenco di fornitori così come Confindustria. Tutti vogliamo la scuola di magistratura a Bergamo”.

Anche la Fondazione Cariplo, secondo Piravano, avrebbe assicurato un fondo per arredare la scuola e alcuni imprenditori sarebbero pronti a sostenere alcune spese.

Intanto sui soldi spesi fa i conti il commercialista Tentorio, sindaco di Bergamo: “Dal 2010 il contratto di affitto è stato sottoscritto per sei anni, rescindibile di anno in anno, dal Ministero di Giustizia con l’immobiliare della Curia di Bergamo per 220mila euro – puntualizza Tentorio –. Fino ad ora lo Stato ha quindi speso 330mila euro, e considerato che non ha ancora rescisso il contratto chiediamo che la scuola di magistratura venga aperta a breve: lo vuole tutta la popolazione bergamasca”.

Offesi, arrabbiati e pronti a prendere le vie legali contro lo Stato.

“Chiediamo un incontro a breve con il ministero per risolvere questa questione – afferma Pirovano – e poi se non ci danno retta intenteremo causa a questo Governo per il danno erariale che la Provincia di Bergamo ha subito. A nome del milione e duecentomila cittadini che rappresento mi sento preso in giro dopo tanti soldi spesi a Bergamo per la scuola di magistratura”.

Tentorio, pur tenendo aperto lo spiraglio del dialogo, si dice pronto ad seguire questa strada se non ci saranno sviluppi positivi. Insomma, se si aprirà o meno la scuola di magistratura a Bergamo dovremo aspettare, sapendo che non mancheranno colpi di scena e battaglie legali.

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Commenti

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  1. Scritto da Fabrizio Calvo

    Nel frattempo, a Roma, è stato firmato il protocollo d’intesa che sancisce che la Scuola avrà sede a Villa Castelpulci (Scandicci) e che le attività inizieranno entro settembre. Il ministro Severino ha inoltre annunciato che all’inaugurazione interverranno “i 325 nuovi magistrati che hanno superato l’ultimo concorso” e che “Firenze diventerà sede cruciale per lo sviluppo della giustizia in Italia”.

  2. Scritto da senza parole

    I soliti noti……altro che causa allo stato è meglio che diano le dimissioni…tutti e due!!!!!!

  3. Scritto da Hansel

    scecc questa faccena va avanti dal 2003 , avete avuto anni e anni di governo per risolverla, adesso piantatela. Che si smetta di buttare i soldi. Se in italia ne basta una invece che tre , ben venga che sia una. Perchè diavolo il vs governo ne voleva fare 3 ?

  4. Scritto da arpaleni

    se non c’era, come non c’è ora, alcuna certezza che la scuola si sarebbe fatta, per quale motivo hanno speso finora 480.000€ ??
    Per di più sembrano disposti a spendere altri soldi, come se una simile mossa potesse cambiare le carte in tavola. Poveri illusi !!
    Andrà a finire esattamente come con l’accademia della G.F.

  5. Scritto da carla

    Hanno continuato a proclamare ” finalmente avremo la magistratura padana” e adesso si lamentano se il governo ha scelto Firenze?

  6. Scritto da rocco

    strano cosa ci sarà sotto!??!?! disposti a spendere addirittura ? cosa ci guadagnano aaaaaaaaaahhhhhhhhhh siamo messi male ….poi chi firma l’affitto senza certezza che si farà è giusto che ora sia responsabile e ne ammetta le colpe permè ci sono grossi interessi sotto … chi ha firmato? perchè? sopratutto perchè ha incominciato a fimare un contratto se non era sicuro che si sarebbe fatto il tutto? che interessi aveva? qua la magistratura dovrebbe indagare sul ruolo dei due e di tutti quelli coinvolti sopratutto se hanno SBAGLIATO PAGHINO

  7. Scritto da MAURIZIO

    L’articolo non è per nulla chiaro, al solito. In ogni caso, va fatta causa a colui che ha firmato un contratto di affitto con la curia, senza avere alcuna certezza di utilizzare lo stabile. Poi, andrebbe fatta anche una seconda causa agli idioti che hanno programmato di aprire in Italia tre scuole per magistrati anzichè una. Il Paese è questo, C’era da aspettarselo. Adesso Gianni & Pinotto cercano di dare la colpa allo stato facendo finta di non sapere che lo stato sono loro. Disperati in cerca di consenso.

  8. Scritto da diversamenteabile

    PIROVANO io sono veramente ammalato l’altroieri diceva che non aveva i soldi per aiutare i disabili e non avrebe rispettato il patto di stabilità nel caso avesse vouto mettere a disposizione dei soldi per questa povera gente.
    oggi leggo che non vi fermerete per questa scuola e site disposti gia pronti a finanziare gli arredi mah
    MI SCUSI PIROVANO MA STE SOLDI LA PROVINCIA LI HA O NO.se pensa di essere in difficolta faccia come i suoi colleghi dimissioni cosi risolviamo il problema ma almeno abbia la gentilezza di non prenderci in giro grazie.