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Fermare il calcio? E’ impossibile, Monti s’informi meglio

Il mondo del pallone è pieno di marcio e andrebbe risanato. Completamente risanato. E tutti lo sappiamo bene. Ma, a questo punto, lanciamo anche noi una provocazione: quando fermeremo la politica? Lì, di marcio, ce n’è molto di più.

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di Luca Bassi

“Il calcio andrebbe fermato” ha detto martedì Mario Monti. Una sortita che pochi, forse nessuno, si aspettavano in questo momento. La domanda è infatti sorta spontanea: tra lo stato di grave crisi in cui versa il nostro Paese, le continue bufere che si abbattono sul mondo della politica e il terremoto che ha ucciso e lasciato danni quasi incalcolabili in una vasta zona dell’Italia, Monti trova del tempo per pensare al calcio? E’ incredibile.

Certo, il mondo del pallone è pieno di marcio e andrebbe risanato. Completamente risanato. E tutti lo sappiamo bene. Ma, a questo punto, lanciamo anche noi una provocazione: quando fermeremo questa politica? Lì, di marcio, ce n’è molto di più. E, in un periodo di grandissima crisi qual è quello che stiamo vivendo, veder sperperati (per non dire rubati, non ci permetteremmo mai) i soldi delle nostre tasse che ogni anno versiamo con enormi sacrifici, fa venire un’enorme rabbia.

La provocazione del premier può anche starci, ma dovrebbe avere anche un’attenta riflessione come contorno. Monti, quando ha detto quella frase, probabilmente non ha tenuto conto di tutte quelle persone che di calcio ci vivono: gente stipendiata dai presidenti per lavare le maglie, pulire le scarpe, tagliare l’erba dei campi, gestire la comunicazione, il marketing, il bilancio. Fermare il calcio per due o tre anni, come dice Monti, vorrebbe dire creare una squadra di "senza lavoro" in più da iscrivere al campionato italiano della disoccupazione, già fin troppo popolato. Sarebbe una buona idea?

E poi, che dire della montagna di soldi che arrivano nelle casse dello Stato tramite le tasse pagate dai club? Certo, le eccezioni ci sono state e probabilmente continueranno ad esserci (vedi il piano spalma debiti pensato e creato da Luca Baraldi che nel 2003 salvò la Lazio dal fallimento), ma la gran parte delle società, quelle che pagano regolarmente quello che devono pagare allo Stato, versa una cifra che supera il miliardo di euro ogni anno, risultando essere una delle prime dieci aziende del nostro Paese. Come ripianeremo quel buco? Ci dovremo pensare noi cittadini con un ennesimo rincaro sulla benzina o con un nuovo Imu?

Se Monti vuole parlare di calcio prima s’informi per bene su tutto quello che produce il giocattolo più amato d’Italia. Dopodiché saremo tutti ben lieti di ascoltarlo, e, magari, di mettere in pratica le sue provocazioni costruttive.

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Commenti

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  1. Scritto da Lucky

    Mi associo alle dichiarazioni del premier seppur rilasciate a titolo personale (se qualcuno non lo avesse notato) . Facciamo una prova magari ci accorgiamo che si riesce anche a sopravvivere senza milionari bravi solo a dare calci ad una palla che necessitano di scorte e servizio d’ordine pagato dai cittadini e che devono giocare con barriere protettive al riparo da chi paga per guardarli. Ci si abitua a tutto alla lunga. Proviamoci dai.

    1. Scritto da paolo

      Vedo che Monti sta riscuotendo un gran successo tra i numerosi detrattori del calcio. Va bene ! Ma il calcio deve andare avanti nonostante gli scandali. Ma scherziamo! Chiudere il calcio, per fare cosa? La corruzione si batte con l’impegno serio e con il pugno duro contro chi bara. Altrimenti dovremmo chiudere il Parlamento, i Ministeri, gli Uffici Pubblici, e chissà quante altre cose…….. Più serietà, per favore !!!

  2. Scritto da angelo

    Ha ragione Monti, chiuso per tre anni, tutti a lavorare e capire quanto costa il pane quotidiano. Gli scandali per partite truccate sono una parte del dissesto sia umano che deontologico, sia civile che religioso: poi ognuno ci mette ciò che ritiene opportuno. Anche i costi per i diritti TV che paghiamo ancora noi, se non ve ne siete accorti.

  3. Scritto da GP

    FERMARE IL CALCIO? SAREBBE COME RIUSCIRE A FERMARE
    MONTI UN UTOPIA
    ANCHE SE IL CALCIO ANDREBBE RIVISTO PERCHE COMUNQUE GIA AI TEMPI IL MILAN ERA STATO RETROCESSO IN B PER QUESTIONI DEL GENERE SE NON RICORDO MALE.
    PS per i maliziosi insignificanti il milan non era di berlusconi.

  4. Scritto da Pier

    “Mandiamoli a lavorare” sti calciatori mai contenti! E’ davvero ora di finirla con gli errori e poi scusarsi: vergognatevi…e non si trova mai un colpevole, un UOMO con le p…. che abbia la dignità di dire una volta per tutte “sono stato io, l’ho fatto perchè non mi accontento mai, rubo perchè credo che il denaro mi dia la felicità”. Utopia, non ci arriveremo mai, e poi ci stupiamo di essere lo zimbello dell’ Europa! Ma fatemi il piacere voi, benpensanti e cialtroni, come diceva il poeta, guardiamoci tutti, ma proprio tutti allo specchio, prima di dire bestialità e proteggere chi non sa nemmeno che esistiamo! E perchè mai dovrei proteggere un calciatore? ha sbagliato, che paghi come tutti!

  5. Scritto da ZIO BEPPE

    Il Premier Mario Monti con le sue affermazioni di fermare il calcio per 2-3 anni ha rischiato di far scoppiare una rivoluzione in Italia…poi ci stupiamo se all’estero ci prendono in giro….ci sono mille problemi e tutti parlano della frase di Monti sul calcio…fossero questi i problemi del Paese…

  6. Scritto da daniela53

    Ho ascoltato le parole di Monti. A parte che ha ragione Giulia qui sotto, mi è poi sembrato che il Presidente abbia espresso un moto dell’animo, un desiderio nato dalla profonda delusione di uno che al calcio era appassionato, lo schifo per il marcio, per la disonestà, per chi non gli basta mai quello che ha. Mi ha toccato, avere un presidente che (a parte le sue idee politico/programmatiche sulle quali si può dissentire) ha il senso dell’etica è per noi italiani un gran passo avanti. Questo articolo lascia il tempo che trova, secondo me.

  7. Scritto da andrea

    la triste , anzi tristissima realtà è che da povero lavoratore dipendente mi tassano al 33 e passa percento… in piu’ aggiungiamo le altre tasse e gabelle medievali alle quali siamo sottoposti , alla fine campo con 800 euro netti al mese… affitto? petrolio d’oro per far andare l’auto per recarmi al lavoro? Grazie MONTI… grazie, resterai per sempre nei nostri cuori!

    1. Scritto da Ugo

      Andrea i ringraziamenti mandali all’indirizzo giusto, la Lega con i compari del pdl,

    2. Scritto da Mina

      C’è ancora in giro chi la pensa così? Ma forse sono persone che sono immigrate da tre mesi in Italia e non hanno avuto nessuna notizia sul nostro Paese negli ultimi vent’anni. E’ come un paziente che se la prende col medico che lo sta operando, anzichè con la malattia che l’ha portato in sala operatoria. O magari è solo uno del pdl che pensa di fare il furbo.

      1. Scritto da La verità fa male

        Da pidiellino che penso di fare il furbo le spiego in cosa consiste la cura del medico. La B.C.E. presta alle banche italiane soldi al 1% con i quali le banche acquistano BTP al 5-6% (lucrando sulla differenza dei tassi). Lo Stato italiano per pagare il debito sottoscritto dalle banche (cioè per rimborsare i BTP) aumenta le tasse, introducendo l’IMU dalla quale guarda caso sono esentati gli immobili delle fondazioni bancarie. L’IMU è una tassa che pagano anche quelli che hanno fatto un mutuo sulla 1° casa. Risultato della cura del medico: con le tasse dei cittadini ci guadagnano le banche. Sa che le dico? se questa è la cura, preferivo tenermi la malattia

        1. Scritto da Mina

          Trascurando le sue semplificazioni marchiane sulla manovra economica (lei stranamente dimentica che è finalmente iniziata una lotta all’evasione fiscale, e in Italia non è poco), faccio solo notare che da pidiellino lei si trova in una posizione schizofrenica, con un governo che lei non vuole ma che viene tenuto in vita dal suo partito (che ora ha il 7% dei voti…). Per quanto riguarda la malattia che lei preferisce alla medicina, non mi stupisco: per anni avete creduto an un folle che ha inventato la favola del miracolo italiano, presumo quindi che la lucidità vi sia stata preclusa da anni di telerimambimento. Sogni d’oro, e si ricordi che il 13 dicembre passa a trovarla Santa Lucia.

  8. Scritto da Malcom

    Questo articolo è un chiaro esempio di una malattia che recentemente si è molto diffusa in Italia: il benaltrismo. Quando qualcuno evidenzia un problema, ce n’è subito un altro che salta su dicendo “ma i problemi sono altri!”. E’ una patologia che si trascina dall’infanzia, quando si manifestava con espressioni tipo “specchio-rifletto”.

  9. Scritto da Daniele

    Bé, di certo c’è che il mondo del calcio va “punito” severamente. Uno stop totale mi pare ingiusto nei confronti dei tifosi e di coloro che ne sono sinceramente appassionati. Forse sarebbe più sensato mettere un freno all’enorme giro di danaro che ruota intorno al calcio… ad esempio vietando le scommesse ed azzerando le concessioni per le pay tv.

    1. Scritto da aris

      Ha ragione Daniele. Basterebbe stoppare le scommesse e le pay TV. E fare diventare effettivo il fair-play economico (controlli sugli ingaggi) Così qualcosa cambierebbe. Poi anche eliminare intrallazzatori vari, come pseudo-manager dei calciatori (di tutte le età, anche dei bambini). Cmque se lo fermassero 1 anno il calcio di A e B per me sarebbe opportuno.

  10. Scritto da padre eterno

    Se qualcuno trovasse un rimedio alla malattia, al dolore… alla morte… si direbbe. “e no cari non diffondiamo la notizia. Poi di cosa vivono i medici, i notai, le pompre funebri? Ogni cosa ha un suo prezzo, dobbiamo valutare sempre il minor rapporto costo/beneficio

  11. Scritto da Giulia

    “Monti trova del tempo per pensare al calcio? E’ incredibile.”
    Trovo questa affermazione molto fuorviante.. Il premier ha risposto solo ad una domanda che gli è stata fatta in conferenza stampa. Se ha parlato di calcio è perché qualcuno lo ha chiesto. Ovviamente la sua risposta è una provocazione che si può condividere oppure no…

  12. Scritto da Giuseppe

    Mi dispiace per il calcio ma sto con Monti. Se vogliamo parlare di problemi in Italia ce ne sono tanti, in primis la Politica, limitiamone numero (max 1/3 degli attuali) e stipendio senza doppio lavoro (max €5000+5000 di rimborsi documentati oppure 8000€ in tutto). Tornando al calcio però dico che è più facile essere contro Monti visto gli interessi che ci stanno dietro, quindi a stare con la massa non si sbaglia mai… Ma quant ipocrisia in Italia: muore un tifoso, multano la squadra e al max giocano una partita a porte chiuse… ma pef favore!!! Muore una persona. Fermiamo un anno le partite ed anche oltre finché gli stadi non tornano ad essere luoghi sicuri. To be continued..

  13. Scritto da Baldo

    Se per 2 o 3 anni mandassimo a lavorare (seriamente) un pò di calciatori , presidenti, allenatori, sedicenti giornalisti sportivi della televisione e della carta stampata ecc , il popolo italiano risparmierebbe un sacco di soldi che spenderebbe in cose più produttive. I soldi risparmiati in questo settore li spenderebbe in un altro , quindi cambierebbe soltanto chi li prende : non sarebbe male.

    1. Scritto da L76BG

      la differenza stà nel fatto che NON SEI OBBLIGATO a dare soldi a quanti hai nominato, nel tuo piccolo puoi tranquillamente STACCARTENE o FREGARTENE.. a differenza invece della attuale classe politica/dirigente. Vorri sentire il parere (non da carica istituzionale) del sig. Monti riguardo i politici italiani, verso le banche e verso le lobby che stanno con lui a braccetto nel consiglio dei ministri.

      1. Scritto da Lorenzo

        La “mia” classe politica l’ho eletta io fino a quando berlusconi e bossi non me l’hanno impedito con la legge “porcata”. L’opinione sui politici puoi chiederla a Monti DOPO che sarà scaduto il suo mandato, adesso certamente non può dirlo.

  14. Scritto da ugo

    Questa volta Monti ha ragione.
    Io ho deciso:
    Basta calcio, basta stadio, basta Gazzetta, basta Sky.
    Tutti a lavorare !

    1. Scritto da GP

      forse per lei ma per chi il calcio non lo segue non l’ha mai seguito cosa importa forse quello che non si trasmette o capisce è che in ITALIA è tutto a quel livello “MAFIA” o si trova una soluzione ci mancava il calcio il ciclismo gia dopato,la politica si salvi chi puo,poi ci sono tutte le caste e ULTIMO MA NON ULTIMO
      lo SPREAD 400 e passa ma come Monti doveva risolvere tutto ora si accorge cosa significa parlare senza sapere,COME BERLUSCONI affrontò la crisi e il terremoto in abruzzo oggi monti in emilia gia hanno aumentato la benzina SOLDI POLITICI NON SI TOCCANO SE DONASSERO UN MESE DEL LORO STIPENDIO E PRIVILEGI SAREBBE UN BEL AIUTO
      UGO ha dimenticato BASTA MONTI

    2. Scritto da BERGAMASC

      Io saranno almeno 15 anni che non seguo più il calcio perchè mi sono proprio rotto le balle…certo dispiacerebbe per chi lavorando per il calcio guadagna 1.500 euro e ha una famiglia da mantenere e un mutuo da pagare…poi i Totti…i Del Piero… I Doni…I Balotelli…vadano tutti a quel paese…

  15. Scritto da robi

    Vorrei aggiungere un paio di dati che Luca Bassi non cita: nel “sistema calcio” a livello professionistico vi sono circa 1.000.000 di occupati (fermare il calcio vuol dire quindi ritrovarsi per 2 o 3 anni 1.000.000 di disoccupati o in cassa integrazione); ogni il calcio professionistico versa nelle casse dello stato 1.100 milioni di euro, oltre all’indotto commerciale e mi sembra che non sia proprio il momento di rinunciare a 3.300 milioni euro…
    Mi sembra invece che la giustizia ordinaria stia facendo il suo dovere e ci aspettiamo lo stesso da quella sportiva…

  16. Scritto da MAURIZIO

    Fino a che l’italiano medio ragionerà come Luca Bassi, in questo paese non sarà possibile nessuna riforma seria. Ma noi le faremo lo stesso, nonostante i Luca Bassi.

  17. Scritto da Sergio

    un’altro contributo anti-monti aggratis…per quanto mi riguarda del calcio ne farei a meno per altri 10-20 anni!!

  18. Scritto da Civis

    Signor Bassi, rispondere in maniera piccata a quella che è solo un’evidente provocazione, non è un gran segnale. Soprattutto se questo è corredato da una castroneria: sospendere la politica significherebbe infatti sospendere i diritti di ogni cittadino di essere partecipe della cosa pubblica. A meno che lei non sia a favore dei sistemi dittatoriali, dove veramente la politica non esiste più. Infine, lei parla delle tasse pagate direttamente o indirettamente dal mondo del calcio. Molto bene, ma da questo calcolo non vengano detratti i costi sostenuti dallo Stato (ordine pubblico, stadi, sgravi fiscali…). Un vero peccato.

    1. Scritto da Gigi F.

      Ma per favore! Parli di diritti dei cittadini con politici come questi?? A casa tutti, da Monti a tutti gli altri……D’accordo dal primo all ultimo punto con Bassi, altro che castronerie!!

      1. Scritto da Civis

        La castroneria è proprio questa: un conto è la politica, un conto sono i politici. Si può fare politica, anzi si deve fare politica, con altri politici. Gigi, rampa fò dalla crisi.

        1. Scritto da mao

          Lei dice veramente un sacco di castronerie,lo stato è socio con le società di scommesse,dunque la politica ne fa parte a pieno titolo,il calcio è una delle componenti,in cui da decenni è in uso la prassi delle scommesse,totonero.Lo stato non può fare il biscazziere e poi chiamarsi fuori e dire chiudiamo questo sport perchè truccano i risultati,le banche proprio ieri bpm di milano hanno arrestato l’ex presidente per uscite e prestiti per circa 148miliardi di euro per finanziare molti politici nelle società di scommesse online,chiudiamo tutte le banche!!!ve so da la pianta

          1. Scritto da Civis

            Sta perdendo di vista l’origine della questione. Sta portando cavoli a merenda. Un conto sono i politici, un altro è la politica. Si può e si deve fare a meno di questi politici, ma il Bassi ci dice di rinunciare alla politica. E allora con cosa ci governiamo? Con le previsioni del tempo? Con l’astrologia? O con una dittatura?

        2. Scritto da serena

          proponiti tu come politico visto che la sai tanto lunga! magari “fò della crisi” riesci a portarci tutti!

          1. Scritto da Laura

            Per certi cittadini, il ribadire anche solo un concetto di democrazia significa “saperla tanto lunga”. Bene, poi ci stupiamo se in nemmeno un secolo di storia abbiamo avuto due dittature…

  19. Scritto da Luca

    Il fatto è che la politica si è già fermata dal momento che quello che c’è in Italia ora è un governo tecnico. La politica si è fermata perchè c’era (e c’è tutt’ora è) del marcio. E c’è sempre stato. Basta leggere la storia della prima repubblica e poi della seconda… purtroppo il marcio c’è ovunque, nella politica nel calcio nella società nella religione… C’è il marcio perchè non ci sono più i valori! Purtroppo…

  20. Scritto da Pulce

    ma la premessa è stata questa: “non è una proposta mia o del mio governo, ma semplicemente una riflessione ad alta voce” e poi ha detto “il calcio andrebbe fermato”.

    1. Scritto da robi

      fino a prova contraria lui è a capo del del governo e se parla pubblicamente parla anche a nome dello stato che rappresenta…