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Un concorso di idee per il riutilizzo delle aree industriali

Ideato da Confindustria Bergamo in collaborazione con Ance e gli Ordini professionali il concorso per il riutilizzo di aree industriali.

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Non solamente una raccolta idee, ma la volontà di fare passi concreti per il riutilizzo di aree industriali dismesse o sottoutilizzate, mantenendone almeno in parte la vocazione originaria, con l’intento di essere di esempio per altre realtà.

E’ questo l’obiettivo del Concorso di architettura “Riusi industriali 2012” (con un sito dedicato all’indirizzo www.riusindustriali2012) che sarà bandito il 31 maggio da Confindustria Bergamo, in collaborazione con l’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori, l’Ordine degli ingegneri e l’Ance Bergamo. Il focus sarà su tre significativi siti: due grandi aree storiche, come la Legler di Ponte San Pietro e l’ex cementificio Guffanti, ora Italcementi, di Albino, con un’alta densità edilizia, entrambi collocati in significativi contesti ambientali, e una piccola azienda in un contesto urbano, la Videoplastic di Gorlago, rappresentativa di tante situazioni del nostro territorio dove la fabbrica è stata progressivamente circondata dalle abitazioni.

I tre siti sono stati individuati fra dodici candidature presentate dalle aziende associate. Una volta completati, i progetti potranno essere utilizzati liberamente dalle imprese.

“Ci aspettiamo un interesse particolare da parte dei giovani – ha spiegato Ercole Galizzi, vice-presidente di Confindustria Bergamo – per abbattere i costi e ridurre le procedure chiederemo solo invii on-line, senza l’utilizzo di carta. Come Confindustria Bergamo siamo molto attenti al riuso del territorio, anche perché la nostra è una provincia fortemente urbanizzata ed è importante saper valutare con occhi nuovi aree spesso strategiche in quanto a localizzazione”.

“Non si punta ad una semplice riconversione residenziale – ha aggiunto Stefano Cofini, responsabile dell’Ufficio studi di Confindustria Bergamo – ma a progetti innovativi che sappiamo far convivere la destinazione industriale con altri usi del territorio e proporre in maniera aggiornata quel miscuglio di destinazioni d’uso che ha reso vitali molti centri e che oggi è ancora più possibile grazie alle tecnologie in grado di minimizzare problemi di convivenza legati al rumore o all’inquinamento”.

Visti i tempi di ristrettezze, verranno valutate con interesse particolare le proposte che terranno conto della compatibilità economica. Non idee in libertà, quindi, ma contributi che uniscano alla originalità l’attenzione alla loro effettiva fattibilità.

“E’ importante – ha sottolineato Simona Leggeri, vice-presidente di Ance Bergamo – non disperdere le forze sul territorio, ma al contrario tutti insieme contribuire a dare una nuova visione dell’architettura ed a facilitare il riuso di un patrimonio imponente”.

“La stretta collaborazione fra il mondo delle professioni e delle associazioni imprenditoriali – ha aggiunto Donatella Guzzoni, presidente dell’Ordine degli ingegneri Bergamo – rende questa iniziativa del tutto originale anche a livello italiano”.

“Si tratta – ha sottolineato Diego Finazzi, segretario dell’Ordine ingegneri Bergamo – di siti molto interessanti, in due casi caratterizzati dalla presenza del fiume e da centrali idro-elettriche: una sfida importante che speriamo venga colta soprattutto dai giovani professionisti”.

Dopo l’annuncio del bando sui siti dei due Ordini professionali e su europaconcorsi.com, come ha specificato Remo Capitanio, segretario dell’Ordine degli architetti di Bergamo, ci sarà una visita ai luoghi scelti il 15 giugno, mentre la consegna degli elaborati in formato elettronico e per via telematica dovrò avvenire entro il 15 agosto; ci sarà poi la fase di valutazione della commissione e l’annuncio dei vincitori nell’assemblea pubblica di Confindustria di ottobre. I primi tre progetti selezionati avranno premi in denaro, per un importo complessivo di oltre 10 mila euro; ci saranno anche due menzioni speciali.

Rossana Pecchi

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