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Terremoto a Bergamo Provincia: “Nessun rischio per le nostre scuole”

L'assessore provinciale all'Edilizia scolastica Roberto Anelli segnala che non ci sono particolari criticità all'intero degli edifici scolastici della Bergamasca.

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In seguito alle due violente scosse di terremoto avvertite stamattina anche in provincia di Bergamo, l’assessore all’Edilizia scolastica Roberto Anelli segnala che non ci sono particolari criticità all’interno degli edifici scolastici bergamaschi.

“Tuttavia sono arrivate alcune segnalazioni da parte di Presidi che sono già state verificate. I controlli continueranno domani in tutti gli edifici scolastici della provincia con la collaborazione di 8 ingegneri tecnici specializzati in verifiche strutturali”.

“Confermo a mia volta che la situazione in provincia di Bergamo è sostanzialmente tranquilla, non ci sono particolari criticità, salvo situazioni specifiche”, assicura l’assessore alla Protezione civile Fausto Carrara.

“Anche dai Sindaci non sono arrivati particolari avvisi di disagio, ma in ogni caso tutte le segnalazioni verranno verificate”. Per quanto riguarda il soccorso alle popolazioni terremotate dell’Emilia, l’Assessorato provinciale è in contatto continuo e coordinato con Prefettura, Comando provinciale Vigili del Fuoco, Asl e Regione Lombardia, “in particolare con l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa, al quale ho dato disponibilità immediata per qualsiasi risorsa sia necessaria a portare conforto alle popolazioni terremotate”.

“Uomini e mezzi della Protezione civile bergamasca sono pronti a partire entro stasera”, precisa l’assessore Carrara.

“Già dalle 9 di questa mattina abbiamo preallertato la colonna mobile provinciale, in particolare i moduli di: Assistenza alla popolazione, Telecomunicazioni, Dissesto idro-geologico, Soccorso alluvionati e, considerata l’alta presenza di persone disperse, il modulo Cinofili”.

Sempre da stasera saranno operativi due campi in provincia di Mantova, uno allestito da Regione Lombardia a Mogli, l’altro dalle Province di Bergamo, Cremona, Brescia e Milano a San Giacomo delle Segnate. In Emilia sono già presenti 20 volontari alpini dell’Ana bergamasca e 15 dell’Anpas, attivati da Regione Lombardia nell’ambito della Colonna mobile regionale.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Per la pianura bergamasca il rischio sismico è pari a zero. E’ ridicolo far uscire di scuola i nostri ragazzi. Il pericolo può sussistere solo per la zona del lago d’Iseo.

    1. Scritto da mauro

      alla scuola primaria di ranica in occasione della scossa mi risulta si sia staccato un lampadario dal soffitto e fermato da alcuni bambini prima che ne venissero colpiti.
      Forse il nostro caro nino non ha bambini?

    2. Scritto da Il Naggio

      Castronerie…..

      1. Scritto da pieneibale

        Prima che succeda qualcosa (anche in Emilia dicevano “tanto non succede”) cerchiamo di valutare bene le cose perchè poi è tardi. E sinceramente preferisco un eccesso di prudenza ad un eventuale crollo con conseguenti feriti o peggio morti. In queste cose penso sia meglio prevenire che poi piangere.

  2. Scritto da fabiolino

    E se mentre si fossero trovati fuori dall’edificio fosse precipitato un aeroplano proprio sul cortile della scuola? Dai, suvvia: va bene la prudenza e le procedura, ma non lasciamo prevalere isterie e psicosi.

  3. Scritto da Neftali89 ☭

    nell’istituto agrario non è stata fatta nemmeno l’evacuazione, e si sono registrati dei crolli e delle crepe nelle strutture.
    una vergogna giocare con la vita dei ragazzi.
    una situazione simile in altri istituti, ove ci sono crepe, ed i ragazzi sono dovuti rientrare nelle aule, correndo il pericolo di possibili crolli.
    qualcuno faccia qualcosa

  4. Scritto da vittoria Albano

    Questa mattina alle ore 13.00 circa,dopo la seconda scossa ho chiamato la scuola di mio figlio:l’istituto vittorio Emanuele 2° di Bergamo.Il mardetì la sua sezione termina le lezioni alle 14.00.Nonostante l’istituto fosse quasi vuoto i ragazzi sono stati costretti a rimanere nella loro aula al 3°piano.Non sarebbe stato meglio trasferirli al piano terra vicino all’uscita?o addirittura fuori dall’edificio?E se una scossa li avesse costretti a correre in massa lungo tre piani di scale,non sarebbe stato pericoloso?Chi decide?

    1. Scritto da fabiolino

      senza assolutamente ALCUN INTENTO POLEMICO, ma solamente curiosità scientifica: è mai stata studiata seriamente la correlazione tra tendenza al panico e corredo cromosomico XX?