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Se parlare di malati psichiatrici è ancora un clichè

Monica Gualdi, infermiera presso una comunità riabilitativa a media assistenza della Val Seriana, racconta in un libro la sua esperienza, ponendo l’accento sulle discriminazioni che ancora esistono nei confronti dei malati psichiatrici.

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Sono passati ben 34 anni dall’approvazione della “legge Basaglia”, quella che tutti sostanzialmente ricordano per aver abolito i manicomi, e ancora parlare di malati psichiatrici suona strano.

Ancora troppi sono infatti i preconcetti e le discriminazioni che circondano queste persone e le strutture che le ospitano e si prendono cura di loro.

Così, con tanto coraggio e passione, Monica Gualdi, infermiera professionale impiegata nella CMR (comunità di media assistenza) presso la Fondazione IPS Cardinal Gusmini Onlus di Vertova, è entrata nei panni della scrittrice e ha raccontato quello che in comunità avviene davvero, e soprattutto il bisogno che c’è ancora di integrazione.

Sono racconti semplici, quelli che si trovano nel libro che si intitola “Ma la linfa è vitale?”, ma carichi di una forza emotiva e di un trasporto che a tratti commuove; in queste righe impariamo a conoscere i vari personaggi con le loro lacune e con la loro voglia di essere accettati: c’è il “ladro” Arsenio Lupin, che forse rubava solo per avere un po’ di attenzione e il robusto omino Michelin che mangiava qualsiasi cosa forse per riempire un vuoto incolmabile.

“L’ho scritto soprattutto per loro, per i pazienti – precisa Monica -. Perché davvero si possa fare qualcosa affinché si sentano meno soli. Tanti di loro guariscono, tornano a casa, ritornano ad una vita normale: questo dovrebbe sapere la gente, che nonostante le lotte continue, molti di loro ce la fanno! Per noi questa è la soddisfazione più grande”.

Il libro è edito Erickson Live, per informazioni www.ericksonlive.it.

Gessica Costanzo

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Buon giorno, sono un genitore di.un ragazzo di 18 anni che non sa piu’ a che santo rivolgersi. Se possibile vorrei avere qualche nome di specialista a cui rivolgermi. grazie in anticipo per l’aiuto che potete darmi. dimenticavo scrivo da Bari.

    1. Scritto da monica

      Buon giorno giuseppe, noi siamo nella bergamasca, ma credo che di buoni specialisti ce ne siano davvero tanti, basta avere tanta pazienza, speranza e fiducia! Le faccio i miei migliori auguri!
      Monica

  2. Scritto da Monica

    E’ difficile avere in famiglia un malato psichiatrico, vieni abbandonato da tutti, giudicato da tutti, emarginato, magari anche criticato. Se si trova la cura giusta, si continua a fare una vita relativamente normale, ma sempre con la paura della ricaduta…ma bisogna andare avanti e lo si fa! Nel nostro percorso abbiamo trovato un bravo psichiatra che ci ha molto aiutato, grazie a lui e noi e ai farmaci (soprattutto), il nostro familiare ha una buona vita, serena e noi con lui, per quanto lo possa essere di questi tempi!!!

    1. Scritto da monica

      Immagino sia difficile…
      Lo vedo ogni giorno, io talvolta provo a mettermi nei panni dei familiari dei miei ragazzi, ma mi rendo conto che bisogna essere veramente molto forti!!! Son contenta che abbiate trovato dei curanti in gamba, che vi aiutino ad affrontare il vostro disagio e mi sento di augurarvi tante belle cose! In fondo il vostro traguardo merita di essere raggiunto e… la vittoria ha un gusto che merita di essere assaporato, nonostante gli ostacoli insidiosi che vi si pongono dinnanzi… Spero di avere ancora l’occasione di confrontarci… Vi auguro tante belle cose! Mi raccomando, non mollate mai, il vostro familiare ha bisogno di voi e del vostro affetto!

    2. Scritto da monica

      Quel che mi scrive fa parte di una realtà che corrisponde proprio a quella della grande maggioranza delle persone che conosco…
      Son contenta che nonostante tutto abbiate trovato persone e curanti umani e capaci, che vi abbiano aiutato nell’affrontare questo disagio. CONTINUATE A TENERE DURO! Ha bisogno di voi, della vostra comprensione e del vostro affetto… Sicuramente tutti insieme si potrà arrivare al tanto sospirato traguardo, di certo sarà faticoso, ma assaporare il gusto della vittoria è senz’altro una delle cose per cui vale la pena di lottare!
      Spero di avere ancora modo di confrontarci…
      Nel frattempo vi auguro di vivere una vita piena di tante belle cose!!!