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Nuovo ospedale, Sola: “La vicenda non finisca a tarallucci e vino”

Al termine del sopralluogo della Commissione sanità al “Beato Giovanni XXIII”, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Gabriele Sola: "Le questioni ancora aperte non devono cadere nel dimenticatorio, non deve finire tutto a tarallucci e vino".

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Al termine del sopralluogo della Commissione sanità al “Beato Giovanni XXIII”, il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Gabriele Sola, primo firmatario di numerosi atti sulla realizzazione del nuovo polo ospedaliero bergamasco, dichiara: “I peana intonati da esponenti di maggioranza ed opposizione dopo la visita al ‘Giovanni XXIII’ anticipano quanto potrebbe accadere il prossimo autunno. È fondato il rischio che le tante questioni ancora aperte (intorno alla scelta dell’area, ai 160 milioni di costi extra, ai mostruosi ritardi accumulati ed alle relative responsabilità) finiscano nel dimenticatoio: una bella festa a tarallucci e vino, e – nella migliore tradizione italica – chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato… Il clima che si sta creando, purtroppo, mi pare proprio questo. Quanto ai progressi documentati, ben vengano. Ne siamo lieti, nell’auspicio che certe criticità emerse in passato non abbiano a riproporsi”.

Circa la possibilità che i collaudatori concedano ‘semaforo verde’ prima che tutti gli interventi da essi stessi richiesti vengano effettivamente ultimati, "non possiamo non avanzare molte perplessità. Il ‘via libera’ definitivo – conclude Sola – dovrà essere concesso solo quando tutte le magagne saranno state effettivamente rimosse. Comprendo il timore di dover rinviare ulteriormente l’inaugurazione, ma non vorrei andassimo incontro ad una celebrazione fin troppo simile a quelle a cui ci ha abituato Formigoni in campagna elettorale: taglio del nastro con foto di gruppo a 32 denti ma, soprattutto, a cantieri ancora aperti. I cittadini non meritano più affronti di questo genere".

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Commenti

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  1. Scritto da lella

    …appunto!!!chia ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto!!!Geniale e nuova!!! mettiamoci anche un bel “date a Cesare quel che è di Cesare”…perchè nello specifico quel “chi ha dato”…NON ha ancora ricevuto!!!

  2. Scritto da MAURIZIO

    E’ già finita a tarallucci e vino. Quando verrà il momento, però, restituiranno tutto. Non appena la matrigna politica non li potrà più proteggere, piangeranno come bambini impauriti dietro le loro scrivanie di tendenza pagate con i soldi pubblici. Li perdoneremo tanto o poco in base ai soldi che restituiranno.

  3. Scritto da auspicabilmente

    magari meglio se finisse a “pane e acqua”.

    1. Scritto da 081

      ah ah ah…questa mi è piaciuta!!! Quoto al 100%

  4. Scritto da Gio'

    e meno male che c’è ancora qualcuno che non segue l’onda del conformismo, bravo Sola!

  5. Scritto da Cesare

    Siamo bravi a dare nomi di santi a tutto, Navi da guerra x missioni di pace,S.Marco. Ospedali S,Raffaele, sorto per aiutare i sofferenti, con cupola faraonica, Ospedale Giovanni XXIII, che sprofonda prima di entrare in funzione ecc.Tutti santi che coprono truffe e porcate.

  6. Scritto da Cesare

    Siamo molto bravi a dare nomi di santi a tutto: Navi da guerra x missioni di pace, S,Marco,(armate di cannoni ecc) Ospedali nati x aiutare TUTTI con cupole faraoniche ecc.ecc. (S.Raffaele), Nuovo ospedale;Giovanni XXIII, dove vengono perpetrate tuffe colossali