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Viscardi: “I nuovi mercati si affrontano solamente aggregando le imprese”

Gianluigi Viscardi, presidente di Piccola Industria Bergamo, aprirà oggi i lavori dell'assemblea annuale delle piccole e medie imprese di Confindustria.

Italiani popolo di santi, eroi e navigatori. Lasciati da parte i santi, gli imprenditori della Piccola Industria di Confindustria Bergamo si lanciano nella sfida eroica di “navigare” verso nuove rotte e conquistare così nuovi mercati.

L’epoca del piccolo è bello pare definitivamente conclusa, archiviata. Per affrontare il mare aperto del mercato globale servono vascelli sicuri, solidi, potenti. Innovare, internazionalizzare e aggregarsi paiono essere le rotte obbligate delle Piccole e medie imprese.

“Le prossime sfide appartengono al mondo conoscenza: le aziende devo essere aperte alla formazione, all’università, devo autovalutarsi, confrontarsi e unirsi, aggregarsi – sottolinea Gianluigi Viscardi, presidente della Piccola Industria di Confindustria Bergamo –. L’epoca del mercato locale, a cento chilometri dall’azienda, è finita. Oggi anche una piccola e media impresa deve conquistare mercati a decine di migliaia di chilometri dall’Italia. Siamo in Europa e l’Europa deve confrontarsi con i mercati dell’America e dell’Asia. Ecco perché è importante per una piccola azienda unirsi ad altre per affrontare e conquistare nuovi mercati”.

Viscardi aggiunge: “è necessario accelerare sulla strada del cambiamento per fare il definitivo salto di qualità in termini di dimensioni, prodotti nuovi e approccio ai mercati esteri”.

Fondamentale resta però il ruolo che deve svolgere il nostro Paese e l’Europa.

“Non basta che le imprese si uniscano, occorre che ci sia un sistema Paese e una spinta europea per guidarci fuori dalla crisi – rimarca Viscardi –. Lungi da me l’idea di insegnare ad altri il proprio mestiere, ma si parla molto di problemi e poche volte si danno o si offrono soluzioni. Dobbiamo vedere positivo, dobbiamo individuare la strada giusta per uscire da questo lungo periodo di difficoltà, Confindustria ha il compito di non lasciare soli gli imprenditori. Per questo, anche l’assemblea annuale della Piccola Industria, cercherà di indicare possibili strade percorribili verso la crescita e nuovi mercati. La creatività, lo spirito di innovare è una delle caratteristiche delle nostre imprese, solamente aggregandoci per potenziare la forza potremo affrontare senza timori il mercato globale”.

Commenti

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  1. Scritto da Pierluigi Toccagni

    Condivido tutto ciò che dice, ma richiamo l’attenzione su alcuni aspetti su cui Confindustria è “datata”:
    1 distingure impresa da lavoro autonomo evitando che le Camere di commercio diano numeri inutili a compredere realtà e tendenze;
    2 azzerare gli assistenzialismi; consentire che il mercato faccia più selezione e destinare le enormi risorse che si libererebbero a solidarietà per il lavoro e incentivi ad aggregazione, innovazione e sostenibilità;
    3 pareggiare le condizioni contrattuali e di lavoro delle imprese industriali micro alle artigiane, che sono più evolute;
    4 aumentare la bilateralità con partecipazione e responsabilità dei lavoratori per qualificare e riqualificare il lavoro