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Tra sogni nel cassetto e trattative reali ecco il mercato che verrà

Le possibili conferme di Cigarini e Stendardo, i riscatti ormai certi di Denis e Cazzola, le probabili partenze di Peluso e Schelotto e quel sogno che di nome fa Lorenzo e di cognome Insigne: ecco il punto di Passirani sulle trattative nerazzurre.

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di Luciano Passirani

Pierpaolo Marino che dichiara "non sarà facile fare ancora 52 punti" è più di un messaggio ai naviganti, intesi come tifosi, stampa locale compresa, sul campionato che verrà. Quindi tutti con i piedi per terra alla vigilia di una campagna acquisti da valutare attentamente, soprattutto senza fretta perché tutte le società aspetteranno fino all’ultimo giorno, Atalanta per prima in subordine e dopo le sentenze che arriveranno dal nuovo processo del calcioscommesse.

Al momento attuale sono da risolvere le posizioni di Stendardo e Cigarini, che erano a Bergamo in prestito, per cui ad oggi tornano alle loro squadre di appartenenza, così come Brighi e Carrozza sui quali diversamente dai primi due non c’è interesse a trattenerli, mentre Denis, sono dichiarazioni dello stesso Marino, sarà un punto fermo dell’Atalanta 2012-’13. Non è chiaro con quali costi o sacrifici, considerando che le sirene dell’Atletico Madrid mi risultano tuttora in essere.

L’Atalanta ha richieste per Gabbiadini, Peluso e Schelotto, temo personalmente la cessione del primo che andrebbe contro ogni logica di valorizzazione dei nostri giovani. Più facile rinunciare a Peluso che avendo 28 anni non vorrebbe perdere l’ultimo treno per una grande. Che sia il Napoli ci credo di più rispetto a Juve e Inter che sembrerebbero un altro pianeta per il ragazzo. In difesa se non si riesce a trattenere Stendardo, e trattare con Lotito non è mai facile, considerando anche la rinuncia a Masiello, servono due nuovi elementi, uno dei quali da individuare velocemente per permettere fin dal ritiro di Rovetta di impostare i movimenti della difesa, l’altro anche attingendo tra svicolati o in esubero tra le grandi verificando le condizioni dello sfortunato Capelli, che se recuperabile in tempi decenti sarebbe la vera e sicura alternativa difensiva.

A metà campo tutto dipende dal Napoli, con il vantaggio che se Mazzarri rimane non vuole Cigarini e quindi De Laurentiis potrebbe limitare le sue richieste, anche se temo che il presidentissimo del Napoli non voglia proprio concedere sconti a Marino con il quale la rottura nacque anche in seguito alla definizione economica dell’acquisto di Cigarini stesso. E proprio nelle pieghe di questo affare lo stesso Marino ha recentemente ricevuto una inibizione di due mesi, diminuita a un mese e 10 giorni e convertita poi in ammenda di 40.000 euro.

Tornerà Radovanovic, convocato tra i 30 della nazionale Serba, ma mai considerato da Colantuono e visto che non costa niente temo che Marino darà qualche soldo alla Juve Stabia per confermare Cazzola, che non ha demeritato ma che non vedo migliore del serbo.

Da Palermo giungono notizie di un Migliaccio deciso a lasciare la Sicilia, non mi è chiaro il motivo del disaccordo con la società siciliana, ma se integro fisicamente, per non ripetere l’esperienza di Brighi che non lo era, ben venga il suo ritorno, oltretutto risulta abbia sempre tenuto casa a Bergamo, è ben visto da Colantuono che lo portò a Palermo, è napoletano il che non guasta con Marino e serve anche per calmierare le esosità del Napoli per Cigarini, anche se non può sostituirlo nel ruolo di regista basso.

Se Denis rimane, non vedo grossi problemi davanti, pur considerando che non sarà facile ripetersi per lui, ma credo che soprattutto Gabbiadini, se non ceduto, deve essere più di una alternativa per non arrivare a metà girone di ritorno con il bomber sfiancato fisicamente, mentre è da valutare il recupero di Marilungo. Per questo il sogno Insigne potrebbe non essere solo una chimera, ma qui Marino è maestro di mercato e di scambi, non sbaglierà nemmeno questa volta, anche perché cinque anni di contratto con un ruolo assai allargato sono da giustificare con una attenta campagna acquisti.

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Commenti

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  1. Scritto da digeo

    Dire che cazzola sia meglio di migliaccio mi pare eccessivo, migliaccio viene a bergamo a fare il titolarissimo (all’occorrenza anche in difesa), cazzola fa il quarto centrocampista (cioè la seconda riserva, dato che la prima riserva sarà carmona). Cazzola ha ben impressionato ma l’abbiamo visto a stagione conclusa con la salvezza acquisita. Radovanovic ha fatto abbastanza bene nel novara, giocando spesso titolare in A, non dimentichiamoci che anche Basha ha fatto molto bene al torino ed è in comproprietà.
    Gabbiadini se si potesse regalare a qualcuno…..

  2. Scritto da nino cortesi

    Insigne lo vuole tutta la serie A, quindi non verrà all’Atalanta. Cazzola è meglio sia di Radovanovic che di Migliaccio. Gabbiadini è da tenere ancora un anno.