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Siad guarda ad Est: impianti e gas in Russia e Cina fotogallery

Importante commessa in Russia per il 2013 e la costruzione di un proprio impianto in Cina. Queste le prossime sfide di Siad - Società Italiana Acetilene & Derivati - che chiude il 2011 con un bilancio consolidato a 432milioni di euro.

La Siad Spa punta a conquistare mercati ad Est. La prima sfida sarà la Russia, la Società Italiana Acetilene e Derivati Spa sta infatti partecipando ad una gara per vincere una consistente fornitura di gas e macchinari. Dita incrociate e bocche cucite nella sede di via San Bernardino a Bergamo, ma pare che le condizioni siano favorevoli. Si tratta di un ulteriore passo in avanti dopo l’apertura nel 2011 dello stabilimento a Kryvyj Rih in Ucraina.

La Siad guarda anche oltre e punta alla Cina con un proprio stabilimento di produzione di gas e di impianti meccanici.

“Per realizzare la struttura ci vorranno 24 mesi – afferma Roberto Sestini, presidente del gruppo Siad – quindi contiamo di ultimarlo per il 2014. Sarà il primo impianto Siad Cina a tutti gli effetti e sorgerà a circa 200 chilometri da Shangai, tra le città di Hangzhou e Ningbo”.

Il futuro ad occhi a mandorla della Siad che compie quest’anno 85 anni non trascura nemmeno l’Italia con due nuovi impianti nel Bel Paese. Per la società, amministrata da Bernardo Sestini, chiude il 2011 con un bilancio positivo di 218milioni di fatturato e con un incremento dell’8% rispetto al 2010.

Un risultato di tutto riguardo per Siad che è presente in 12 diversi Paesi, conta 20 filiali di vendita, 120 punti di distribuzione, sedici unità di imbombolamento e dieci impianti produttivi. Di questi, lo stabilimento di Osio Sopra, il principale centro di produzione Siad, rappresenta il più grande e articolato insediamento a livello nazionale nel settore dei gas tecnici.

“Il bilancio 2011 è da considerarsi molto positivo soprattutto alla luce dell’aumento dei costi delle materie prime del 16%, in particolare riferiti a energia elettrica e metano – aggiunge il presidente Sestini -. Il contenimento dei costi di gestioni ha contribuito a ottenere un utile netto di 12,4milioni di euro, in linea con l’utile del 2010”.

Il bilancio consolidato è stato chiuso con un fatturato di 432milioni di euro, dei quali 150 realizzati all’estero, con un leggero calo rispetto al 2010 che si attestava a quota 470 milioni. Le previsioni per il 2012 puntano a chiudere a quota 500 milioni di euro il consolidato. 

“La leggera flessione si spiega con la richiesta dei clienti di spostare le consegne degli impianti già realizzati previste a dicembre 2011 al mese di gennaio 2012 – continua il presidente della Siad – inoltre, essendo il progetto di costruzione degli impianti di lunga durata, ovvero di due anni, nel 2011 si è particolarmente fatto sentire l’impatto acuto della crisi del 2009, segnato da un calo degli ordinativi. La nota estremamente positiva è che il settore meccanico di Siad conta nel portafoglio ordini già acquisiti per 140 milioni per il biennio 2012/2013”.

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