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Ribeca, troppo chiasso chiuda alle 23.30 Il titolare non ci sta

Maury Caribe, titolare del restaurant e wine bar Ribeca di via Moroni, ora pensa di organizzare un'iniziativa per "rianimare il centro"

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“Il suo bar produce troppo chiasso, alle 23.30 deve smettere di vendere ai clienti”. E’ rimasto basito, a bocca aperta, Maury Caribe, titolare del restaurant e wine bar Ribeca di via Moroni, a Bergamo, quando ha aperto la lettera consegnatagli dal postino mercoledì scorso. “Sono rimasto senza parole perché proprio pochi giorni prima di ricevere quell’ordinanza sono stato in Comune per discutere delle deroga dei tempi dell’opera di bonifica che mi era stata imposta per insonorizzare il mio locale. Purtroppo – racconta Caribe – qualche vicino non sopporta le voci dei miei clienti e ha intrapreso una battaglia nei confronti del bar, portando a questa ordinanza che mi obbliga a non vendere più nulla dopo le 23.30 e a spegnere la musica dalle 22. Dal Comune mi era già arrivata una lettera che m’invitava a procedere con l’opera di bonifica che, a spese mie, avrebbe insonorizzato il locale. Avevo 60 giorni di tempo ma, come penso sia chiaro, si trattava di una cosa impossibile da mettere in pratica visti i mille permessi che avrei dovuto ricevere e i tempi che richiedono questi lavori”. Per questo Caribe si è recato di persona in Comune per chiedere una deroga sui tempi dei lavori, ricevendo un “sì” che, in pratica, non è stato mantenuto.

“Io non posso continuare così – spiega ancora il titolare del bar di via Moroni – e ora sto pensando di passare ai fatti: Bergamo non si merita una vita così spenta e tra poco organizzerò un’iniziativa che avrà come unico grande obiettivo quello di rianimare un centro che dev’essere più attivo e vivace. Con questo non voglio creare problemi a nessuno ma solo dare una sterzata a questa situazione, sperando che l’Amministrazione capisca che la città deve accendersi, soprattutto di sera, e che ordinare ai bar di chiudere alle 23.30 non fa altro che rendere ancora più morto il centro”.

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Commenti

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  1. Scritto da Robi

    Bergamo città di morti

  2. Scritto da paolo 23

    sapete cosa vi dico…io,invece, quella ” nonna – suora- bigotta ” vorrei propio conoscerla

  3. Scritto da Daniele

    “Bergamo è la città migliore per staccare la spina e non pensare al mio lavoro”
    ~ Rocco Siffredi su Bergamo

    beh se lo dice lui…

  4. Scritto da Luca Pampa Cortinovis

    La vecchiaia è una brutta malattia. Meritiamo tutti il fallimento, perché siamo destinati ad estinguerci come i dinosauri.
    Io ho 26 anni, lavoro, lavoro sodo. La sera vado a letto stanco.. forse solo l’esplosione di una bomba sotto casa potrebbe tenermi sveglio. Forse avreste solo bisogno di lavorare un po’ di più (e divertirvi anche aggiungerei).
    Questa città fa pena. Vanitosi nello specchiarci in pietre centenarie.

  5. Scritto da Paolo

    La cosa strana è che tutti questi idealisti che desiderano, naturalmente nell’interesse di Bergamo non certo delle loro avide tasche, che la città sia “vivacizzata”, non abitano a Bergamo, ma la “usano”. Facciamo una bella cosa: oltre a Bergamo, siamo generosi e vivacizziamo anche il posto dove abita il sig. Maury Caribe (che non so dove sia, ma potrebbe dircelo) ed andiamo sotto casa sua quando, a notte fonda, è tornato dal suo lavoro e rompiamogli i … con urla, schiamazzi e musica ad alto volume! Dovrebbe essercene grato, come lo siamo noi a lui che li rompe a noi!

    1. Scritto da maurizio morea

      Abito a Lonno, Frazione Nembro sopra unhotel bar pizzeria a fianco di ujn oratorio e a 50 metri da una birreria pizzeria, faccio il tour manager nei concerti e dormo dietro il palco con migliaia di watt, non ho mai detto di dover dar fastidio ad una citta’ e penso di avere uno fra i posti meno rumorosi di Bergamo, ti aspetto a casa mia senza problemi. Chi ha sonno dorme….

      1. Scritto da Giordano

        In risposta a questa affermazione e a quella analoga del ragazzo di 26 anni che sostiene che tornato stanco dal lavoro non sente neanche le cannonate, chiedo se “chi ha sonno dorme” vale anche quando a essere svegliati sono i miei bambini (5 mesi e 20 mesi) al suono di rutti e bestemmie. Io quando arrivo stanco dal lavoro dormirei anche con le cannonate (come il ventiseienne) ma mi devo comunque svegliare per tranquillizzare i bambini. E in ogni caso vi assicuro che passare le notti dormendo poco o in un contesto rumoroso, pesano poco o nulla quando sono una scelta. Diventano insopportabili quando vengono imposti.

  6. Scritto da lamagraz

    Le 23 30 perchè un locale in pieno centro smetta di provocare rumori oltre il dovuto non è certo un provvedimento restrittivo ad oltranza, ma solo l’applicazione del buon senso, certo quelli che chiedono le prime luci dell’alba come fine dei divertimenti, di certo non sono quei lavoratori che invece si apprestano a cominciare ben altre danze.
    La propria libertà non deve mai ledere quella altrui, delocalizzare i locali che possono generare disturbo eccessivo può essere una scelta civile oltre che saggia.

    1. Scritto da un giovane

      non è così: alle 22 deve smettere di provocare rumori oltre il dovuto, alle 2330 deve chiudere il locale e tutti a casa

      1. Scritto da mattiua

        se hai 22 anni e sei in giro cosi RIPIGLIATI….

  7. Scritto da Giggi

    Il problema è l’immobilismo politico logicamente. Tutte le città dove i politici “tengono” ai loro cittadini hanno individuato alcune zone dove sono raggruppati tutti i locali, dalle città del nord Europa a quello del sud (vedi la Spagna). A Bergamo i politici del passato e del presente non hanno il coraggio di prendere una decisione simile. Danno le Licenze per poter aprire, sono a conoscenza degli orari di apertura, e poi li chiuduno quando qualche persona si lamenta. Se poi quella persona è un avvocato (a), magari amico(a) di qualche politico (soprattutto del passato) la cosa va avanti a carte bollate (mi riferisco al caso specifico!).

  8. Scritto da BGCentral

    CERTO E’ CHE UNA COSA E’ SFUGGITA A TUTTI I COMMENTATORI: CI SONO UNA MANCIATA DI LOCALI CHE POSSONO ESSERE DEFINITI MOLESTI IN BERGAMO. CE NE SONO UN PAIO IN BORGO SANTA CATERINA, UNO IN VIA SANTORSOLA, UN PAIO IN VIA MORONI E FORSE UNO IN CITTA’ ALTA. E CHISSA PERCHè L’UNICO CHE VIENE PENALIZZATO E’ QUELLO GESTITO DA UNO STRANIERO. CHE STANO, VERO? NON SARA’ PERCHE’ IL PROPRIETARIO DEL RIBECA NON HA AMICI NEI POSTI GIUSTI E INVECE GLI ALTRI SI? IL SOSPETTO A ME VIENE. CI SONO LOCALI CHE COLLEZIONANO ESPOSTI E DENUNCE SENZA AVERE CONSEGUENZE. QUANDO LE ORDINANZE ANCHE A LORO?

    1. Scritto da lo conosco

      il signor MAURIZIO CARIBE(nome d’arte)è bergamasco.

    2. Scritto da Daniele

      Magari mi è sfuggito perché non sono politicamente prevenuto come lei? Magari è sfuggito anche alla pubblica amministrazione perché contro il Ribeca si sono levate lamentele presso le opportune sedi da alcuni residenti, e contro gli altri no?

  9. Scritto da G.Comi

    Chissà come riescono a gestire il problema in città come Amsterdam, Dublino, Siviglia, Dubrovnik senza scomodare le grandi metropoli non assimilabili a Bg….vogliamo i turisti che arrivano ad Orio ma poi chissenefrega se alla sera trovano il mortorio. Impossibile trovere un compromesso? Certo se si rimane dei provinciali bigotti…..

    1. Scritto da Lisa

      Io mi vergogno, non è un buon biglietto da visita. E con tutto quello che potrebbe dare Bergamo… Solo che pare che non glielo permettiamo…

    2. Scritto da viaggiatore

      ma tu ci sei stato? nel nord europa i locali tengono sì aperto fino a tardi, ma sono locali al chiuso, spesso sotto il livello della strada. il problema a bergamo sono gli assemblamenti di gente all’esterno e la musica alta in locali non insonorizzati (oltre alla maleducazione degli avventori)

    3. Scritto da Stefano

      Concordo pienamente: i vecchi bigotti (pieno anche nei forum a quanto pare), non cambieranno mai la nostra città, IN NESSUNA DIREZIONE !! Ed è solo dagli errori che si impara e si migliora…l’amministrazione imparerà mai che PRIMA si mettono le cose in chiaro e POI si concedono licenze (e si incassa) ?… NON CREDO PROPRIO !!

  10. Scritto da tenoch

    i signori che pensano che chiudendo i bar alle 23.00 si tolgono i “i balordi” da bergamo, sono magari gli stessi che il fine settimana fanno chilometri per andare in disco o birrerie di provincia, tornano ciucchi rischiando la loro ed altrui vita, passano per la stazione autolineee si comprano un pò di bamba indisturbati, visto che la città è deserta, ma durante la settimana si deve riposare, ne conosco tanti di ipocriti moralisti, bergamo deve diventare come tante città europee ne ha la potenzialità viva e movimentata anche la sera tardi, in modo si da non lasciarla in mano ai veri balordi, vai maury continua cosi…

    1. Scritto da cap

      beh caro mio, se questa è la vita dei tuoi amici o parenti, cambia frequentazioni!

    2. Scritto da berghemadler

      Tanto per togliere il “magari”, io sono “DI CERTO” uno che lavora 12 ore al giorno. Non straguadagno, non sono più i tempi.
      E la sera ho la “pretesa” di potermi addormentare prima delle due di notte. L’indomani mi aspetta una nuova dura giornata di lavoro.
      Piuttosto : raccontaci tu casa fai di giorno per essere così interessato alla vita notturna.

      1. Scritto da tenoch

        lavoro in un centro commerciale 6 giorni su 7 anche la domenica, per uno stipendio indecente, e la domenica che mi tocca lavorare, cioè tutte, vedo la maggior parte dei clienti inebetiti che girano con un grande punto di domanda in fronte : alla tele ho visto quello e questo lo devo prendere avra il tasso 0 è in offerta, se è finito vado a lamentarmi col commesso, e magari fuori splende il sole. ed io la sera quando posso cerco di passare delle ore divertenti ascoltando buona musica conversando piacevolmente.
        p.s. ma se lavori 12 ore a che ora hai attaccato oggi, alle 2 e mezza

  11. Scritto da gigi

    Rianimare il centro??? avete mai provato ad andare a Parigi o in qualsiasi altra grande città europea? Avete mai sentito urlare o sbevazzare fuori dai locali? I compagni di classe di mia figlia a Praga sono stati portati in guardina solo perchè parlavano a voce alta nella piazza principale….A me un allegro “rianimatore” della città ha pisciato dentro il cancello….
    Se i titolari non sono ingrado di controllare i loro clienti o di mettere a norma i locali (e il Comune non dovrebbe dare l’autorizzazione all’esercizio se non lo sono) è giusto che chiudano e vadano a “rivitalizzare” i supermercati fuori città lasciando riposare chi deve lavorare di giorno.

  12. Scritto da un giovane

    vorrei scrivere mille cose, ma bgnews non mi lascia lo spazio.
    dico solo una cosa a questi fighissimi abitanti del centro vecchi dentro, i giovani di voi pensano che siete dei nonni e avete in odio la vita. La street la fanno per rompere a gente come voi, perchè fra 20 anni non vogliono avere lo stesso MUSO infelice che avete voi e non vogliono avere in odio in prossimi giovani come li avete voi. Vi dico solo che avete fatto SPEGNERE un bar dove vanno gli studenti ERASMUS, gli STRANIERI. E che cosa devono pensare di BERGAMO? capitale della cultura???? MA DOVE??? capitale del BIGOTTISMO!!! tanto bravi a fare i ricchi e gli snob, tanto bravi a fare lamentele e denucie, per una bergamo CIMITERO

    1. Scritto da BERGHEMADLER

      una Bergamo EDUCATA !! no, vero ?
      non saprai neanche cosa vuol dire, oh saputello.

      1. Scritto da un giovane

        cosa c’entra l’educazione? l’educazione sta nel smettere di fare casino quando il bar chiude, e se c’è una legge che indica tali orari eccetera, perchè farne fare una apposta? e vuole dirmi che è EDUCATO negare agli OSPITI STRANIERI della città un posto dove ritrovarsi? ma cavolo, fate chiudere anche il ritual, che ci sono stranieri anche lì, fate chiudere anche i locali di città alta, i ristoranti, che ci va la gente cavolo, chiudiamo bergamo, alziamo le mura attorno alla città, rimettiamo i cento rintocchi alle 22 e guai a chi fiata dopo! e non volete essere considerati vecchi? direi oltremodo ANTIQUATI ! dovete imparare anche voi che a Bergamo non esistete solo voi!!! pensatevi 20 anni fa

    2. Scritto da Daniele

      Scusa, ma mi dici cosa c’azzecca la cagnara fuori da un bar con Bergamo capitale della cultura? Cosa c’è di tanto raffinato in questo Ribeca? Gli stranieri non sono esseri superiori nei confronti dei quali dobbiamo essere pienamente condiscendenti, e per di più preferirei che apprezzassero ben altro di Bergamo che non i bar e le sbaraccate. Non sono assolutamente favorevole alla chiusura dei locali del centro ma se queste sono le argomentazioni poveri noi..

      1. Scritto da un giovane

        è la cultura dei bigotti del centro, siamo capitale di quella cultura??? vogliamo Bergamo capitale di quella? che si sveglia solo quando arrivano 500000 persone a portare i soldi come gli alpini? solo quando ci sono soldi va bene? che cultura è? parlo degli stranieri perchè poverini a bergamo non c’è niente. vanno nei musei e alla sera devono andare a letto perchè i cattadini di bergamo vogliono solo dormire. al ricovero c’è più movimento diamine. qui a bergamo, ogni scusa è buona per smorzare la VITA: lo stadio, l’atalanta, la street, i bar, le manifestazioni, i giovani, i corridori… vi attaccate a tutto pur di rimanere in silenzio e denunciare qualcosa, anche vivi bergamo vi sta sulle…

  13. Scritto da Luca

    prendono la casa in centro ma pretendono silenzio come se fossero in campagna…this is Bergamo… e i loro patetici abitanti…mi chiedo se siate mai stati giovani…evidentemente no…

    1. Scritto da ct

      mi chiedo se tu sia mai stato in centro…
      il corollario a quello che dici tu è la creazione di un centro con solo uffici e banche, relegando le famigliole felici nelle villettine schiera di periferia.
      Per fortuna non è questo il nostro modello urbanistico.

      1. Scritto da Luca

        il modello urbanistico di bergamo è: centro morto dopo l 9 di sera…dopo la chiusura dei molti negozi per la crisi avremo la chiusura dei pochi locali del centro…cosi potremo trasferire il cimitero direttamente in centro città

  14. Scritto da Matteo

    La base del problema è che i locali devono essere raggruppati in zone commerciali morte di sera.
    A Bergamo cercano in tutte le maniere di evitare che ciò accada.
    Discoteche e club sotterranei, ecc…
    Il problema grosso è che la chiesa comanda il popolino con giornali e televisioni obbligando la città a non evolversi.
    Abbiamo Orio al serio che ha un potenziale impressionante e la più grande innovazione del comune di Bergamo è stata quella di fare il bus da città alta all’aeroporto.

  15. Scritto da buonsensato

    mi sembra che le 23.30 siano un orario accettabile.
    Se il signore gestore voleva una discoteca s affittava un capannone in periferia.

    1. Scritto da Stefano

      Ed il gestore del locale, che ha acquistato le licenza ed aveva i permessi per suonare fino alle 2 AM (questo è un orario accettabile, nonno!) ovviamente deve starsene zitto ed accettare…peccato che lui – ed i suoi dipendenti – lì ci lavorino…improvvisamente il loro business è DISTRUTTO a causa del capriccio di qualche nonna-suora bigotta?! Credete che a Milano, Torino…o anche solo Brescia o Crema sia così?!!
      Ma per favore…come al solito ci deve essere lo zampino di qualche ecclesiastico…

  16. Scritto da silvia

    sono d’accordo sul fattore rispetto, che comunque deve essere RECIPROCO. ricordiamoci che un bar è un’attività economica, quindi c’è gente che ci lavora. Dare una restrizione del genere vuol dire condannare quel bar alla chiusura. SI’ all’insonorizzazione e all’educazione della clientela; NO ad ordinanze assurde e ad insulti a chi magari lavora tanto quanto tutti gli altri, compresi sabato e domenica, e se nel suo giorno di riposo vuole uscire e divertirsi viene etichettato come “mantenuto” o “nullafacente”.

    1. Scritto da fabiolino

      Hai ragione. Anche una fabbrica di mine antiuomo simili a giocattoli e destinate a ferire i bambini è un’attività economica, e c’è gente che ci lavora (anzi, molta di più che in un bar). Quindi, per favore, attivisti dei diritti umani non rompete le scatole e lasciate che l’economia giri.

      1. Scritto da Lisa

        Paragonare un bar ad una fabbrica di mine antiuomo mi fa vergognare di vivere sul suo stesso pianeta.

  17. Scritto da Yonatan

    La provincia di Bergamo è piena di luoghi bellissimi dove la quiete regna sovrana e il chiasso rimane un ricordo lontano. Penso alle valli, la montagna, i vari paesi. Chi ama cosi tanto la quiete è lì che deve vivere, non nel centro della città. E’ cosi in tutto il mondo.

    1. Scritto da cap

      quindi: uno nato e cresciuto in centro, che lavora in centro, dovrebbe trasferirsi in montagna e farsi un’ora e mezza al giorno di auto (inquinando) per andare e tornare dal lavoro, per consentire ai giovanotti di far tardi tutte le sere in mezzo alla strada… che visione lucida della vita!

      1. Scritto da Yonatan

        Non deve per forza trasferirsi… basterebbe un minimo di tolleranza, che leggendo i commenti qui sopra non c’è… provi a trasferirsi in centro a parigi e far chiudere il Moulin Rouge…

    2. Scritto da cap

      quindi: uno nato e cresciuto in centro, che lavora in centro, dovrebbe trasferirsi in montagna e farsi un’ora e mezza al giorno di auto (inquinando) per andare e tornare dal lavoro, per consentire ai giovanotti di far tardi tutte le sere in mezzo alla strada… che visione lucida della vita!

    3. Scritto da cap

      quindi: uno nato e cresciuto in centro, che lavora in centro, dovrebbe trasferirsi in montagna e farsi un’ora e mezza al giorno di auto (inquinando) per andare e tornare dal lavoro, per consentire ai giovanotti di far tardi tutte le sere in mezzo alla strada… che visione lucida della vita!

      1. Scritto da LUCA

        ………vorrei dire che se oggi siamo in questa situazione generale,è per colpa di tutte quelle persone retrograde bigotte che vogliono ancora l italia vecchia e malata,,……perche non è possibile nel 2012 ascoltare o vedere parole come sopracitate………bisogna imparare a stare al mondo e adeguarsi ai tempi di oggi…..soprattutto avere una tolleranza sopra lo 0…..e sottolineo 000000000000………

        1. Scritto da doriano

          ti ci farei abitare io sopra un locale che a tutte le ore partono motori ventole musica a palla congente che sta sotto casa tua a chiacchierare fino alle 2 del mattino poi vedi se esci fuori di testa la gente se vuole aprire i locali li aprano in aperta campagna nosopra chi si alza alle 6 del mattino per andare a fare 8 ore di duro lavoro in fabbrica

    4. Scritto da Sére

      Sulla montagna sperduta e solitaria, se ne deve andare il residente molestato o il gestore molestante? (tanto i suoi clienti affezionati lo seguiranno ovunque!) Chi decide chi se ne deve andare? Già con l’art 844 del Codice Civile si regolamentano le immissioni moleste nelle altrui proprietà (anche i rumori!). Quando fù promulgato c’erano ancora il Re e il duce; TU, caro mio, non sei ancora arrivato a quei concetti basilari: é evidente quindi che sei più indietro di quelli di allora! SORRY.

      1. Scritto da Yonatan

        art.844c.c:”Secondo una giurisprudenza ampliamente consolidata il limite della normale tollerabilità è superato allorchè la differenza tra il rumore complessivamente misurato e il rumore di fondo eccede i 3 db”.Se i locali vengono fatti chiudere solo per il rumore della gente che PARLA, di quale inquinamento acustico stiamo parlando? Qui stiamo parlando di una follia collettiva di gente che si infastidisce perchè gli altri non vanno a letto alle 21. Non c’è da stupirsi che l’ordinanza sia del comune: bisogna vedere se veramente un giudice, potendo applicare le leggi dello stato, avrebbe giudicato in quel senso. Non si trasferisca in montagna signora. Farebbe causa agli uccelli.

      2. Scritto da saimon

        cara sere, hai leggermente travisato i concetti ben espressi qui sopra

        1. Scritto da Sére

          Mi complimento per le risposte che intelligentemente sono rimaste in toni edutati. Evidenzio quindi agli intelligenti interlocutori che indicare un differenziale delta di 3 dB per indicare la soglia del “disturbo”, é un errore concettuale. Questo perché la funzione che misura il rumore é logaritmica, quindi passare da 45 a 48 dB é cosa enormemente diversa che passare da 89 a 92 dB (eppure la differenza é sempre 3 dB!). Altrettanto é ben diverso aggiungere 3 dB a una situazione con un buon rumore di fondo rispetto a una situazione con basso rumore.
          Inoltre per la qualità di vita conta la persistenza nel tempo di questi disturbi. Quindi chi vuol guadagnare col rumore: prima pensi ai vicini!

          1. Scritto da Yonatan

            Non si tratta di una misurazione di pressione sonora (db Spl), ma del fatto che come dice Lei la percezione umana del suono è logaritmica. E’ per questo che il legislatore si riferisce all’intervallo di 3db come raddoppiamento della pressione sonora percepita, non la differenza tra 45-48 piuttosto che 82-85 db Spl. Ed è per questo che anche la definizione di “rumore di fondo” è, come dice la legge: “di difficile determinazione” e “di tipo soggettivo e personalistico.” Sono curioso di sapere quanti di questi casi siano veramente finiti in tribunale, ma di sicuro se la soglia di disturbo fosse quella bergamasca non esisterebbe un locale notturno da nessuna parte del mondo.

  18. Scritto da matteo

    non so se sia questo il caso, ma ho visto bar storici chiudere grazie agli ultimi condomini arrivati, un pò come denunciare le fs se si va a vivere vicino alla ferrovia… ridicolo!

    1. Scritto da Linda

      condivido in pieno…o quelli che abitano a orio al serio e non vogliono i voli…

  19. Scritto da nardoleo

    e provare a rianimare il centro di giorno?
    non sarebbe una cosa più normale e sensata?
    penso che la notte sia fatta per dormire,
    per tutti…..

    1. Scritto da saimon

      caro nardoleo…di notte la gente ha il diritto di lavorare…poi con la crisi, non togliamo possibilità…. semmai troviamo soluzioni

      1. Scritto da ct

        visto che parla di diritto a lavorare di notte, chieda quanti baristi/camerieri sono assunti in regola.
        nessuno nega questo diritto, si chiede però che venga rispettata la maggioranza che lavora di giorno e manda avanti il paese (sostenere che l’economia si regga grazie ai bar notturni mi sembra un po’ arduo…)

        1. Scritto da Stefano

          Ma cosa c’entra questo? Altamente off-topic direi…comunque di notte non lavorano solo i bar…

      2. Scritto da nardoleo

        probabilmente tu non ti alzi alle 7.00 del mattino come fa la maggior parte della gente… a mè hanno sempre insegnato che si vive di giorno, pensi che mi abbiano insegnato male?

        1. Scritto da saimon

          io mi alzo alle 4,30 della notte per lavorare, e non ho mai espresso pareri contrari ai diritti altrui…. poi certo il lavoro nero è da contrastare, ecc.. ma ti ricordo che il sig. caribe ha gestito un locale per almeno dieci/quindici anni senza mai avere problemi. bisogna trovare una soluzione diversa dal dire che costui non ha il diritto a poter lavorare la sera. abito in città alta, di casino me ne intendo. non si può essere tanto retrogradi!!!

      3. Scritto da ronron

        da che mondo, la notte e’ fatta x riposare! dato che i piu’ lavorano di giorno, mi sembra sacrosanto che la notte riposino!
        il comune DEVE ascoltare maggiormente i residenti, xchè non costituire un’associazione x contrastare l’ascom, Bergamo centro e le altre? xche’ non costituire una black list dei locali che “disturbano” cosí che noi residenti li possiamo boicottare?

        1. Scritto da saimon

          bisogna conciliare il diritto al lavoro con il diritto al riposo. nei paesi civili il lavoro serale (e non notturno, visto il caso del sig. caribe) è un diritto sacrosanto. poi fate come volete…. mr. boikot!!!!!

          1. Scritto da ronron

            la libertà di uno termina quando lede il diritto di un altro.

  20. Scritto da Daniele

    Mi pare che questo Caribe si nasconda dietro a un dito.
    Due cose deve fare:
    1) portare a termine i lavori di insonorizzazione per poter proseguire con la musica dal vivo.
    2) proibire ai clienti di uscire dal locale con il bicchiere (come si fa in moltissimi altri locali) e chiedere cortesemente di non fare chiasso.

    Invece di organizzare manifestazioni metta mano al portafogli e si dia una mossa, con un locale in quella posizione non può pretendere di prevaricare il sacrosanto diritto al riposo e alla quiete dei vicini! E poi ci vuole talmente poco per sistemare le cose..

  21. Scritto da s. conte

    ordinanza condivisibile. Il sindaco deve tutelare i cittadini che lavorano non quelli che passano le notti al bar a bere.

  22. Scritto da ct

    basta con l’alibi del “RIANIMARE IL CENTRO”.. non è certo con quattro balordi che urlano alle due di notte col bicchiere in mano che la ciità diventa più viva e sicura!

  23. Scritto da Sére

    Il gestore mette in cassa i guadagni, lasciando i disagi ai vicini residenti.
    E’ evidente che c’é qualcosa che NON QUADRA!
    Quanto poi ai gaudenti della notte: il divertimento e gli schiamazzi piacciono purché siano lontani da casa.
    Quanto alle bonifiche: caro Mister Caribe, dato che si sa da PRIMA che un locale dedicato al divertimento é destinato ad una attività che genera RUMORE, i dispositivi per assorbirlo e isolarlo (sono due aspetti collegati ma diversi) vanno previsti PRIMA di aprire il locale e non frignare DOPO che qualcuno ha chiesto di essere tutelato!

  24. Scritto da mauro

    mia mamma mi diceva che chi deve studiare o lavorare il giorno dopo non se ne va a zonzo in settimana per locali. Caro gestore, se lei ha dei clienti lazzaroni e mantenuti sono problemi suoi ma i suoi vicini hanno diritto di riposare in un orario decente. c’è gente che lavora, lo spieghi ai suoi clienti.

    1. Scritto da Lisa

      Mia mamma mi dice sempre che chi deve studiare o lavorare non deve dimenticarsi che ha anche altre otto ore da spendere per rendere la propria vita migliore, e se uno lo vuole fare trovandosi con degli amici in un locale, ha il diritto di farlo.

    2. Scritto da Luca

      Io prima ho studiato, adesso lavoro e mi mantengo. E riesco anche a mantenere i miei divertimenti. E ho sempre cercato di far coesistere le due cose, riuscendoci. Il fatto che lei non riesca a riposare è un problema serio e sicuramente da risolvere, ma non credo che è iniziando ad offendere clienti e gestori che la situazione si risolverà. Le ripeto lei ha tutte le ue ragioni, solo che dovrebbe esprimerle in maniera sensata.

  25. Scritto da Francesca residente

    Abito in Via Sant’Orsola e pur essendo giovane non ne posso più del locale che ho sotto di me. Sono andato più volte dai vigili, in comune e ho chiamato 112 e 113 ma nessuno riesce a fare nulla. Qui 2 sere su 3 ci sono decine di giovani che urlano sporcano fino alle 2 di notte. So sono stati fatti alcuni esposti e che i tiolari sono stati anche denunciati ma nulla per ora è cambiato. Anche io voglio il centro vivo però nel rispetto di chi in centro ci vive.

    1. Scritto da hghh

      hai avvisato anche l’FBI? Prova con l’esercito…

    2. Scritto da mattia

      se sei una giovane così promettente trasferisciti in un’altra città, è per colpa della gente come voi che Bergamo è malata. frequento tanti bar in via s.orsola e mi piacerebbe sapere quali sono stati denunciati..

    3. Scritto da AT

      vai a vivere in alta valle se vuoi il silenzio
      se il locale p ancora aperto vuol dire che rispetta le regole
      mettiti il cuore in pace
      buon riposo

      1. Scritto da Paolo

        Caro (a), AT, mi spiega perchè questa splendida giuventù non va a defecare, orinare e vomitare ubriaca a casa propria? forse perchè il livello è tale che non dispone dei servizi igienici? E anche le bottiglie ed i bicchieri, perchè non va a romperli (non solo quelli!) a casa sua? Le assicuro che sono stato giovane (tutto sommato, lo sono ancora), ma ho sempre avuto il water a casa mia e l’ho sempre usato, cosa che, in verità faccio ancora. Mi fa piacere poter dare questo consiglio a chi, forse come anche Lei, non l’aveva preso in considerazione.

      2. Scritto da residente s.orsola

        Ci vada lei in valle. Abito a pochi metri dal locale di via s.orsola d cui parla francesca residente e dovrebbe venire a fare un giro il sabato e domenica mattina per vedere lo schifo che lasciano in giro quei bravi ragazzi. bottiglie vetrine scambiate per toilet vasi degli altri negozianti e bar rovesciati oltre agli schiamazzi e alla musica a volumi da discoteca. Non vogliamo una città morta ma vorremmo che ognuno rispettasse il proprio vicino

        1. Scritto da residente s.orsola

          anch’io abito in via s.orsola, ma forse in una realtà parallela.
          Scrivete solo stupidaggini dettate da un’intolleranza che mi lascia a bocca aperta, mi innervosisce e mi deprime.

    4. Scritto da cap

      anche in via s. alessandro abbiamo iniziato una raccolta firme contro il bar che alza il volume della musica all’una di notte, in vista di un’azione legale.
      i gestori devono imparare a conciliare i loro (legittimi) affari con le esigenze dei residenti che si alzano alle 7 del mattino!
      non si possono avere 4-5 ore di silenzio a notte..

  26. Scritto da gianni

    Ben vengano queste ordinanze!

  27. Scritto da residente

    e’ ora di smetterla!ci siamo anche noi residenti molto prima dei bar. i gestori devono considerarci altrimenti anche noi possiamo passare ai fatti! ABBIAMO IL DIRITTO DI RIPOSARE LA NOTTE

    1. Scritto da Lisa

      A me pare che qua la gente voglia abitare in città, ma vivere come se fosse in campagna.
      Quando i vostri figli adolescenti partiranno alla volta delle discoteche della provincia, credo che vi pentirete di non aver voluto una città più viva. Forse dovreste provare a farvi un giro in quei posti.

    2. Scritto da siete assurdi

      siete fin troppo considerati.
      andate a riposare in campagna.

      1. Scritto da siete assurdi

        e aggiungo che se non foste considerati, Bergamo non sarebbe il dormitorio che è.