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Nuovo polo scolastico, progetto in stand by

A Bagnatica presentazione del nuovo polo scolastico e dei lavori di riqualificazione delle attuali scuole secondarie. In sala consiliare l'amministrazione Magli spiega i perché e i motivi dello stop al progetto del nuovo polo scolastico.

La grave crisi che l’Europa intera sta vivendo non ha tardato a far sentire la sua presenza anche in un piccolo paese come quello di Bagnatica. A causa dei tagli imposti dallo stato italiano mediante l’istituzione del "patto di stabilità", nel quale, per il numero di cittadini, rientra anche il comune di Bagnatica, l’amministrazione comunale, non potendo più stanziare gli avanzi disponibili per nuove infrastrutture ma potendo solo utilizzarli per il rientro dei debiti, si è vista costretta a cambiare in corso d’opera il progetto del nuovo polo scolastico. Il progetto originario, che prevedeva la costruzione di una nuova struttura adiacente alla attuali scuole medie che avrebbe accolto le nuove scuole secondarie di primo grado lasciando il vecchio edificio alle classi delle elementari, per il momento è fermo. "L’idea", spiega l’architetto Allen, curatore del progetto," era quella di ricostruire un corte tipica dei piccoli paesi, caratterizzata al centro da una piazza, fruibile quindi non solo dagli alunni ma anche dalla collettività, attorniata dall’edificio scolastico che riproponesse la struttura di una cascina, in chiave moderna e contemporanea, con l’intento di ricostruire i tipici porticati ma soprattutto di sfruttare la "geometria del sole", cioè orientare le classi a sud in modo tale che i ragazzi possano fruire del sole durante l’inverno con un risparmio notevole di energia elettrica e di riscaldamento". E’ proprio questo il punto saliente. La cosa che preme, soprattutto ora che questo progetto è in standby, è quanto meno garantire la riqualificazione energetica delle attuali scuole secondarie che, a partire dai primi giorni di giugno, verranno sottoposte alla prima fase del trattamento. Si tratta di un intervento esterno che prevede l’installazione di una parete ventilata con annesso cappotto isolante. Questo verrà fatto in prima battuta per evitare le inutili dispersioni di calore dovute a tubature non coibentate e a una caldaia ormai troppo vecchia. Al suo posto si prevede la costruzione di una centrale geotermica che, sfruttando il calore del sottosuolo, permetterà all’amministrazione di recuperare nel tempo gli investimenti fatti, relativi a questo progetto. Il piano d’azione attuale, a seguito dei tagli statali, prevede quindi la riqualificazione da un punto di vista strutturale ed energetico dell’edificio già esistente delle attuali scuole medie, che a detta dell’architetto Allen, ora è un vero colabrodo e necessita di un massiccio intervento. A data da destinarsi invece il progetto del nuovo polo scolastico.

Giorgia Latini

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