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Cosa fanno, pensano, vorrebbero, i giovani a Bergamo?

Tavola rotonda sulle tendenze e i comportamenti giovanili sabato 26 maggio, dalle 9 allo Spazio Polaresco di Longuelo.

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Cosa fanno, pensano, vorrebbero, i giovani a Bergamo. Tavola rotonda sulle tendenze e i comportamenti giovanili sabato 26 maggio, dalle 9 alle 12.30 allo Spazio Polaresco di Bergamo.

La tavola rotonda “Cosa fanno, pensano, vorrebbero i giovani a Bergamo” organizzata dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo insieme al Consorzio Solco Città Aperta, restituisce i dati della ricerca sulle tendenze giovanili condotta dagli Spazi Giovanili Comunali con più di 800 adolescenti e giovani della città e provincia, e aprirà un confronto sui temi principali emersi: i giovani in rapporto con la città, gli adulti, lo sport, la comunicazione.

Parteciperanno alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Max Pavan: giovani, genitori, esponenti del mondo della scuola, dello sport, degli oratori, dell’asl, dell’osservatorio Oscarv.

Interverrà inoltre il sociologo Riccardo Grassi, esperto in Politiche giovanili.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Gli adolescenti bergamaschi accorreranno certamente in massa, entusiasti.

  2. Scritto da MAURIZIO

    I 5 psicologi, sociologi o pedagogisti (si fanno chiamare clinici per darsi un tono) dipendenti pubblici delle Asl o dei comuni, assunti anni fa con concorsi assolutamente non pilotati, spadroneggiano da decenni dominando il mercato. Selezionano altri esperti-garzone a contratto o assegnano incarichi a onestissime cooperative non politicizzate. Questo gruppo di scienziati gestisce l’intervento psicologico, la ricerca e l’assistenza sociale (milioni di euro). Siamo davvero in buone mani e, sopratutto, chiunque a loro estraneo abbia un buon progetto trova un mercato florido e istituzioni pubbliche trasparenti, oneste e aperte a tutti.

  3. Scritto da MAURIZIO

    I politici locali si cofermano sempre per quello che sono. Alla tavola rotonda i soliti noti: l’Eco di Bergamo, le Asl, Comunione e Liberazione, esponenti-garzone della scuola, gli esperti-garzone nel solite discipline (sociologia, pedagogia), magari qualche bella cooperativa che vince gli asppalti nel rigoroso rispetto della normativa vigente. Le istituzioni pubbliche locali sono sempre aperte ai contributi di tutti. Non fanno mai preferenze illegittime o discriminazioni tra i saperi e i professionisti. I miei complimenti