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Trenord, pendolare beffato scaduti in fretta i biglietti “senza limiti”

Adiconsum segnala quanto è capitato a un pendolare di Bergamo che ha acquistato i biglietti chilometrici ma non ha fatto in tempo a utilizzarli. E alle richieste di chiarimenti Trenord non risponde.

Adiconsum segnala quanto è capitato a un pendolare di Bergamo che ha acquistato i biglietti chilometrici ma non ha fatto in tempo a utilizzarli. E alle richieste di chiarimenti Trenord non risponde.

 

Sulle situazioni di disagio dei pendolari, o comunque degli utilizzatori del treno, c’è una vasta letteratura, andata gonfiandosi negli ultimi tempi anche “grazie” alla scarsa disponibilità da parte dei gestori di avvicinarsi con comprensione agli utenti. Ne è esempio lampante la vicenda accaduta a un consumatore bergamasco, che ha acquistato da Trenord un pacchetto di biglietti chilometrici per la Lombardia, convinto di poterli utilizzare “senza limiti di tempo”, come previsto da pubblicità e regolamenti.

Solo successivamente è stato comunicato che questi biglietti potevano essere utilizzati solo fino al 31 Dicembre 2011, senza alcuna possibilità di rimborso o trasformazione in equivalenti documenti di viaggio.

Naturalmente, avendo programmato di usarli in maniera diversa, lo “sventurato viaggiatore” non è riuscito a utilizzare tutti i biglietti prima dello scorso Capodanno e, nonostante le richieste di chiarimento e di rimborso Trenord sostenne che non c’era nulla da fare e che quindi il malcapitato doveva rassegnarsi a perdere i soldi spesi.

ADICONSUM di Bergamo è intervenuta, “ormai da tre mesi – dice Eddy Locati -, scrivendo a Trenord per chiedere spiegazioni di quanto da loro sostenuto, ma ad oggi non è pervenuta alcuna risposta! È questo è il modo di trattare i clienti? Oltre il danno ricevuto per una pubblicità forse ingannevole, si aggiunge la beffa per cui il consumatore non meriterebbe neppure una risposta. Aprendo il sito di Trenord, appare la scritta “viaggia sereno, viaggia in treno”, ma chi subisce simili fregature, tanto sereno non è……….”.

Commenti

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  1. Scritto da Corrado

    Perfettamente d’accordo con Mauro.
    Il problemi sono altri…

  2. Scritto da Mauro

    I biglietti a fascia kilometrica che sono scaduti il 31/123/2011 sono quelli marchiati Trenitalia e sin da subito alla nascita di trenord venne detto che avrebbero avuto quella scadenza, chissà perchè tutti si sono adeguati negli 8/9 mesi sucessivi e questo signore no. Che di certo non può definirsi pendolare se in quasi un anno non utilizza un blocchettino di biglietti, o non li obliterava mai o prendeva il treno ogni 2 mesi! critichiamo il servizio quando è oggettivamente esistente un problema, non solo per fare inutile parlare.

  3. Scritto da Calimbri Danilo

    In questo paese esiste una legge? I pendolari sono esseri umani e hanno dei diritti anche loro! Trenord è TENUTA a rispettare le leggi, come qualsiasi altra istituzione. Se non rispondono, li si può obbligare a farlo. Soprattutto bisogna applicare la legge e farla rispettare. A meno che di non trovare qualche magistrato coglione…
    Al pendolare fregato consiglio di rivolgersi a Striscia la Notizia.
    E’ ORA CHE SI PARLI PUBBLICAMENTE ANCHE DELLE FERROVIE E DEI PENDOLARI!!
    Invece questo problema se ne sta nascosto.

    PERCHE’??????