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Brusaporto in festa Grigelis è a un passo dal Roland Garros

Il 20enne lituano, ma ormai orobico d’adozione (da anni in Bergamasca e si allena alla Future Talent di Brusaporto), tornerà in campo venerdì nelle qualificazioni del torneo parigino contro lo spagnolo Munoz de la Nava (130 al mondo).

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Due imprese realizzate. Manca la terza per approdare in tabellone al Roland Garros. Che sarebbe il primo Slam della carriera di Laurynas Grigelis. Il 20enne lituano, ma ormai orobico d’adozione (da anni in Bergamasca e si allena alla Future Talent di Brusaporto), tornerà in campo venerdì nelle qualificazioni del torneo parigino contro lo spagnolo Munoz de la Nava (130 al mondo) per cercare di staccare il pass per giocare in quello che è il vero Campionato del mondo sulla terra battuta. Una superficie che Grigelis non ha mai amato e che non si adatta particolarmente al suo tennis, ragion per cui le imprese di questi giorni diventano ancora più significative.

Contro l’argentino Maximo Gonzalez al primo turno, Laurynas partiva sfavorito ma ha ribaltato il pronostico recuperando un set di ritardo (1-6 6-3 6-4). Stesso discorso nel secondo match, contro l’altro argentino Federico Del Bonis, numero 117 Atp: ancora Grigelis sfavorito in partenza, ancora vincitore all’arrivo, stavolta con un 6-4 7-6 (7-4 al tie-break). Due partite vinte giocando un tennis di altissima qualità, fatto di colpi incisivi, di tenuta fisica e mentale.

Insomma, il miglior Grigelis su terra che si sia mai visto: “Sono contento – ha detto il lituano della Future Talent – perché contro Gonzalez ho saputo reagire a un inizio difficile riuscendo a essere più aggressivo. Il diritto ha funzionato davvero bene e questo è il dato più importante. Contro Del Bonis ho mancato qualche palla break nel secondo set ma solo perché lui le ha giocate alla grande. La chiave è stata il servizio, colpo con cui ho concesso pochissimo al mio avversario. Qualificarsi sarebbe doppiamente importante perché mi darebbe fiducia per fare punti anche sulla terra battuta. Poi magari mi toccherebbe uno dei ‘fantastici quattro’… Chi sceglierei? Roger Federer, senza dubbio. Spero di riuscire a giocarci contro una volta prima che si ritiri”.

Gli fa eco il coach, Giuseppe Menga: “Laurynas ha mostrato una continuità di diritto e un’incisività che non vedevo da tanto. Contro Gonzalez ha sopportato degli scambi duri contro un rivale che teneva bene e contro cui bisogna sempre fare il punto tre volte. Contro Del Bonis è stata una sfida diversa, lui era un po’ stanco alla fine ma ciò non toglie che Laurynas abbia giocato un’altra grande partita. Per fare il salto verso i primi 100 bisognerà lavorare ancora di più sulla tenuta mentale. Deve crederci e avere fiducia in se stesso. Sappiamo che lui a certi livelli può giocare, perché lo ha già fatto e per lunghi periodi. Si tratta di trovare continuità”.

Lo scorso anno agli Us Open di New York, Grigelis si fermò all’ultimo turno delle qualificazioni, stavolta l’obiettivo è andare oltre quella soglia che porta verso il tennis dei grandi.

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