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“Wunderkammern” quando l’arte astratta può far viaggiare

E' nato il “Wunderkammern in Bergamasca”, l’ultima idea dell’antropologo economico romano Fabrizio Sabelli che ha saputo dare libero sfogo alle capacità creative di quattro ragazzi, Stefania Bressani, Anna Martinucci, Marco Bargigia e Mauro Baronchelli, con un progetto che porta dritti verso un “salone delle sorprese”, come l’hanno definito gli stessi ideatori, che non ha precedenti.

Una nuova sfida per una società che ha bisogno di nuove provocazioni. Un cammino artistico-culturale per uscire da questo periodo di crisi. Un progetto inedito per aiutare la ricerca di nuove prospettive. E’ da queste convinzioni che nasce il “Wunderkammern in Bergamasca”, l’ultima idea dell’antropologo economico romano Fabrizio Sabelli che ha saputo dare libero sfogo alle capacità creative di quattro ragazzi, Stefania Bressani, Anna Martinucci, Marco Bargigia e Mauro Baronchelli, con un progetto che porta dritti verso un “salone delle sorprese”, come l’hanno definito gli stessi ideatori, che non ha precedenti.

Niente mostre a tema, niente spettacoli multimediali. Solo una proposta di nuovi modi di esporre opere d’arte che, come spiega il professor Sabelli “hanno bisogno di avere spazio in un momento come questo in cui non è assolutamente facile intraprendere iniziative nel campo artistico-culturale, soprattutto quando si ha l’ambizione di uscire dai sentieri battuti con l’intenzione di proporre progetti inediti. A Bergamo – continua l’antropologo – realizzo un sogno che nella mia Roma non ho mai potuto nemmeno sfiorare. I veri autori di questo progetto sono questi quattro ragazzi, Stefania, Anna, Marco e Mauro, che hanno unito le loro idee in poco più di tre mesi, facendo nascere quello che io ho più volte ribattezzato un progetto “anticrisi”. Perché? Semplicemente perché, secondo me, la cultura è la locomotiva di un’economia che ha bisogno di rialzarsi. Nella Bergamasca ci sono cose fantastiche che meritano di tornare alla luce e di essere vissute nuovamente, noi ci stiamo provando: è questa la nostra sfida”.

Il finanziamento dei progetti e delle realizzazioni delle “Wunderkammern in Bergamasca” non riceverà contributi pubblici o contributi privati legati alle sponsorizzazioni: “Le fonti di copertura dei costi – spiega ancora Sabelli – sono rappresentate da doni e da prestazioni ai quali corrispondono dei “contro-doni” e dei servizi forniti dall’associazione. A queste vanno sommati i proventi procurati dalla vendita di creazioni artistiche realizzate, in numero limitato, dal personale all’occasione degli eventi programmati. Insomma, è come se le persone che vorranno avvicinarsi al nostro progetto decidano di “adottare” le nostre idee”.

“Wunderkammern in Bergamasca” avrà anche la sua parte online, “che servirà a far interagire le nostre idee con chiunque voglia mettere a nostra disposizione le sue – commenta Luca Carminati -. Intuizioni, sensazioni, voglia di dire il proprio parere: tutto è ben accetto”.

Il progetto è stato sposato anche dall’Aci Bergamo: “Un’iniziativa straordinaria fatta da gente che pensa in grande – ha spiegato l’avvocato Mario Caffi, presidente dell’Aci Bergamo -. Per fare le cose nel migliore dei modi bisogna sempre pensare in grande: questa è sempre stata la mia filosofia, la stessa che mi ha fatto dire “sì” a questo progetto assolutamente stimolante”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    “Per fare le cose nel migliore dei modi bisogna sempre pensare in grande”… mah… può significare avere un grande obiettivo scientifico, ma anche fare progetti faraonici inutili agli altri. Dipende. In ogni caso, le cose nel migliore dei modi si fanno se si dà il proprio contributo scientifico/artistico, modesto o importante che sia, non quando “si pensa in grande”. Chi infatti dà la misura del grande o del piccolo? Oggi la dà l’economia, cioè l’affermazione narcisistica sull’altro. Quindi, posso pensare in grande ed essere un cialtrone senza spessore umano e talento. La scienza ci insegna i nostri limiti. Il narcisismo ci insegna a metterci in mostra per prevalere.

  2. Scritto da luke

    Fulvio, prova a guardare qui per vedere se è più chiaro: http://www.explosition.it/wkj. E’ una versione per tablet e smartphone delle conclusioni del progetto.

  3. Scritto da fulvio

    ma di che si tratta? non si capisce per niente