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Palafrizzoni licenzia la società per “Bergamo Capitale della cultura”

Il Comune di Bergamo ritira l'incarico alla società che si sarebbe dovuta occupare della comunicazione. Lista Bruni: "Avevamo sollevato dubbi già a febbraio e oggi abbiamo la conferma. Non mancherà però il nostro appoggio al progetto".

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Il percorso per raggiungere il traguardo di Bergamo come Capitale europea della cultura 2019 è lungo e c’è già un primo inciampo. Palafrizzoni congeda la società incaricata per la comunicazione per il processo di candidatura. Una scelta che conferma i dubbi espressi nel febbraio scorso dai consiglieri comunali Roberto Bruni e Nadia Ghisalberti della Lista Bruni che avevano già rilevato come fosse inopportuno l’incarico – per 28mila euro – a “La Fabbrica delle Idee”.

La società era infatti priva, a loro parere, di esperienza e requisiti specifici per il delicato compito della comunicazione nell’ambito del processo di candidatura di Bergamo a Capitale Europea della Cultura 2019.

Con un’interpellanza si erano quindi chiesti chiarimenti suscitando l’irritazione di Riccardo Bertollini, manager scelto dall’Amministrazione per l’iter della candidatura, che con il tono di “non disturbate il manovratore” l’aveva giudicata un’invasione di campo e aveva invitato i consiglieri della Lista Bruni a stare al loro posto. Dimenticando che proprio come consiglieri comunali, eletti dai cittadini, il loro compito è quello di vigilare sull’attività amministrativa e sul modo in cui viene speso il denaro di tutti.

A distanza di tre mesi, martedì, è finalmente giunta la risposta istituzionale dell’Assessore Claudia Sartirani che ammette il passo falso della scelta e nero su bianco scrive: “…si è purtroppo manifestata la necessità di procedere alla revoca dell’affidamento nei confronti della società “La fabbrica delle idee" in quanto l’appaltatore si è reso inadempiente nuocendo all’Amministrazione nel già complesso e delicato cammino verso la candidatura della città al prestigioso titolo di capitale europea della cultura per l’anno 2019”.

All’inciampo di Palafrizzoni, i consiglieri della lista Bruni rimarcano il sostegno e la collaborazione all’assessore Sartirani nel proseguire l’iter della candidatura.

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Commenti

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  1. Scritto da Curiosa

    ma a Bergamo non esiste la Pro Loco? Oppure perché non affidare al Consorzio per la Promozione Turistica della Città di Bergamo?

  2. Scritto da "Non col vento"

    Queta iniziativa è velleitaria, perchè priva di un adeguato retroterra. Stupisce che l’opposizione non lo dica con chiarezza (teme di non salire sul’autobus, qualora passi).Le strategie per laCultura a Bergamo sono tutte da inventare.

  3. Scritto da Marco

    In questo paese la professioinalità è un optional…specie in campi come questo (comunicazione/grafica…). Questi si sono inventati il social network per inventori/creativi ecco la dimostrazione che si è privi di idee. Sarebbe interessante sapere su quali basi l’Amministrazione ha scelto tale società…

  4. Scritto da a.c.

    Consiglio Teamitalia :-)

  5. Scritto da luis

    il primo errore è stato il Logo e il metodo di scelta.

    1. Scritto da cives

      anche a me ha sempre fatto specie il logo…se si ruota di 180 gradi diventa…una rivoltella!

  6. Scritto da residente

    incaricate gli organizzatori delle varie street parade, movide, maratone e notti bianche! c’e’ l’imbarazzo della scelta!!