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La Cei: i vescovi italiani non sono obbligati a denunciare preti pedofili fotogallery

Presentate a Roma le Linee guida sui casi di abusi sessuali elaborate dalla Cei. I vescovi italiani non sono obbligati a denunciare presunti casi di pedofilia, anche se rimane “importante” la “cooperazione” con le autorità civili.

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I vescovi italiani non sono obbligati a denunciare presunti casi di pedofilia, anche se rimane “importante” la “cooperazione” con le autorità civili. È quanto in sintesi viene ribadito dalle Linee guida sui casi di abusi elaborate dalla Cei. Il vero nodo da sciogliere era il rapporto con l’autorità giudiziaria e alla fine si è deciso per “un incoraggiamento” alla collaborazione, ma senza alcun obbligo.

Quindi spetterà alla discrezione del vescovo valutare caso per caso se collaborare o meno.

“Nell’ordinamento italiano il vescovo – si legge nelle Linee guida, passate al vaglio preventivo della Congregazione della Fede -, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti”.

Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, afferma: “Noi non possiamo chiedere a un vescovo di diventare un pubblico ufficiale. Ciò non significa che sia impedito a prendere l’iniziativa, anzi. Ma formalizzarlo avrebbe significato introdurre qualcosa che contrasta con l’ordinamento. C’è la volontà assoluta di collaborare – aggiunge il presule – che sta già nell’azione ordinaria”. E che nel documento è sottolineata al capitolo II, paragrafo 5 quando si dice che “risulterà importante la cooperazione del vescovo con l’autorità civile, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa concordataria e civile”.

Parallelamente alla presentazione delle Linee guida sui casi di abusi elaborate dalle Cei sono stati resi noti i casi “emersi” e “segnalati all’ex Sant’Uffizio”, dal 2000 ad oggi: sono 135. Di questi, per quanto riguarda il processo canonico, 53 sono state le condanne, quattro le assoluzioni e i restanti casi risultano in istruttoria. Per quanto riguarda invece il foro civile, dei 135 casi, 77 sono stati denunciati alla magistratura con 22 condanne in primo grado, 17 in secondo, 21 patteggiamenti, cinque assoluzioni, 12 archiviazioni.

Un altro aspetto cruciale – come sottolineato dal monsignor Crociata è l’attenzione della Cei alla prevenzione e alla formazione del clero. Il segretario della Cei ha assicurato che “il reinserimento non è un ritorno alla pastorale ordinaria: un prete che ha avuto questi problemi non torna ad avere possibilità di contatto con minori”. “È importante – commenta il presule – sentirsi tutti parte di uno sforzo collettivo per combattere la piaga della pedofilia che è enorme, si parla di decine di migliaia di pedofili in Italia”. E Crociata non teme che il fenomeno degli abusi sessuali sui minori da parte di sacerdoti sia stato sottostimato da parte della Chiesa.

“Gli sforzi sono cresciuti in maniera proporzionata alla conoscenza che via, via è emersa” conclude il segretario della Cei.

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Commenti

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  1. Scritto da berghem

    se mai avrò un figlio e nel caso venga anche solo importunato da un prete, sarà proprio il vescovo a chiamare i carabinieri….per farmi smettere di prendere a calci in faccia lui e il prete pedofilo!

  2. Scritto da roberta

    Geniale! I vescovi hanno trovato il modo per approfondire ancora di più il già evidente solco che separa l’opinione pubblica moderna dalla chiesa cattolica e dalle sue gerarchie. Proprio una genialata…

  3. Scritto da Alberto

    Se i Vescovi in questione hanno la cittadinanza italiana e, pur essendo al corrente di un reato non lo denunciano, dovrebbero essere perseguiti a norma di legge come qualsiasi altro cittadino.Dal punto di vista “etico” , l’indicazione contenuta nelle Linee guida é aberrante e lo é maggiormente per un credente.

  4. Scritto da Piero

    Io, cittadino, se sono a conoscenza di un crimine devo denunciarlo. Anche se non sono pubblico ufficiale. Ma chi sono , questi qua, Marziani?

    1. Scritto da duccio

      io che sono padre e non vivo su marte non manderò più i figli all’oratorio. come ci si può fidare di lasciare bambini o ragazzini a contatto con qualcuno che potrebbe essere un pedofilo, magari spostato da una parrocchia dove l’avevano scoperto? come fate a definirvi cristiani? Cristo avrebbe avuto un altro punto di vista, vi consiglio di convertirvi al cristianesimo, delinquenti!

    2. Scritto da gnomo

      chi venga a conoscenza di detenzione di armi o di esplosivi da parte di persone che non possiedono l’autorizzazione della questura del luogo in cui le armi sono tenute.

      1. Scritto da Piero

        Esatto, come sono tenuto se sono a conoscenza di atti illegali. Mica devo essere delle Forze dell’Ordine. E’ un preciso dovere da cittadino. Se no divento colluso, o favoreggiatore.
        Si chiama Dovere Civico….

  5. Scritto da L76BG

    SOGNO un’Italia senza le due caste principali CHIESA e POLITICA..quanto staremmo meglio

    1. Scritto da GP

      VERO pensando che prima di essere prete è uomo comunque ci sono bisogni fisiologici che non si possono reprimere
      fateli sposare dategli moglie e figli.potrebbe essere una soluzione anche se avrei dei dubbi penso comunque abbia ragione lei L76BG
      buona giornata.

  6. Scritto da Ezio

    Hanno studiato tanto…..da un certo Ponzio Pilato !!!!
    Non credo servano commenti, penso che ognuno abbia una coscienza per capire lo schifo di mondo in cui si è costretti a vivere .Troppo comodo dire che si collabora, certo, se la cosa emerge poi non si può più fingere : questa è omertà !!
    Ed allora quando ne beccano uno, prete o no che sia, datecelo in piazza : ci pensiamo noi a ” convertirlo”

  7. Scritto da Romina

    I fatti sono gravissimi se commessi da una persona qualunque figuriamoci da un prete, un insegnante o comunque chi interpreta un ruolo di guida per i ragazzi.
    La mancata denuncia di tali fatti (come potrebbe accadere ad esempio per evitare scandali) non dovrebbe essere punita come complicità?!
    Rovinare un ragazzo sì e “rovinare” un prete anzi un pedofilo no?!
    Mi chiedo come possano certe persone vivere senza permettere che la giustizia faccia il suo corso.

  8. Scritto da giurisdizione

    Loro rispondono solo a Dio.

  9. Scritto da giogio

    oramai sta chiesa ha perso molti consensi come la politica ! e non solo per la cronaca della pedofilia..
    nuovi modelli nuovi vertici o scivolerà in un baratro ..

  10. Scritto da Luca

    Non commettere atti impuri
    Non dire falsa testimonianza (Non denunciare è come dire falsa testimonianza)

    E non le sto inventando io ste cose!!

  11. Scritto da Carlo Pezzotta

    Non ci voglio credere!!!!! Non sono cattolico, ma comunque secondo me la redazione ha preso un granchio. Informatevi meglio!!!

  12. Scritto da Franco

    Certo che non vogliono denunciare, i preti, vescovi e congrega sono tutti dei pedofili. Non portategli più i bambini. Basta con le storie della comunione e cresima sono solo scuse per approfittare dei bambini. Bisognerebbe riservare a loro lo stesso trattamento che i preti riservavano alle donne nel medioevo. Le accusavano di essere streghe e le mettevano al rogo. Ora che vadano i preti pedofili sul rogo.

  13. Scritto da Sonia

    Che schifo…secoli e secoli di omertà e menzogne da chi si professa portatore della parola di Dio…ma fatemi il piacere..potevate anche evitarlo questo articolo, fa venire solo una gran rabbia!

    1. Scritto da 035

      invece no, è bene che si sappia qual è l’atteggiamento dei nostri Maestri di morale! ed è bene che lo sappiano soprattutto i genitori di bambini affidati ai preti: se succede qualcosa di brutto, loro non si denunciano!

      1. Scritto da Franco

        Esatto. Che i genitori sappiano che cosa potrebbe accadere ai loro bambini. Sappiano che sti schifosi si proteggono uno con l’altro. E quello vestito di bianco, e il peggiore di tutti. Fanno solo schifo. Eppure ancore miglioia di persone corrono a portere i figli e a baciargli i piedi. Ma svegliatevi, e i figli teneteveli a casa, dove sono protetti.

        1. Scritto da 081

          Un mio vecchio professore diceva: “I preti come sono neri fuori lo sono anche dentro”

  14. Scritto da andrea

    Complimenti….

  15. Scritto da L76BG

    SENZA PAROLE..

  16. Scritto da glen

    questo se non sbaglio per la legge italiana si chiama favoreggiamento. Ossia si protegge l’autore di un reato grave e non lo si denuncia.
    Chissà perchè i vescovi non hanno gli obblighi morali di un semplice cittadino italiano……

    1. Scritto da dubbio

      …….ma, dov’è Gesù……..Gesùùùùùùù