Guerini: “Sblocco crediti alle imprese è questione di legalità e civiltà”
L’approvazione dei decreti sullo sblocco dei crediti delle imprese fornitrici della Pubblica amministrazione è stata accolta positivamente da Confcooperative Bergamo che, per bocca del suo presidente Giuseppe Guerini, la definisce “una questione di legalità e di civiltà per l’Italia”.
L’approvazione dei decreti sullo sblocco dei crediti delle imprese fornitrici della Pubblica amministrazione è stata accolta positivamente da Confcooperative Bergamo che, per bocca del suo presidente Giuseppe Guerini, la definisce “una questione di legalità e di civiltà per l’Italia”.
Ecco il comunicato integrale emesso da Confcooperative Bergamo:
«Due decreti giusti al momento giusto perché arrivano in una fase di drammaticità per la tesoreria delle imprese. Il nostro giudizio è positivo ma occorre procedere rapidamente con il recepimento della direttiva comunitaria che, entro il marzo del 2013, prevede l’obbligo del pagamento a 30 giorni, con deroga a 60. È una questione di legalità e di civiltà per l’Italia». Commenta così Giuseppe Guerini, presidente di Confcooperative Bergamo, l’approvazione dei decreti sullo sblocco dei crediti delle imprese fornitrici della Pubblica amministrazione.
«Siamo soddisfatti che sia possibile compensare i contributi Inps e Inail: era una richiesta che avanzavamo da tempo per fronteggiare serie difficoltà, in molti casi anche di sopravvivenza delle stesse imprese. L’ammontare complessivo dei ritardi di pagamento verso le cooperative – sottolinea Guerini – è di circa 2 miliardi e 700 milioni. Ben il 70% delle oltre 5.800 cooperative aderenti è ancora in balia di ritardi di pagamenti che le obbligano a fare da banca allo Stato».


