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Fotografia messicana contemporanea icone della vita e della morte

Fotografia messicana contemporanea, una finestra di riflessione e confronto sulla prassi fotografica contemporanea, una mostra per appassionati e intenditori dell’obiettivo, che riflette sul medium fotografico e sulle sue possibilità di lettura critica dello spazio.

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A Seriate la fotografia messicana contemporanea. Si chiama “Fotografia messicana contemporanea ” la mostra allestita alla Sala Virgilio Carbonari del Comune di Seriate, ma non riserva nulla di folclorico al visitatore che vi si rechi incuriosito dall’etnonimo “messicano”.

E’ invece una rassegna che “apre una finestra di riflessione e confronto sulla prassi fotografica contemporanea”, una mostra soprattutto per appassionati e intenditori dell’obiettivo, che riflette sul medium fotografico e sulle sue possibilità di lettura critica dello spazio.

La collettiva propone tre autori di ricerca, Angela Arziniaga, Javier Gonzalez, Everardo Rivera, diversi nel linguaggio ma accomunati dall’idea di fotografia come momento conoscitivo formale ma anche interiore ed esistenziale e soprattutto come espressione di una libertà di visione coraggiosa che si contrappone a schemi mentali consueti.

Un raffinata indagine in bianconero – ora abbagliante, ora sporco e sgranato – dove molti canoni estetici vengono apertamente violati a comporre immagini mai di maniera e sul piano tecnico estremamente rigorose nei risultati.

I tre autori conducono un’affascinante esplorazione dei luoghi fisici e mentali del quotidiano, nel rapporto individuale che instaurano con le pareti e gli oggetti del luogo di lavoro, con il proprio corpo, con le icone della vita e della morte.

Distorsioni, compressioni claustrofobiche, combinazioni simboliche e surreali di ingredienti narrativi spaiati sono cifre ricorrenti all’interno di un percorso espositivo che include nudi, scorci d’interno, nature morte al di fuori però di categorie di genere.

Il fotografo Luigi Erba all’inaugurazione della mostra ha voluto sintetizzare la ricerca dei tre fotografi messicani con un’immagine suggestiva: “se la fotografia contemporanea in Europa è come acqua trasportata in condutture, la fotografia di questi autori ha il dono di essere come acqua alla sorgente”.

Stefania Burnelli

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