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Con un anno di anticipo Belloni lascia l’Ordine degli architetti

Dopo tre anni di presidenza Belloni lascia la carica. Nessuna polemica, ma per mantenere "il necessario clima di condivisione e partecipazione prevenendo meccanismi che già in passato hanno generato risultati non positivi per la nostra istituzione".

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Paolo Belloni lascia la presidenza dell’Ordine degli architetti di Bergamo. Architetto e docente al Politecnico di Milano, Belloni, 45 anni, con una lettera inviata ai circa 2.300 associati spiega le ragioni della propria scelta.

Interpellato l’Ordine degli architetti conferma che le dimissioni del presidente Belloni sono dovute “alla volontà di garantire un maggior ricambio delle cariche associative. Il gravoso impegno e la mole di lavoro in capo alla figura del presidente dell’Ordine e gli impegni professionali di Belloni non erano purtroppo più compatibili. Il consiglio dell’Ordine degli architetti di Bergamo ringrazia il presidente Belloni per l’impegno profuso nei tre anni del suo mandato”.

In questo momento la carica di presidente viene assunta dal vicepresidente Vittorio Gandolfi e nei prossimi giorni il consiglio provvederà alla nomina del nuovo presidente.

Pubblichiamo il testo inviato da Belloni agli architetti bergamaschi associati all’Ordine. 

 

Cari colleghi

Tre anni costituiscono un arco di tempo adeguato per un impegno istituzionale importante e gravoso come quello di presidente di un ordine professionale.

Si tratta di un arco di tempo oltre il quale diventa veramente difficile mantenere la dedicazione e l’impegno che tale carica richiede con il necessario clima di condivisione e partecipazione prevenendo meccanismi che già in passato hanno generato risultati non positivi per la nostra istituzione.

Per tali ragioni ho ritenuto giusto e necessario, a decorrere da domani, lasciare la mia carica di presidente e di consigliere affinché altri possano, con rinnovato entusiasmo, proseguire l’importante lavoro sino ad ora condotto.

Il mandato del Consiglio che ho avuto l’onore ed il piacere di presiedere e di rappresentare in numerose occasioni in ambito provinciale, regionale e nazionale si è sovrapposto ad un momento di importanti cambiamenti e di difficoltà per la nostra professione. Ciò non ha impedito di portare a termine un articolato ed intenso programma di iniziative che hanno portato il nostro Ordine al recupero di un’immagine fortemente compromessa dalle vicende che avevano condotto al suo commissariamento.

È ora necessario andare oltre. Ringrazio tutti quanti hanno sostenuto me ed il Consiglio in questi anni dimostrando la loro fiducia con profusione di impegno e partecipazione. Ringrazio personalmente gli amici consiglieri con i quali ho condiviso questa interessante esperienza nella certezza che tra loro vi siano tutte le risorse affinché il Consiglio possa continuare a lavorare con uguale e maggiore risultato a servizio degli iscritti e della nostra disciplina.

Paolo Belloni

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Commenti

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  1. Scritto da "Non col vento"

    Brave persone, ma: “VIA GLI ORDINI !” (Luigi Einaudi)

    1. Scritto da Pierluigi Toccagni

      PERFETTO e le posizioni di privilegio.

  2. Scritto da paola frigeni

    ….prevenendo meccanismi che già in passato hanno generato risultati non positivi per la nostra istituzione”.
    vedi che se cambiano i suonatori la musica non cambia?

  3. Scritto da Architetto

    Ma che commento fare, quando si lascia anzi tempo, è perché si è fallito o per motivi famigliari e di salute. Non ho capito il motivo: per evitare “il venire meno di un clima di condivisione e partecipazione prevenendo meccanismi che già in passato hanno generato risultati non positivi per la nostra istituzione”. Quindi ha fallito e i rapporti si sono guastati? E allora si fugge per mancanza di idee, di capacità a gestire i problemi veri, perché le proposte demagogiche sono facili da propinare, ma poi non funzionano. Ora spetta all’Arch. Vittorio Gandolfi, chissà che non sia proprio lui la persona giusta ed esperta per dare una prospettiva all’Ordine degli Architetti. Auguri arch. Gandolfi

    1. Scritto da Iscritto

      Ma questi non si erano proposti come il “sol dell’avvenire” per l’Ordine?
      E sembra pure che vogliano continuare …
      Gandolfi, chi? Colui che è stato consigliere a fianco di Bonardi, supportandone i comportamenti, dopo i primi dimissionari sei anni fa?
      Bella (sic) “nuova” prospettiva all’Ordine degli Architetti!
      A QUANDO L’ABOLIZIONE?
      NEL FRATTEMPO: BUONA DORMITA

  4. Scritto da a.c.

    FINALMENTE!

  5. Scritto da Archistars

    Bene ! Era ora avanti un altro….

  6. Scritto da Iscritto

    Ovvero: E’ VENUTO MENO …”il necessario clima di condivisione e partecipazione prevenendo meccanismi che già in passato hanno generato risultati non positivi per la nostra istituzione.”
    DI GIA’, DOPO APPENA TRE ANNI?
    MA NON ERANO (SONO) GIOVANI E DESIDEROSI DI ENTRARE IN CONSIGLIO?
    CHE SI SIANO ACCORTI CHE NON SONO SOLO CARICHE ONORIFICHE?

    Tuttavia ciò che lascia perplessi non sono solo le dimissioni da PRESIDENTE, ma anche quelle da CONSIGLIERE.