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L’edilizia sposa l’ambiente e si appella alla politica “Ora dovete ascoltarci”

Ottorino Bettineschi, presentando i dati congiunturali, ha tracciato le linee strategiche di Ance Bergamo: in primo piano l'ambiente con il progetto "Piano Città", presentato al Ministro Passera insieme a Legambiente.

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“Abbiamo bisogno di guardare avanti e per quanto provati non vogliamo che la crisi riesca a prendere il sopravvento”. Sono parole di Ottorino Bettineschi, Presidente di ANCE Bergamo, che, dopo aver presentato gli inequivocabili dati congiunturali, ha evidenziato la creazione di un Comitato permanente sulla crisi che monitora costantemente l’evoluzione della situazione per individuare le problematiche e le relative risposte.

“In politica non c’è più lungimiranza, ANCE invece ha lavorato subito su linee strategiche a medio e lungo termine e intendiamo condividerle con tutti: noi abbiamo trovato la strada per uscire dalla crisi ma la politica prima e l’attuale esecutivo adesso non hanno raccolto i nostri messaggi. La prima parola chiave per noi è l’ambiente – ha continuato Bettineschi – perché è il punto di partenza per la riqualificazione: in quest’ottica abbiamo presentato al Ministro Passera il ‘Piano Città’ e l’abbiamo fatto insieme a Legambiente. Costruttori e ambientalisti sono sempre stati considerati due estremi opposti ma abbiamo dimostrato che dialogando si può camminare insieme. È finita l’era dell’individualismo, ora bisogna fare sistema e lavorare tutti insieme”.

“Quello che aggrava la situazione è l’atteggiamento miope del Governo che continua a chiedere sacrifici a imprese e a cittadini ma non sta attuando nulla sul piano della crescita. Il Paese ha bisogno di un segnale, di un’iniezione anche di fiducia e tra le urgenze va anche sbloccato l’enorme credito nei confronti delle imprese perché va ricostituito uno stato di diritto. L’altra grande urgenza riguarda lo sblocco parziale del Patto di Stabilità per quanto riguarda gli investimenti in opere pubbliche che sono quelli che garantiscono il più ampio e immediato rilancio dell’economia”.

Un altro punto importante individuato dal comitato di Presidenza di ANCE Bergamo è la difesa del suolo, “recuperando quantomeno la manutenzione”. Una fetta importante per l’economia è rappresentata poi dal turismo: “Riqualificando investiamo in questo settore. Noi dobbiamo lavorare in rete ma il punto di partenza deve essere la Regione, dalla quale ci aspettiamo un impulso sia dal punto di vista delle risorse ma anche di una nuova cultura del turismo”.

I dati lombardi nel quinquennio 2008-2012 riportano una perdita di produzione del 22,1% nel settore delle costruzioni: ciò ha comportato una perdita di 44.500 posti di lavoro e un ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che, dal 2008, si è quadruplicato nel 2011. I dati bergamaschi sono in linea: il settore edilizio è in contrazione del 20% e ha perso 800 imprese e 5000 posti di lavoro. Ma da ANCE Bergamo arrivano segnali di positività: “Partendo dai dati negativi possiamo capire quali sono i modi migliori per reagire. Un buon punto di partenza sarebbe l’approvazione del ‘Piano Città’ che darebbe un grande slancio a tutto il settore. I bergamaschi stanno iniziando a capire che devono creare reti d’impresa e iniziano a pensare all’internazionalizzazione. In più l’edilizia nella nostra città è fortunata perché ha a disposizione tutti gli strumenti. Le imprese sanno lavorare e ci sono enti bilaterali che funzionano perfettamente: penso ad esempio alla scuola edile, di cui vado particolarmente orgoglioso, e che è riconosciuta a livello nazionale. Se remiamo tutti nella stessa direzione l’edilizia avrà un grande futuro”.

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Commenti

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  1. Scritto da cives

    forse bisognerebbe anche cominciare a dirci che l’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita per tutti e che l’attività edilizia dovrebbe essere funzionale prioritariamente a questo scopo prima che a pur legittimi interessi immobiliari, e comunque in armonia con l’ambiente e i valori identitari della comunità.

  2. Scritto da GP

    MA STIAMO parlando della difesa del suolo CREANDO LA BREBEMI, oppure il passaggio della TAV NON PER ULTIMA DICONO L’AUTOSTRADA TREVIGLIO BERGAMO o viceversa
    cosa ne dite della CITTADELLA DELLO SPORT CHE PRATICAMENTE CANCELLEREBBE L’UNICO POLMONE VERDE RIMASTO A BERGAMO Cioè la GRUMELLINA FORSE
    sarebbe meglio non andare in difesa del suolo se queste sono le prospettive ed il futuro poveri noi ANZI
    TORNIAMO ALLA VECCHIA NON DIFENDIAMO IL SUOLO MAGARI QUALCOSA SI SALVA.

    1. Scritto da miriam

      Comincia ad imparare l’italiano….poi, cerca di essere meno contraddittorio