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Lavoratori precari in Questura e Prefettura “Chiediamo la stabilizzazione”

Cisl Bergamo, insieme a Fp Cisl e Anof, ha affrontato la questione del precariato negli uffici della Prefettura e della Questura. In particolare si chiede la stabilizzazione della figura professionale di 20 lavoratori dello Sportello Unico per l’immigrazione, il cui contratto scade nel giugno prossimo.

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Cisl Bergamo, insieme a Fp Cisl e Anof, ha affrontato la questione del precariato negli uffici della Prefettura e della Questura. In particolare si chiede la stabilizzazione della figura professionale di 20 lavoratori dello Sportello Unico per l’immigrazione, il cui contratto scade nel giugno prossimo.

Di seguito il comunicato:

A giugno scadrà il contratto dei lavoratori dello Sportello Unico per l’immigrazione della Prefettura, servizio che insieme all’ufficio della Questura occupa 20 persone costrette al precariato da circa 10 anni.

“Nel 2006 – denuncia la CISL di Bergamo – c’erano in provincia 70.000 cittadini extracomunitari. Oggi ce ne sono più di 115.000, senza contare gli irregolari. Il lavoro di questi uffici è cresciuto in maniera esponenziale senza che l’organico sia mai stato in qualche modo adeguato. A oggi – ricorda Mario Gatti, segretario generale della CISL FP – non abbiamo avuto alcuna notizia circa modalità e tempi di rinnovo degli incarichi a questi 20 lavoratori, anche se il contratto scade a giugno. Da troppi anni si va avanti così, senza una programmazione seria e con l’incertezza che pesa sulle spalle di queste famiglie”.

“A Bergamo, come altrove, purtroppo – dice Mimma Pelleriti, della segreteria CISL – assistiamo all’applicazione di un politica che non ascolta le realtà del territorio. C’è un’assenza di volontà di ascoltare i disagi dei lavoratori e le problematiche del lavoro. Persino il Ministero appare confuso in questa situazione. Noi oggi chiediamo la stabilizzazione di queste figure professionali”.

Il lavoro in questi anni è aumentato, i costi per gli utenti saliti, così come i tempi di attesa per le pratiche. “Eppure ci troviamo nel luogo dove il rapporto tra personale impiegato e pratiche espletato è il più alto – ricorda Adriano Allieri, direttore di ANOLF CISL – : questi lavoratori sono formati e particolarmente esperti nella materia. Sarebbe impossibile farne a meno, ancora più assurdo sostituirli”.

Nel 2007 sindacati, associazioni, istituzioni e Prefettura hanno stretto un Protocollo che si inseriva nel panorama dei servizi per l’immigrazione e per il territorio: “è stata la conferma di buone prassi per l’evoluzione del territorio nella governante per l’immigrazione e l’integrazione. Oggi – conclude Pelleriti – serve che questo Protocollo, il suo contenuto, venga realizzato e inizi a pretendere risposte concrete. Serve un cambio di politica, che sappia garantire stabilità per l’occupazione e risponda alle realtà e ai bisogni. Piuttosto, qualora i lavoratori non fossero confermati, la CISL non farà più parte della rete alla base del Protocollo”.

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