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Lo staff: Critiche ingiuste Episodi da condannare ma isolati

Gli organizzatori della Bergamo Street Parade tirano le somme della terza edizione della manifestazione, tra critiche rispedite al mittente e apertura al dialogo.

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Gli organizzatori della Bergamo Street Parade tirano le somme della terza edizione della manifestazione, tra critiche rispedite al mittente e apertura al dialogo.

COMUNICATO STAMPA

Bergamo Street Parade 2012

21 maggio 2012 – Facciamo un bilancio di quella che è stata la Bergamo Street Parade 2012. Un bilancio che non è conclusione ma tappa di un percorso che non si ferma qui. Un paio di riflessioni e alcune domande; perché noi le domande ce le facciamo e le facciamo alla città diversamente da chi in questi giorni ha scelto la strada sicura e pavida del giudizio e della condanna.

Fa male e ribrezzo la polemica politica circa la decisione di confermare la Street Parade nonostante l’attentato davanti alla scuola Falcone di Brindisi del 19 maggio mattina. La scelta è stata per noi difficile e meditata, siamo rimasti profondamente scossi da quanto successo. Abbiamo scelto di portare dei momenti di riflessione, delle parole forti di condanna all’interno di quel contesto collettivo, per condividere, per fermarci un attimo tutti insieme e dedicare un pensiero, senza mescolare le due vicende, ma lanciando un messaggio di solidarietà. Abbiamo accolto calorosamente il presidio degli studenti che si è unito a noi mettendosi a capo del corteo per la seconda metà della manifestazione. Le reazioni espresse di persona e sui social network sono state molto diverse tra loro: chi ha capito e apprezzato la nostra scelta, chi invece l’ha trovata irrispettosa. Così abbiamo scelto e accettiamo volentieri il confronto, il dibattito, consci che non possediamo una verità infusa e che ogni scelta è discutibile, anche quelle che riguardano il modo in cui ognuno di noi affronta il proprio dolore di fronte a fatti di questo tipo. Quello che ci fa ribrezzo invece è la polemica politica che si è creata intorno a questo argomento. Tante dichiarazioni ci sono parse una strumentalizzazione di questa tragedia; un volerne approfittare per screditare un evento già sgradito.

Quasi 20.000 persone hanno preso parte in serata alla Bergamo Street Parade 2012. Durante il corteo, partito alle 18.00 dallo stadio e arrivato alle 23.30 nei pressi della Stazione FFSS, dai carri è stato letto più volte il nostro comunicato circa l’attentato a Brindisi e sono state rilanciate le parole d’ordine della Street Parade. Non ci sono stati problemi, salvo piccoli episodi legati a singoli partecipanti, cose che non dovrebbero accadere ma che non possono essere l’unico metro di giudizio di un evento di questa portata.

Ne abbiamo sentite di tutte in questi giorni. L’Amministrazione Comunale trae le sue conclusioni: le persone in piazza sabato erano li solo per ubriacarsi e consumare droghe, non erano minimante interessate ai contenuti della manifestazione, addirittura il comandante dei vigili Cianciotta mette in dubbio che fosse una manifestazione politica. Per non parlare della necessità di un intervento di pulizia di A2A quando alle 2 di notte tutte le strade erano perfettamente pulite dal servizio di pulizia da noi incaricato e dai tanti ragazzi e ragazze che, sacchi alla mano, hanno raccolto immondizia fin dalla partenza. Conclusione: sarà meglio non farla più! La voce è stata data solo alla lamentela ed è passata sotto silenzio quella parte di città che invece ha visto di buon occhio e con curiosità quanto fatto.

Per noi la Street Parade è stata altro. E’ stata un momento di partecipazione, un’iniziativa costruita dal basso che ha dimostrato quanto sia condiviso il desiderio di vivere la propria città in modo diverso, di riprendersi le strade e sottrarle al deserto. Ci sembra superficiale e profondamente ingiusto liquidare tutto, fare di ogni erba un fascio: tutti drogati a fare danni e creare disagi a ritmo di musica.

Ma stiamo al vostro gioco. La pensate davvero così? Bene, allora, invece di lavarcene le mani e dire semplicemente la Street Parade non si fa più, facciamoci insieme delle domande. Voi ci state dicendo che nella nostra provincia abitano 20.000 giovani che abusano di alcool e droghe e non aspettano altro che una buona occasione per sballarsi? E quindi, cosa facciamo? Non facciamo più nulla così teniamo lontano il tutto dagli occhi della morale e del giudizio? O forse è davvero tempo di ripensare la vita culturale e l’intrattenimento di questa città? Non è forse il momento di costruire una città più viva, aperta, accogliente, in grado di creare un clima positivo, creativo, capace di stimoli e novità? Se per voi questa è la realtà, cosa vogliamo fare? Lasciare tutto com’è ora?

Noi siamo qui e siamo aperti al dialogo, anche con chi ci attacca, ci giudica e ci denigra senza un minimo sforzo di analisi e ragionamento. Siamo pronti a partecipare in modo attivo a questo cambiamento, se davvero lo si vuole. Troviamo insieme le forme, sediamoci a discutere con chi in città si occupa di politiche giovanili e di politiche culturali. Noi abbiamo sollevato una serie di temi che sono riportati nel nostro manifesto e che abbiamo ribadito sabato scorso per le strade di Bergamo e ci impegniamo a non lasciarli cadere. Ci siamo ad un patto: che l’oggetto della discussione e della costruzione non sia un evento in più o in meno per la città ma un reale sforzo di coraggio per ripensare forme nuove per una vera apertura della città ai bisogni di una parte importante di questo territorio.

Ci sono altre città, in Italia e in Europa, che sono un modello, invitiamo i loro amministratori, approfondiamo, capiamo quali buone pratiche possiamo importare e mettiamoci tutti in gioco.

Chiosiamo con un’ultima riflessione. Avete tratto le vostre conclusioni, che non ci quadrano per niente. Ma cosa ci facevano quasi 20.000 persone in piazza a Bergamo sabato? Erano li solo per puro divertimento? Ma allora perché ai concertoni, ai grandi eventi, anche gratuiti, che offre la città la partecipazione non supera mai le 1.000-2.000 persone? Noi vi diciamo che è perché l’insofferenza e la fame di cambiamento sono grandi. E voi? Riuscite a spiegarlo diversamente?

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni

    Io non voglio esprimermi sulle motivazioni della Street Parade,voglio solo sperare che alla prossima non ci siano 8000(dati Questura)giovani che ballano e si divertono,ma,100000 bergamaschi incazzati contro la situazione drammatica in cui sta cadendo il nostro Paese.E’ ora di svegliarsi tutti!!!

  2. Scritto da poeret

    per esser coerenti con l’idea che volete far passare questo fine settimana, oppure un’altra sera qualsiasi, ritrovatevi in BG senza camion e musica esagerata.. a gruppetti, animate il centro..discutete, confrontatevi, bevete pure una birra o fumatevi una sigaretta, ma animate anche senza dover esagerare o bloccare..pian pioano i lrisultato arriverà. Certo se da venerdi tornate a chiudervi al Bolgia, al Fluid o quant’altro..avrete passato solo un sabato diverso, senza iniziare nulla..

  3. Scritto da rosa

    … E rientrando abbiamo visto di tutto: ragazzini/e sdraiati moribondi sulla strada attorniati da amici straparlanti, bottiglie e cartacce ovunque ecc… Ho solo 13-14 anni in più di quei ragazzi ma le scene viste vanno ben oltre ogni idea di SANO DIVERTIMENTO!

  4. Scritto da rosa

    Sin dalle 17.00 si vedevano gruppi di ragazzi e ragazze (e non era solo qualche pecora nera come vorrebbe far credere l’organizzazione!) con bottiglie di birra e vino (già mezze vuote!) in mano….. per non parlare poi dei cori inneggianti all’anfetamina ed altre sostanze nonchè al contrasto delle forze dell’ordine. Vogliamo aggiungere i problemi notevoli avuti dai residenti delle zone interessate??? eh bè… la scelta era solo tra lo stare chiusi in casa oppure uscire senza sapere a che ora ci avrebbero permesso di rientrare.

  5. Scritto da rosa

    Questo comunicato stampa mi fa sorridere amaramente. Non metto in dubbio che qualche “nobile” idea alla base dell’organizzazione ci possa essere stata ….. ma ho visto con i miei occhi (e non mi sono affidata ai commenti di giornali o passaparola) quanto è successo nella mia città sabato pomeriggio e sera.

  6. Scritto da Giovanni

    Quale sarebbe il messaggio di questa pseudo-manifestazione politica!? Lo sanno anche i sassi che è stato un pretesto per ottenere in modo più agevole il via libera per fare baldoria in strada.
    Sono un ragazzo di 22 anni, orgoglioso di essere Bergamasco, e vi dico che i giovani della nostra città sono diversi da chi ha partecipato a quella buffonata mascherata da manifestazione di sensibilizzazione. È stato un autogol per noi giovani bergamaschi: come si può rivendicare qualcosa o risultare credibili quando l’immagine che diamo alla città è questa?
    Spero che il comune chieda dei danni astronomici agli organizzatori di questa pagliacciata (così gli passa la voglia).

  7. Scritto da Stefano

    siamo tranquilli… ci sono video e foto… le parole del bugiardino, questura, comune e polizia ormai non servono… eravamo più di 10.000

  8. Scritto da dis@gio giovanile

    “E’ stata un momento di partecipazione, un’iniziativa costruita dal basso che ha dimostrato quanto sia condiviso il desiderio di vivere la propria città in modo diverso, di riprendersi le strade e sottrarle al deserto.” 20.000 giovani, vi danno ragione. “siamo qui e siamo aperti al dialogo, anche con chi ci attacca, ci giudica e ci denigra senza un minimo sforzo di analisi e ragionamento.” frase che denota grande maturità e fa ben sperare. “L’Amministrazione Comunale trae le sue conclusioni: le persone in piazza sabato erano li solo per ubriacarsi e consumare droghe” polemica politica x polemica politica: alle prossime elezioni 20.000 ragazzi si ricorderanno queste parole.

    1. Scritto da Orobico72

      Serenamente vi dico che la maggior parte dei partecipanti ha devastato la città con bottiglie rotte, gente che vomitava e urinava ovunque. Se nn lo ammettete nn siete onesti. La stessa cosa è successa al raduno degli alpini, quindi io nn do la colpa solo a certi tipi di eventi. Un’ultima cosa, esiste la “responsabilità oggettiva” in tutte le manifestazioni, nn solo quelle sportive. La prossima volta meglio farla in luoghi che nn pregiudichino gli spazi altrui

  9. Scritto da dari blues

    Quante domande. Eccone alcune altre.
    Ma dove, come li avete contati 20 mila?
    Perchè non avete chiesto i permessi come qualsiasi organizzatore, dicasi qualsiasi?
    Forse non conoscete le decine di discoteche sul territorio?
    Possibile che Polizia, Comune, tutti raccontino “verità” diverse?
    E che decine e centinaia di cittadini sentiti dai media concordino? Mentono tutti?

    1. Scritto da verit@'?

      200 x la questura. Tutto dipende dal punto di osservazione, dagli interessi contingenti. I numeri, come le diverse “verità”.

      1. Scritto da dari blues

        i numeri della questura non erano proprio quel che dice lei. Quanto alle “verità”, sono stati un bel po’ (anche “giovani”) che hanno fatto un giro e hanno visto…saranno stati tutti orbi o con problemi di vista?. I rifiuti, le bottiglie rotte etc, quelli c’erano.
        O li ha portati la questura?

        1. Scritto da luke

          c’erano durante ma dopo la sfilata non c’erano piu…MAGIA