BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

I quadri del Ceresa ‘cantano’: Alessandro Bottelli ritorna con la performance ‘da museo’

Lunedì 21 maggio alle 20.30 e in replica alle 21.45, si terrà in Gamec l’evento artistico-musicale “Passeggiando tra i quadri addormentati”, una performance all’incrocio tra poesia, musica strumentale e vocale realizzata da Alessandro Bottelli in collaborazione con il compositore Giordano Bruno Ferri.

Più informazioni su

Dopo il successo della visita guidata cantata alla mostra di Marcello Arzuffi, lo scorso 24 marzo, l’autore bergamasco Alessandro Bottelli fa il bis e rilancia la formula da lui ideata facendo cantare questa volta i quadri del Ceresa.

Lunedì 21 maggio alle 20.30 e in replica alle 21.45, si terrà in Gamec l’evento artistico-musicale “Passeggiando tra i quadri addormentati”, una performance all’incrocio tra poesia, musica strumentale e vocale realizzata in collaborazione con il compositore Giordano Bruno Ferri. L’originale visita guidata prevede un percorso tra le tele più significative del pittore seicentesco sotto la guida ispirata di un quintetto vocale e della fisarmonica diretti da Ferri.

Come ha spiegato Bottelli “i cantanti, posizionandosi di volta in volta davanti al singolo quadro, illustreranno al pubblico le peculiarità di una accurata selezione di tele”. I personaggi del nostro Seicento riavranno dunque per la prima volta voce e consistenza sonora grazie ai testi e alle musiche del duo di creativi orobici, non nuovi ad esperimenti interdisciplinari come i lavori poetico-musicali ispirati alla Pala di S. Bernardino del Lotto e ai dipinti del Caravaggio andati in scena nel 2010 nelle chiese di S. Bernardino, S. Maria Maggiore e S. Alessandro in Colonna. In questa occasione, spiega Bottelli, “attraverso i testi poetici e il loro rivestimento sonoro si cercherà di fornire ai presenti una chiave di lettura non convenzionale per accedere al mondo segreto, e apparentemente silenzioso, custodito in grembo a ogni opera d’arte”.

“In questa occasione” ha aggiunto Bottelli “attraverso i testi poetici e il loro rivestimento sonoro si cercherà di fornire ai presenti una chiave di lettura non convenzionale per accedere al mondo segreto, e apparentemente silenzioso, custodito in grembo a ogni opera d’arte”.

L’interazione tra pubblico e quadri esplorerà modalità nuove: non saranno solo i personaggi delle tele a rivolgere la parola agli astanti o il quintetto vocale a farsi “cicerone” e guida alla visione – come accaduto per la visita cantata alla mostra di Arzuffi – ma entreranno nel gioco delle parti altre inattese soluzioni e punti di vista.

Le esecuzioni del 21 maggio (ore 20,30 e 21,45) sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (max 100 posti) al numero 035 243539. Per prenotazioni delle repliche a pagamento (25, 26, 27, 28 maggio; 10, 17, 24 giugno) occorre rivolgersi a COBE Direzionale SpA – info 035 218041 – cobespa@cobespa.it.

 

Stefania Burnelli

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Come un fior di loto

    Il 24 giugno ore 21.00 ultima possibilità di vivere e rivivere emozioni che sanno far star bene…

  2. Scritto da federica

    A me è piaciuto come musica e poesia completassero l’opera dipinta.. tra realtà e devozione, come recita il titolo della mostra.
    Bellissima l’aria del Cacciatore dalla “R” moscia, ma anche la pala di Mapello, i tre ritratti come la Santa Lucia.
    Per non parlare,poi, di Obizio e Bianca, gli ultimi ritratti cantati…
    Io prenoto per tornarci.

  3. Scritto da alfo

    è stato un evento molto originale e di grande effetto. non dico che ci andrei tutti i giorni però è come andare all’opera, ogni tanto fa bene

  4. Scritto da sara

    io sono stata a sentire la visita all’Arzuffi – c’era emozione in tante persone perchè i testi erano belli e la musica congruente. SOno iniziative un po’ di nicchia come gusto, forse anche un po’ fuori dal tempo, però a S. BArtolomeo c’era una valanga di gente.

  5. Scritto da fabio

    l’idea è anche bella da sentire una volta, ma sinceramente la trovo una formula che lascia un po’ il tempo che trova