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Ospedale, Nicora conferma: “Apriremo a ottobre”

La commissione della verità, delle 24 domande poste dai consiglieri di opposizione al direttore Carlo Nicora, non fa che confermare quello che si sapeva già: il cantiere del nuovo ospedale fa acqua, ma la nuova mastodontica struttura ospedaliera aprirà comunque ad ottobre.

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La commissione della verità, delle 24 domande poste dai consiglieri di opposizione al direttore Carlo Nicora, non fa che confermare quello che si sapeva già: il cantiere del nuovo ospedale fa acqua, ma la nuova mastodontica struttura ospedaliera aprirà comunque ad ottobre. Il numero uno dei Riuniti ha affrontato punto su punto tutti i quesiti posti dagli esponenti delle minoranze per cercare di fare chiarezza sui costi e sulla sicurezza del nuovo Giovanni XXIII. La certezza è che quel cantiere ha molti problemi: vetrate danneggiate da sostituire, pavimenti che si scollano, infiltrazioni d’acqua, molte parti non conformi al capitolato. Ritardi ed extracosti sui l’azienda non intende sorvolare. Verranno regolarmente chieste penali dello 0,3 per mille per ogni giorno di ritardo nel completamento dell’appalto: una cifra attorno ai 15 milioni di euro chiesta a Dec, che a sua volta ne pretende 150 dall’ospedale per i maggiori costi sostenuti nel realizzare la struttura. Schermaglie legali che si concluderanno con la decisione di un giudice, nel frattempo si attende che i commissari diano il via libera e si potrà procedere al trasloco. “Salvo casi imprevedibili sarà ad ottobre – spiega Nicora –. In tre settimane dovremo riuscire a completare il trasferimento di tutti gli ambulatori e delle sale operatorie. Per qualche tempo dovremo lavorare doppio perché saranno attive necessariamente i servizi da una parte e dall’altra: penso alla rianimazione oppure ai trapianti. Il trasloco sarà chiuso dal pronto soccorso, l’ultimo a spostarsi.

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Commenti

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  1. Scritto da Tuditanus

    L’ingegnere dell’Azienda Ospedaliera ha indicato il livello della falda prima e dopo lo scavo della trincea, 2 metri netti prima, pochi decimetri dopo. Considerando la platea questo significa circa 3 ed 1 metro. Un conto di massima è presto fatto: Superficie base torri = 2500 m2, porosità argilla 30÷70% consideriamo 50%, densità acqua = 1 tonnellata/m3. Ne consegue che la spinta di Archimede sulle fondamenta è pari a 2500 x (profondità falda) x 1 x 0,5 e varia da 1250 a 3750 tonnellate. La massa di ciascuna torre, a occhio, è pari a 15000 ton, ne consegue che la spinta idrostatica varia tra l’8% ed il 25% della massa dell’edificio. Porca paletta! E’ un pochino tanto.

  2. Scritto da Gaziantep

    Allucinante il comportamento dei consiglieri comunali presenti! a parte Claudio Crescini nessuno ha detto qualcosa di sensato: è palese che nessuno di loro ( a parte il predetto) sapeva nulla dell’argomento. Un pò di slide, notizie generiche vecchie come il cucco, retorica a secchi e il direttore generale non ha risposto alle domande principali. Che senso ha fare riunioni di quel genere se nessuno sa argomentare a riguardo?

  3. Scritto da MAURIZIO

    Aggiungo : il gruppo di laurendi sarebbero costati 100 volte meno dei tecnici garzone incaricati dal droghiere politico e avrebbero prodotto qualcosa che non ci avrebbe mai fatto vergognare di fronte all’Italia e al mondo. Centinaia di turisti cinesi stann arrivando a Bergamo, insieme a turisti di mille nazionalià diversa. Possimao continuare a farci screditare da questa classe politica e da questi dirigenti pubblici xche guadagnano MIGLIAIA DI EURO AL MESE? Non si salveranno.

  4. Scritto da MAURIZIO

    Faccio a tutti una domanda. Un grande, affiatato guppo di coscenziosi, volonterosi e intelligenti laureandi in varie discipline (ingegneria, architettura, geologia, economia, giurisprudenza, marketing, psicologia, sociologia …) coordinati da un team di professori esperti, incaricati e supportati da politici responsabili delle nostre istituzioni locali avrebbe fatto meglio o peggio di quanto ha fatto la direzione del Riuniti? Mi pare ovvio quale possa essere la risposta. Dunque, seconda domanda : abbimo bisogno di questi politici, di questi studi tecnici milionari, di questa dittatura, ops, direzione sanitaria, di questi dirigenti, di questa burocrazia?

  5. Scritto da MAURIZIO

    Propongo di dedicare l’ospedale nuovo al ricovero, alla cura, allo studio e alla riabilitazione delle psicopatologie di cui soffrono oggi i politici in carica e, per contagio, il loro numerosissimo seguito.

  6. Scritto da MAURIZIO

    Storie di ordinaria follia dei politici. Siamo in fallimento, ma costruiscono un ospedale nuovo; costa 500, ma l’appalto è 340; dicono che è necessario vendere l’osp. vecchio, gioiello liberty, per affrontare il costo dell’osp. nuovo ; costruiscono un panettone ipertecnologico a forma di astronave senza però vendere quello vecchio; a cose fatte si decidino a vendere, ma le aste vanno deserte; sprecano montagne di soldi e di tempo nella costruzione; iniziano fallimenti, denunce e inchieste penali; senza soldi prima e con enormi sprechi poi, qualcuno propone di non vendere più il vecchio osp., ma di chiedere al mondo, non a noi stessi, cosa farne dell’area. Segue…
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