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Anche da Bergamo solidarietà a Brindisi In 200 davanti al Falcone fotogallery

Un presidio spontaneo, organizzato grazie al tam tam su Facebook e Twitter, per dire che “la mafia è una montagna di merda”. E’ questa la reazione di Bergamo all’attentato che a Brindisi ha ucciso una studentessa 16enne, Melissa Bassi, davanti alla sua scuola.

Un presidio spontaneo, organizzato grazie al tam tam su Facebook e Twitter, per dire che “la mafia è una montagna di merda”. E’ questa la reazione di Bergamo all’attentato che a Brindisi ha ucciso una studentessa 16enne, Melissa Bassi, davanti alla sua scuola. Circa 200 persone si sono radunate davanti al liceo Falcone, in via Broseta, per manifestare solidarietà alla città pugliese e ai famigliari della ragazza. Sono stati posati mazzi di fiori di fronte al cancello del liceo. Presenti esponenti di molti partiti politici e dei sindacati, a cominciare dai militanti di Sel, con Clementina Gabanelli, tra i promotori dell’iniziativa: l’onorevole del Pd Antonio Misiani, il segretario regionale Maurizio Martina, il consigliere regionale dell’Idv Gabriele Sola, Elena Carnevali, Matteo Rossi, Sergio Gandi, Giacomo Angeloni, Alberto Vergalli e Giorgio Gori del Pd; il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani; i segretari provinciali di Cgil e Cisl Luigi Bresciani e Ferdinando Piccinini. Anche gli studenti, non moltissimi a dire il vero, hanno preso parte al presidio: “Colpire una scuola è un obbiettivo chiaro, hanno voluto colpire il futuro di questo paese – spiega Michele Zatelli, del liceo Lussana – noi giovani dobbiamo essere presenti e testimoniare sempre la lotta a fenomeni come la mafia. Per fortuna non ci sono solo queste iniziative singole, ma sono molti i progetti che vengono promossi nelle scuole”. “Siamo vicini ai ragazzi colpiti e a coloro che hanno visto con i loro occhi il dolore, la morte, le urla dei loro amici. Abbracciamo in silenzio i genitori di Melissa e dei ragazzi che stanno lottando tra la vita e la morte – si legge nel comunicato diffuso da Libera Bergamo -. Chiediamo agli studenti e ai docenti degli istituti scolastici bergamaschi che lunedi mattina al suono della prima campanella tutti si fermino sul cancello all’entrata di ogni istituto ed in silenzio entrino nelle loro aule. Nell’arco della mattinata in ogni classe, docenti e studenti, si fermino a riflettere per capire, per comprendere il ‘peso’ di un gesto cosi violento e inutile, ma soprattutto per condividere il significato e il valore di un luogo ‘sacro’ come è la scuola, un luogo che non deve mai essere ‘colpito’ ma protetto e custodito contro l’arroganza, la prepotenza, la stupidità e ogni forma di violenza”. “Sono in mezzo agli studenti – commenta il consigliere regionale dell’Idv Gabriele Sola -, davanti al liceo bergamasco intitolato a Giovanni Falcone, per reagire, insieme a loro, all’orrore di Brindisi e di un altro liceo, quello intitolato a Francesca Morvillo Falcone. Due realtà così distanti ma oggi così vicine: proprio nei giorni in cui la ferita di vent’anni fa, con il vile attentato mafioso a Giovanni Falcone, a sua moglie e alla scorta, torna a bruciare. La mano che ha rubato a Melissa il suo futuro probabilmente è diversa. Differente la tecnica usata, altre le motivazioni, sempre che di motivazioni si possa parlare davanti a un simile distillato di barbarie. Sarà mafia o qualche altra bestia? In attesa di una risposta chiara su questo dramma -conclude il consigliere regionale di IdV – abbiamo una certezza: serve reagire tutti uniti con forza, passione civile, responsabilità. E provando a leggere quest’orribile pagina in profondità, come in passato non sempre è stato fatto”.

Commenti

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  1. Scritto da sherwood

    Premesso che quello che è successo a Brindisi è un fatto gravissimo; qualcuno però ha trovato il colpevole (la mafia, la sacra corona unita) troppo presto (vedi varie interviste a Tv locali)….. queste persone abbiano almeno la decenza di ammettere di aver sbagliato.

  2. Scritto da daniela53

    Un grazie di cuore a tutti i ragazzi che ieri si sono riuniti davanti al Falcone.