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La brezza pericolosa del panico bancario soffia sull’Europa

Una crisi bancaria in Spagna comporterebbe un effetto domino sui mercati più deboli e avrebbe ricadute mondiali. Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea dovranno pensare in fretta come muoversi, al panico bancario esteso non ci sono soluzioni.

di J.T. 

In questi momenti è difficile stare sui mercati e restare lucidi.

Regna l’isteria collettiva che rende contradditori i segnali dai mercati e dai principali strumenti finanziari.

In estrema sintesi: si apprezza il dollaro, cadono le borse, cede l’oro mentre i titoli del debito sovrano tedesco sono ai massimi e rendono quasi zero.

Per quale motivo gli investitori dovrebbero continuare a detenere od acquistare Bund decennali a tasso fisso (rendimento lordo 1,45 %), cioè tassi negativi in termini reali, nessuno lo sa: se servono a proteggere il cambio (futuro, in caso di default dell’euro) si potrebbe ottenere lo stesso scopo acquistando titoli tedeschi a scadenza più breve come gli Schatz che, seppur non rendendo, almeno non espongono al rischio di leva decennale.

Uno si impicca con la corda che sceglie.

Le notizie dalla Grecia e dalla Spagna, se confermate, descrivono una situazione di panico bancario con ritiro di depositi e forte probabilità dell’uscita della Grecia dall’Unione Europea.

F.M.I. e BCE dovranno pensare in fretta perché al panico bancario esteso non ci sono soluzioni di pronto impiego.

Una crisi bancaria in Spagna comporterebbe un effetto domino sui mercati più deboli e comunque le ricadute sarebbero mondiali.

La sola probabilità di un siffatto disastro potrebbe scardinare le titubanze tedesche: di fronte al crollo della casa comune una nuova Bretton Wood in chiave di derivati e di leve finanziarie, potrebbe gettare le basi per una soluzione stabile ai molti disequilibri dei mercati finanziari mondiali.

Se pertanto dall’Europa si esce a prezzi multipli del costo di permanenza, anche noi italiani dovremo impegnarci a tirare la cinghia ed a bere l’amaro calice che ci spetta di diritto.

Alla fine degli anni ‘70 il nostro debito pubblico era circa il 60% del Pil, la soglia richiesta dai parametri europei dei giorni nostri; dal 1981 sino al 1992 il debito italiano, complice una spesa pubblica senza freni poche tasse e molta evasione, ha raggiunto il 120%; finito il malloppo da spartire, è scoppiata tangentopoli.

Nel 1981 Banca d’Italia e Ministero del Tesoro divorziarono (sino al 1981 Banca d’Italia doveva garantire la sottoscrizione dei titoli di Stato rimasta inoptata) e da allora, senza alcun freno, ad libitum, si stamparono Bot a raffica in sostituzione di carta moneta.

L’inflazione calò ma il debito pubblico andò fuori registro; bisogna premettere che negli anni ‘80 la pressione fiscale italiana era del 34% contro il 45% della Francia.

Quindi i nostri problemi attuali derivano dallo scempio degli anni ’80, culminati nella svalutazione del 1992 quando la lira svalutò circa il 25% sul resto delle monete del paniere Sme.

Se venne attuata la strategia del forzato benessere, come qualcuno azzarda, per comprare il consenso e ridurre il pericolo dell’arrivo dei comunisti, magari complice un impegno degli americani ad aiutarci in futuro, non è dato sapere anche se pare poco probabile.

Ad ogni modo dal 1992 iniziò una politica di contenimento della spesa pubblica che si interruppe nei primi anni 2000 con l’arrivo di Berlusconi.

Dal 2008 sono fatti quotidianamente sotto gli occhi di tutti. 

Commenti

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  1. Scritto da Cicce Fraina

    L’adozione dell’Euro è stata una delle cose più intelligenti che si potessero avere.Chi oggi se la prende con le banche pensi alle commissioni che si sarebbero pagate per il cambio di valuta in questi anni.Purtroppo al governo con l’adozione dell’euro c’erano berlusconi e i suoi amici quindi in Italia i prezzi sono saliti più che altrove (la benzina è sempre la più cara) gli stipendi sono rimasti i più bassi,le pensioni si sono allungate più che altrove,il welfare è rimasto il fanalino di coda e i disoccupati sono aumentati(altro che un milione di posti di lavoro in più)ma non basta,le tasse sono le più alte,chi vive in baracca è triplicato,gli immigrati anche e un 1/3 del PIL è in nero

    1. Scritto da il polemico

      con euro,i prezzi sono praticamente raddoppiati in poco tempo,lei mi sta dicendo che le commissioni bancarie per eventuale cambio lira-euro sarebbero state del 100%.la benzina è aumentata del 20% da inizio anno,senza nessun motivo,a parte totale disinteresse del governo,io ho avuto fortuna di girare un po in europa,e le posso assicurare che la questione euro,a parte il solo beneficio della moneta unica,altro non ha portato,in nessuna nazione ci sono stati diminuzioni di prezzi dovuto sempre all’euro…se poi lei dice che la colpa di tutto è del berluska e di nessun altro,beh,.,

      1. Scritto da Eugenio

        Non in poco tempo, il GIORNO SUCCESSIVO , pizza margherita da 5000 lire a 5 euro ovunque , così i ristoranti ecc. Si chiama omissione di controllo , passaggio selvaggio all’euro e al governo c’era berluska col bevitore di acqua del Po.

      2. Scritto da Cicce Fraina

        Per quello io ho girato tanto anche al di fuori dell’Europa e di vergognarmi di berlusconi ne ho avute tante occasioni.Comunque SEMPRE la responsabilità di quello che succede è di chi governa e comanda e quando i prezzi sono aumentati (molto più che altrove) al governo c’era berlusconi quindi toccava al governo in carica bastonare chi se ne approfittava,invece non è stato fatto nulla.Comunque se è vero che lei ha girato ed è normale non può dire che sia uguale avere una valuta unica o in ogni posto che va cambiare e gestire le valute locali.Ad ogni cambio in un senso o nell’altro si paga caro.Il problema più grosso è l’incapacità di berlusconi di mettersi nei panni dei cittadini comuni

      3. Scritto da Cicce Fraina

        Per quello io ho girato tanto anche al di fuori dell’Europa e di vergognarmi di berlusconi ne ho avute tante occasioni.Comunque SEMPRE la responsabilità di quello che succede è di chi governa e comanda e quando i prezzi sono aumentati (molto più che altrove) al governo c’era berlusconi quindi toccava al governo in carica bastonare chi se ne approfittava,invece non è stato fatto nulla.Comunque se è vero che lei ha girato ed è normale non può dire che sia uguale avere una valuta unica o in ogni posto che va cambiare e gestire le valute locali.Ad ogni cambio in un senso o nell’altro si paga caro.Il problema più grosso è l’incapacità di berlusconi di mettersi nei panni dei cittadini comuni

  2. Scritto da mario59

    Alla base di tutto questo malessere c’è la crisi che da qualche anno sta martellando in modo particolare l’europa..la crisi è consegunza del liberismo e della globalizzazione selvaggia…a cui si aggiungono i disastri commessi da chi ci ha governato negli ultimi decenni…facendo aumentare il debito pubblico a un punto ormai di non ritorno…la miscela è veramente di quelle esplosive…credo che alla fine in tutta europa, saremo in molti a dover ricorrere all’orto e alle galline.
    Oltre a quanto già scritto aggiungo che secondo me, l’euro non è piaciuto agli americani…fin dalla sua nascita..e non posso fare a meno di pensare che, le crisi economiche, chi ha il potere le può anche pilotare.

  3. Scritto da La verità fa male

    Ormai, visto che sono passati quasi 20 anni e tutti i responsabili sono fuori gioco per ragioni anagrafiche, si potrebbe anche dire la verità: l’euro fu, fin dall’origine, una truffa 1) l’Italia truffò l’Europa firmando il Trattato di Maastricht (che imponeva di ridurre il rapporto debito / PIL dal 110% al 60%), prese quindi un impegno impossibile da mantenere 2) Italia e Grecia truffarono una seconda volta l’Europa truccando i conti per essere ammesse alla moneta unica 3) la Germania sapeva dei conti truccati ma accettò l’Italia nell’euro per imporle un cambio sfavorevole e rilanciare il proprio export nell’area euro togliendo all’Italia la possibilità di svalutare la lira

    1. Scritto da Geremia

      Le uniche truffe le hanno fatte la Grecia con l’aiuto della solita banca d’affari americana ed il PDL-Lega che avevano l’impegno europeo di ridurre il debito (senza particolari vincoli temporali) e invece lo hanno aumentato più di 300 miliardi in proporzione al Pil, non hanno minimamente controllato la spesa pubblica ed hanno accumulato 100 miliardi di debiti con chi ha lavorato per lo stato. Le sue, caro “la verità” , sono solo palle per difendere l’indifendibile : lo scempio fatto da PDL e Lega. Senza queste cose non saremmo qui a parlarne !!

  4. Scritto da il polemico

    dalla germania arrivano notizie di documenti dove chi ci ha portato in europa ha truccato i conti(prodi e ciampi),l’italia non era pronta,ma per prestigio personale di qualcuno che ha fatto di tutto per farla entrare,ora ne paghiamo le conseguenze…i due responsabili hanno avuto promozioni e vitalizi vari,mentre noi …. a queste condizioni dubito che italia possa farcela,però si nota che si sta facendo di tutto per prosciugare quello che c’è in giro a livello di denaro,e quando barile sarà vuoto….

    1. Scritto da Ruggero

      Non dica sciocchezze, allora dica dove e come avrebbe truccato i conti !!! Chi ha pubblicato tali cose , il giornale scandalistico Der Spiegel non lo dice, i dubbi tedeschi erano semplicemente per un fatto che non aveva nessun trucco ed era assolutamente pubblico, e cioè che il debito pubblico veniva considerato troppo alto. Per cui si tratta semplicemente di una bufala che riempie la bocca di chi ha piacere di riempirsela.

      1. Scritto da il polemico

        scandalistico o meno non saprei,pure il new york times ha fatto una inchiesta,ma nessuna smentita si è letta sui giornale.l’articolo parlava di come si sarebbe potuto abbassare il rapporto debito pil,con calcoli teorici dell’allora ministro ciampi,cosa che poi puntualmente non si è realizzata.si diceva pure che se italia non entrava,nemmeno la francia lo avrebbe fatto.e comunque se vuole delucidazioni,guardi questo sito.sarà pure spazzatura,ma se non lo fosse????http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-come-hanno-fatto-paesi-scassati-come-grecia-e-italia-a-entrare-nella-zona-29995.htm

        1. Scritto da Dago ?

          Da der spiegel a dagospia, andiamo bene ….. non c’è nessua smentita perchè non c’è nessuna accusa , che il ns debito fosse alto lo sapevamo anche lei ed io. Bisognava ridurlo, non aumentarlo a dismisura .

  5. Scritto da maccabeo

    interessante riassunto http://www.youtube.com/watch?v=kLNubdd_u_8

  6. Scritto da giobatta

    le colpe dei padri ricadono sui figli. io comunque non temo nulla: sto riattivando orto frutteto pollaio della casa di campagna.

    1. Scritto da Ernesto

      Più che le colpe dei padri qui ci sono derivati che sono 9 volte il pil mondiale , è carta straccia in mano particolarmente a banche americane e britanniche ma che puroppo viene considerata “buona” per rapinare e speculare sui debiti delle nazioni.

      1. Scritto da Yu-li

        Non so come possa documentare questa enorme cifra di commercializzazione dei derivati – 9 volte il Pil mondiale -. Però dovrà concordare che, se tale è il valore attribuito al volume totale dell’emissione dei derivati subprime, di pari importo è il valore della valuta impiegata per l’acquisto. Quindi, 9 volte l’equivalente del pil mondiale il valore attribuito alla carta straccia emessa, altrettanto il valore in carta straccia usato per l’acquisto. Se le banche americane hanno emettono valori truffa e altrettanto le banche dei paesi acquirenti hanno messo in circolazione moneta straccia per l’acquisto. Non è che la logica traballi in quanto da lei affermato? Salvo prova provata!

      2. Scritto da giobatta (dal suo orticello con pollaio)

        e’ comodo dare sempre la colpa agli altri. lo facevano anche gli argentini, e sono andati a ramengo. cosa centrano i derivati: la colpa e’ del debito pubblico, frutto di sperperi immensi. una volta potevamo svalutare per foraggiare il malcostume, ora non piu’. abbiamo perso competitivita’ economica per mille ragioni. chi e’ indebitato se la prende spesso con i creditori, pensandoli causa dei propri mali. un atteggiamento mentale che non porta lontano.

        1. Scritto da Ernesto

          La sua è un’aggiunta , condivisa, a quanto ho scritto , non è in contrasto

        2. Scritto da Ernesto

          Con una cosa non intendevo escludere l’altra, come i pescecani vanno all’attacco dei più deboli , cioè di chi ha il debito più malmesso e di chi ha perso capacità produttive.

    2. Scritto da Gino

      Giusto, anch’io ho orto e galline’ e pure un piccolo vigneto. Aspettiamo quindi il crollo di questo sistema speculativo, fatto di banche, bce, federal riserve e strozzini affini sul lavoro degli altri, poi ripartiamo senza questi usurai legalizzati con il nostro lavoro. Argentina e Irlanda docet. Tutti fuori dall’euro, riprendiamoci la nostra sovranità . Meglio soli che mal accompagnati

      1. Scritto da Ranare

        Non ho nè orto nè galline per cui andate un pò a ranare ……

      2. Scritto da giobatta

        a parte l’orto (del giardino non so che farmene per sussistere) non credo di aver altro in comune con te, soprattutto a livello di idee. in base ai tuoi ragionamenti, ti consiglio di trasferirti a cuba. in cina no, è troppo occidentalizzata. un pensierino lo farei anche per la corea, ovviamente del nord. ti saluto con simpatia

        1. Scritto da Gino

          Ti saluto anch’io con simpatia, anche perché tra un po’ sarà inutile trasferirsi a Cuba o in Corea del nord. Verranno loro da noi se il popolo pellegrino continuerà ad avere fette di salame sugli occhi e continuerà a farsi trombare da questi speculatori finanziari. Ma contenti voi, io e te almeno ci rimane l’ orto almeno fino a quando non ce lo porteranno via perché non avremo piú soldi per pagare l’Imu