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Nuovo ospedale, tre domande per Nicora Guarda le immagini fotogallery

Venerdì la commissione consiliare si riunirà per il tanto atteso faccia a faccia con Carlo Nicora, il direttore generale degli ospedali Riuniti di Bergamo, che cercherà di dare delle risposte circa il nuovo ospedale Giovanni XXIII. Gli avvocati Trussardi e Gargano propongono questi tre quesiti.

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Venerdì la commissione consiliare si riunirà per il tanto atteso faccia a faccia con Carlo Nicora, il direttore generale degli ospedali Riuniti di Bergamo, che cercherà di dare le risposte che tutti i bergamaschi si aspettano circa il nuovo ospedale Giovanni XXIII. Gli avvocati Roberto Trussardi e Rocco Gargano per MicroMega Bergamo propongono queste tre domande:

1) Per la redazione dei contratti di appalto o per consulenza legale, sono stati dati incarichi a professionisti esterni? Se sì, ci può riferire i nominativi ed indicare i compensi pagati?

2) Perché il direttore generale degli OO.RR. Dott. Nicora ha dichiarato alla stampa (L’Eco di Bergamo 28.07.2011) che i 340 milioni inizialmente previsti servivano solo per la realizzazione del “contenitore” (che poi avrebbe dovuto essere “riempito” con gli arredi le tecnologie i sistemi informativi) se invece risulta che già nei 340 milioni iniziali erano previsti circa 31 milioni per arredi ed attrezzature? Perché si è affermato che la seconda tranche di 73 milioni stanziati successivamente sarebbe servita per le strumentazioni sanitarie e poi si prevede (nell’ambito della terza tranche di 85 milioni) una spesa di ulteriori 20,5 milioni per arredi, attrezzature, apparecchiature biomedicali etc? E’ corretto e corrisponde agli standard di costo degli altri ospedali lombardi recentemente realizzati che per una struttura che, sulla base del contratto d’appalto principale, dovrebbe costare circa 190 milioni di Euro siano spesi circa 125 milioni per arredi, attrezzature, tecnologie sanitarie, informatizzazione, etc?

3) Per quale motivo le opere “impreviste” finanziate con lo stanziamento di 85 milioni erogati a luglio 2011 (ad esempio, trasformazione d’uso di aree sotterranee in spogliatoi e magazzini; opere edili, elettriche e meccaniche per grandi tecnologie; interferenze tra appalti; parapetti, barriere e luci rosse Torri; gestione verde esterno; trincea drenante) sono state finanziate a parte se nei 340 milioni iniziali erano previsti 21 milioni per “lavori accessori ed imprevisti”? Che utilizzo è stato fatto di quei 21 milioni? E’ possibile che gli”imprevisti” siano stati così tanti e così costosi? Ringraziamo anticipatamente per la cortese risposta.

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Commenti

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  1. Scritto da GIANPIERO

    Nelle spese straordinarie, ma doveva essere anche nelle ordinarie, peraltro così elevate entrambe, perchè non è stato previsto il fotovoltaico sui tetti? La superficie è enorme e ben disposta. Si poteva successivamente risparmiare con la produzione, almeno parziale, in casa di energia.
    Cordialità.
    Gianpiero

  2. Scritto da amy

    Si può sapere come sono stati affidati gli appalti ed i subappalti ?

  3. Scritto da lella

    giornatina!!! per dott.nicora, ancora domande!!!scusa giovanni 61, ma chi costruisce è supersorvegliato dalla direzione lavori, che fa anche “varianti in corso d’opera” che esulano dal progetto iniziale,e a12 anni, epoca del progetto, vuoi farmi credere che oggi abbiamo le stesse esigenze di allora? pensa “solo” alle nuove norme per la sicurezza,quindi alle esigenze dei VVFF, ad un eliporto che da progetto non doveva essere dov’è e a tante tante tante migliorie che si sono attuate, o avresti preferito un nuovo ospedale già vecchio,inadeguato e non collaudabile?

  4. Scritto da Giovanni 61

    Stiamo aspettando le risposte, sono così curioso di sentirle, spero che non succeda come in altri ospedali che dicano hanno sbagliato i progettisti chi ha costruito ecc… ecc…. sono proprio curioso, e mi aspetto che le dia le risposte anche perche è obbligato a dare risposte Dott. Carlo Nicora.