BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La ricerca di Lizioli in mostra a Treviglio video

Una mostra antologica al Museo Civico “E.e T. Della Torre” di Treviglio fino al prossimo 20 maggio celebra il maestro Gianluigi Lizioli.

Più informazioni su

di Stefania Burnelli

Gianluigi Lizioli è uno di quei nomi che nella pittura bergamsca ha lasciato un segno e di cui da appassionati fruitori dell’arte non si può non sentire la mancanza. Il suo gesto pittorico sapeva dare luce viva all’abusato profilo di Bergamo Alta, così come la sua ironia sapeva rianimare i più compassati vernissage. A lui e al sua lavoro di tutta una vita è dedicata l’antologica allestita al Museo Civico “E.e T. Della Torre” di Treviglio fino al prossimo 20 maggio. Un plus di valore alla mostra l’ha portato l’intervento, in sede di inaugurazione, del maestro Trento Longaretti che ha voluto testimoniare il suo ricordo personale di Lizioli a partire dagli esordi in Accademia Carrara: “E’ stato uno dei miei primi allievi nel 1953-54. Lui era già iscritto come allievo di Funi e con me seguì il terzo e quarto anno. Aveva una passione incredibile, lavorava sempre, anche in camicia sotto la neve. Di tutte le mie centinaia di allievi lui è quello più vicino a me. La storia della pittura bergamasca del secolo scorso non potrà certo ignorare la bravura e la vena poetica di Lizioli”.

La mostra più che sui temi vuole porre l’accento sul linguaggio, come sottolinea la curatrice Elisabetta Calcaterra: “la ricerca di Lizioli è prima di tutto un’indagine nella forma, nel segno e nel colore, una ricerca che travalica i soggetti”. In bella evidenza stanno sia le tele più recenti, dove il colore dissolve i contorni certi dell’immagine e dà spazio all’emozione e all’energia, sia alcune rare composizioni degli anni Sessanta tendenti all’astrazione con una netta scansione dei piani e una selezione accurata delle tinte.

La parabola artistica di Lizioli comincia da lontano, in quel “vivace contesto culturale di metà ‘900 che Bergamo vive tra le mura dell’Accademia e al caffè, in particolare al Moka Efti, poi Colleoni, in piazza Vittorio Veneto” precisa Calcaterra. E la mostra attuale vuole riannodare i fili di un percorso bioartistico ricco e mai scontato, fino alla scomparsa dell’artista nel 2008. Partendo dai quadri dei primi anni Cinquanta, passando per opere di matrice informale al limite della dissoluzione della forma, fino ai lavori dal caratteristico taglio scenografico – con l’orizzonte del cielo o della terra che si apre a ventaglio su chi guarda – l’esposizione esalta la pittoricità naturale, istintiva di Lizioli.

Una pittura in cui convergono con facilità e coerenza l’architettura del quadro e la campitura del colore: prerogative che si leggono attraverso i soggetti più cari all’autore, nature morte, nudi di donna, marine e scorci di città, ritratti e autoritratti. Una sessantina di quadri – di cui molti conservati dall’artista nella sua collezione personale – raccontano in questa occasione un Lizioli a tratti inedito e non solo quello più conosciuto al grande pubblico. “Un’esposizione ricca di fascino e suggestione, un doveroso tributo” l’ha definita Angelo Piazzoli, Segretario Generale del Credito Bergamasco, che sostiene la pubblicazione del bel catalogo disponibile in mostra.

Orari della mostra: da martedì a venerdì 15,30-18; sabato, domenica e festivi 15,30-18,30.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da angelo

    invece che tante mostriciattole, bisognerebbe che gli spazi pubblici si concentrassero su autori legati al territorio e validi come LIzioli. QUesta è una mostra che fa dire bravi! a Treviglio

  2. Scritto da fulvio

    un grande pittore troppo spesso assimilato a Longaretti per esserne stato allievo – in realtà aveva una sua spiccata personalità. La pittura oggi così intesa non esiste più