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Il Pd al Pirellone “Non vendete i Riuniti deve restare area pubblica”

Il Pd di Bergamo chiede alla giunta regionale di non alienare l'area degli Ospedali Riuniti ma di lanciare un concorso internazionale di idee per riqualificare il quartiere.

Il Pd di Bergamo scrive alla giunta della Regione Lombardia per chiedere “di ripensare il futuro dell’area degli attuali Ospedali Riuniti di Bergamo”. Un question time che sarà presentato dai consiglieri del Pd bergamasco al Pirellone.

“L’area di Largo Barozzi ha sempre avuto una funzione pubblica – afferma Nicola Eynard, segretario cittadino del Pd – avendo raccolto le istanze dei cittadini ci sembra doveroso che la Regione Lombardia, proprietaria dell’area, ripensi alla destinazione urbanistica di una zona importante per la città di Bergamo”.

Secondo l’accordo di programma siglato nel 2000 gran parte della volumetria degli attuali Ospedali Riuniti sarà riconvertita ad una funzione residenziale e terziaria. Dopo il rifiuto dell’Università di Bergamo di creare un campus universitario sull’area, il terzo atto integrativo dell’accordo di programma prevede l’alienazione dell’area. Il primo bando del 2009, che metteva all’asta l’intera area per 95milioni di euro, è andato deserto. Secondo il mercato immobiliare si trattava di una cifra troppo alta. Un secondo bando, in programma nei prossimi mesi, riduce del 27% il valore degli immobili dei Riuniti e la base d’asta dovrebbe essere di circa 70milioni di euro. “In questo momento il mercato immobiliare non è preparato per partecipare alla gara per la vendita e quindi c’è il rischio che vada di nuovo deserta. Chiediamo che la Regione ripensi l’utilizzo di quest’area riconvertendola ad una funzione pubblica” dichiara Ivano Bonetti, responsabile dell’urbanistica per il Pd Bergamo. Che cosa si voglia realizzare in quell’area però il Pd non lo dice.

“Si potrebbe studiare l’indizione di un concorso internazionale di idee per una riqualificazione sostenibile dell’area – aggiunge Bonetti – magari gestito dall’Amministrazione comunale sia nella definizione dei contenuti progettuali che nelle fasi successive. Il concorso sarebbe l’occasione per riqualificare l’area, mantenendola nella sua funzione pubblica, per trasformandola in un quartiere intelligente da consegnare alla città”. Per il valore di circa 70 milioni di euro che la Regione andrebbe di fatto a perdere, il Pd di Bergamo non ha dubbi: “Su un bilancio di 23miliardi di euro, di cui 17miliardi destinati alla sanità, come quello del Pirellone – rimarca Bonetti – settanta milioni di euro rappresentano solamente una voce di bilancio. La Regione non rinuncerà al suo valore, ma non può nemmeno ridursi ad una logica della rendita fondiaria”.

Per Massimiliano Serra, segretario del circolo cittadino 2 del Partito Democratico: “L’atteggiamento dei cittadini in materia urbanistica è molto cambiato negli ultimi tempi, c’è una consapevolezza e un’attenzione al verde e al rapporto tra spazi verdi e volumetrie. In particolare, dagli incontri con i cittadini scaturisce una sensibilità verso ciò che è il patrimonio pubblico ed una volontà a non svenderlo”. E Guido Maglionico già componente del Comitato Santa Lucia rimarca la necessità di “un concorso internazionale per l’area dei Riuniti per ricercare idee che generano ricchezza. Serve un modello di quartiere per rendere bella la città”.

Commenti

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  1. Scritto da Sandro

    Plauso per il PD che fa politica occupandosi della Polis, con coraggio per lasciare ai giovani una città sviluppata in modo sostenibile.

  2. Scritto da cementificatore

    Dopo l’ex Enel finalmente il pd ha capito che cosa vogliono i cittadini: più verde!

  3. Scritto da Gianni

    Finalmente il pd dice qualcosa di progressista in materia urbanistica!

    1. Scritto da Ros

      Peccato che per San Pellegrino Terme(?). si sia schierato dalla parte di Percassi per una cementiicazione selvaggia

  4. Scritto da PAOLO

    Il Campus Universitario. Per chiarissimi motivi urbanistici, questa è l’ultima occasione per la città di Bergamo di avere un campus in centro città. Tutte le risorse ora indirizzate al pagamento delle locazioni in aree pregiatissime come Città Alta dovrebbero essere reindirizzate in questo progetto.
    E’ L’ULTIMO TRENO: NON PERDIAMOLO!!!

    1. Scritto da MAURIZIO

      D’accordo al 100% con te. Magari potessimo trasformare Bergamo in una vera città universitaria! E’ un’ottima idea di sviluppo. Chiedo però : i 70 o i 60 milioni di euro (la valutazione era di 90 credo. Ne abbiamo già persi 20) per la mancata vendita dove andiamo a prenderli? Stampiamo qualche cambialuccia in più?

  5. Scritto da Maligno

    Approvo il commento di Giovanna: l’eco quando c’è di mezzo la Regione è più ciellino di Formigoni

  6. Scritto da Carlo

    Condivido la posizione del PD di non svendere l’area dell’Ospedale. Da lettore da sempre de L’eco mi chiedo il perchè di certi commenti: forse del nuovo-vecchio ospedale non si può parlare?

  7. Scritto da giovanna

    Sono pienamente d’accordo con la posizione del PD, che prende una posizione giusta, perché le richieste di tutti sono queste. Piuttosto non capisco perché l’Eco continua a difende la vendita della dei Riuniti, con una campagna editoriale a favore della brutale valutazione immobiliare. Non è ora di fare un po’ di autocritica anche per la redazione dell’Eco che dovrebbe smetterla di difendere in modo collaterale tutto ciò che fa Formigoni e fare informazione. Le ultime vicende legate al suo ex direttore Ongis vicino alla Compagnia delle Opere, legittimano il dubbio che vi siano troppi giornalisti e commentatori che si preoccupano poco del bene della città ma piuttosto di altri interessi.

  8. Scritto da Nicco1066

    E dove erano questi personaggi quando AN chiedeva fortemente che si facesse un campus universitario? Se non sbaglio amministravano la cittá e votarono contro questa idea…mi ricordo ancora un volantino: mentre Veltroni fa campagna elettorale proponendo la costruzione di decine di campus universitari, Bruni e la sinistra vogliono svendere ai privati largo barozzi e sono contrari alla creazione del campus. Questa cosa ha un solo nome INCOERENZA

  9. Scritto da SimOne

    E se invece si iniziasse a riqualificare quartieri che meritano un pò piú d’attenzione già da ora?

  10. Scritto da gigi

    l’omino di cl che si crede il Dio in terra ( e Nettuno quando è in mare) farà ciò che ritiene più opportuno per “l’eccellenza lombarda”
    al fà ol grant con i solc di oter !! intendo lui e la sua cricca del pdl e lega anche se, mi pare, sono + quelli in galera e/o indagati che quelli liberi !!

  11. Scritto da Luca Lazzaretti

    E’chiaro che vendere ora vuol dire svendere..è facile che la prima asta e poi la seconda o la terza vadano deserte per poi,quando il prezzo è crollato,arriva puntuale il cavaliere bianco(o nerazzurro)che ritira tutto per pochi soldi ma maledetti e subito e buonanotte ai sognatori..bisogna che le amministrazioni interessate abbiano più coraggio e non permettano svendite e successive speculazioni.

  12. Scritto da MAURIZIO

    Propongo di dedicare l’intero ospedale nuovo di Bergamo alla cura delle psicopatologie dei politici e del loro numeroso seguito.

  13. Scritto da MAURIZIO

    La follia che ha prodotto l’ospedale nuovo assume ogni giorno aspetti inediti. La psicopatologia dei politici : non avevamo i soldi, ma costruiamo un ospedale nuovo; volevamo vendere l’ospedale vecchio, gioiello assoluto liberty (quando entri e lo guardi ti si apre il cuore); andiamo a costruire un panettone ipertecnologico dalle sembianze di astronave senza vendere la perla liberty; andiamo a venderla e le aste vanno deserte; costruiamo e sprechiamo montagne di soldi e di tempo; iniziano le solite inchieste della magistratura; senza soldi prima e con enormi sprechi poi, qualcuno si alza in piedi a fine pasto e chiede di non vendere più un pezzo floreale del nostro cuore.