Quantcast
Comuni e imprese edili: 220 giorni per i pagamenti Costruttori disperati - BergamoNews
Ance bergamo

Comuni e imprese edili: 220 giorni per i pagamenti Costruttori disperati

Ottorino Bettineschi, presidente dell'Associazione nazionale costruttori edili, rimarca i continui ritardi degli enti pubblici nei pagamenti alle imprese: "Situazione insostenibile, si rischia un corto circuito per l'intero settore".

L’Ance, l’associazione costruttori edili di Bergamo lancia l’allarme: enti pubblici sempre più ritardatari nel saldare i pagamenti. A Bergamo le imprese edili registrano scadenze prolungate che superano i 220 giorni. Un tempo insostenibile per la gestione delle stesse aziende costruttrici.

“Non mi stupisco della grande enfasi che i media hanno dato alla manifestazione D-Day di Ance che si è svolta a Roma, poiché è l’apice di una innumerevole serie di segnalazioni fatte anche da noi qui a Bergamo – dichiara Ottorino Bettineschi, presidente dell’Associazione costruttori edili di Bergamo.

“Una nostra recente indagine interna svolta su un campione di una cinquantina di aziende ha rivelato che l’84% delle imprese operanti nel settore dei lavori pubblici lamenta ritardi nei pagamenti, dovuti al patto di stabilità, che superano in media i 220 giorni. Inoltre sul solo campione intervistato grava in totale un saldo di circa 40 milioni di euro con una media di circa 800mila euro ad impresa. Sono cifre elevate ed effettivamente la manifestazione di Ance ha dato voce ad un sentimento diffuso di esasperazione: il ricorso alle vie legali nei confronti degli enti debitori è l’estrema ratio e non vorremmo arrivare a tanto, ma è un diritto delle singole imprese creditrici difendere le proprie prerogative. Attendiamo una risposta certa dal Governo, poiché la responsabilità in questo momento è in capo all’esecutivo. Quello che deve essere chiaro è che vogliamo semplicemente il rispetto dei contratti e delle condizioni sottoscritte. È peraltro ormai appurato che il denaro derivante dai pagamenti, una volta reimmesso sul mercato non solo salverebbe molte imprese in difficoltà, ma avrebbe un sicuro effetto benefico su tutto il circuito economico”.

Il ritardo nei pagamenti, sempre secondo Bettineschi, rischia di innescare un corto circuito economico: “Le imprese non riescono a saldare gli stipendi dei propri dipendenti, dei fornitori e dei subappaltatori: così si rischia di mandare in tilt l’intero comparto delle costruzioni”.

Il presidente dell’Ance non ha dubbi: “Il Governo deve sbloccare il Patto di stabilità, i Comuni e le Province hanno i fondi necessari per realizzare infrastrutture sul territorio. Si parla tanto di crescita in Europa, ma ora occorre intervenire per far ripartire l’Italia”.

Negli ultimi mesi la Camera di commercio di Bergamo e la Banca Popolare di Bergamo hanno stanziato dei fondi di diversi milioni di euro per permettere agli enti locali di saldare le imprese che sono creditrici con la pubblica amministrazione. “Sono iniziative lodevoli – afferma Bettineschi – ma sono interventi di emergenza di istituzioni che sono vicine alle imprese e conoscono la drammaticità della situazione. Ma l’emergenza non può essere quotidiana, occorre sbloccare il Patto di stabilità per consentire che i pagamenti siano regolari secondo i tempi suggeriti dall’Unione Europea”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
Più informazioni
leggi anche
Le imprese edili chiedono che lo Stati paghi i propri debiti
Bergamo
D-Day delle costruzioni Ance: “Lo Stato paghi i conti alle imprese”
cantieri a Bergamo
Crisi
Palafrizzoni non paga Aziende in gravi difficoltà “Rischio gesti inconsulti”
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI