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“Sgomberato Macao, quando toccherà al Pacì Paciana?”

Macao, centro sociale improvvisato nella torre Galfa a Milano, movimento di giovani è stato sgomberato. Il consigliere provinciale del Popolo della Libertà Matteo Oriani chiede che venga riservato lo stesso trattamento al centro sociale Pacì Paciana.

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Macao è stato sgomberato. La torre Galfa, grattacielo di proprietà di Ligresti in centro a Milano, era stata animata per dieci giorni da centinaia di giovani precari, artisti, scrittori, architetti che hanno occupato l’area come è successo al teatro Valle a Roma. Sono stati organizzati corsi, concerti, tavole rotonde fino a martedì mattina quando lo spazio è stato sgomberato dalla polizia. Il consigliere provinciale del Popolo della Libertà Matteo Oriani chiede che venga riservato lo stesso trattamento al centro sociale Pacì Paciana: “Hanno sgomberato il Macao, un altro centro sociale che chiude, ma come mi dispiace! A quando la chiusura del Pacì Paciana a Bergamo? Vorrei che il Comune ristabilisse la legalità in un palazzo di sua proprietà e lo aprisse alle associazioni in regola e meritevoli, non a quattro fannulloni senza arte ne parte. Ai giovani del Macao riconosco di aver rianimato il dibattito sugli spazi vuoti, ma bisogna saper agire ed operare all’interno delle regole. Ci sono tante associazioni nel campo sociale, nel campo culturale, nel campo sportivo che si impegnano e faticano per tenere aperte le loro sedi pagando affitti ed utenze per continuare nelle loro iniziative di volontariato. Non condivido le scorciatoie delle occupazioni, sono per la legalità e per fornire le associazioni meritevoli (a prescindere dall’eventuale colore politico) che si impegnano e sacrificano per i loro territori”.

Martedì il sindaco di Milano Giuliano Pisapia si è presentato al presidio davanti alla torre Galfa per parlare con i ragazzi e per fare una promessa ben precisa. “Abbiamo delle difficoltà, dei ritardi. E capisco che non sia solo un problema di spazio. Macao è un progetto innovativo, Macao è la risposta della cultura all’incultura. Un progetto che possiamo costruire insieme“, ha detto Pisapia che poi ha promesso di mettere a disposizione del movimento culturale un altro luogo: “Ho parlato con gli assessori e abbiamo trovato una soluzione, un luogo che molto ricorda la storia di Milano. Metteremo a disposizione l’ex Ansaldo, in zona Tortona, un bellissimo spazio, nel giro delle prossime settimane, a chiunque voglia arricchire la città con progetti culturali“.

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Commenti

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  1. Scritto da alberto

    lo sgombero arriverà quando avremo politici coraggiosi e determinati, e tentorio nn è tra quelli…

  2. Scritto da amico di vincenzo

    non sono solito prendere parte a sterili discussioni online, ma questa volta vorrei sottolineare alcune cose
    1) il pací paciana non paga l’iva? non lo so, ma anche supponendo sia cosí abbiamo da una parte chi non paga le tasse e si arricchisce, mentre gli introiti del pací vengono ridestinati al pací. nessuno ci guadagna nulla
    2) lo spazio potrebbe essere dato ad altre associazioni? bergamo é piena di spazi sfitti. perché non assegnarne uno di quelli?
    3) piacciano o no, le iniziative ci sono. il pací offre uno spazio cose che altrove non troverebbero posto. non vi piacciono? non andateci. punto
    per concludere: l’assemblea del pací é aperta. perché anziché criticare non proponete qualcosa lí?

    1. Scritto da Ettore

      Altolà, così è troppo facile. I locali di via grumello non sono spazi “sfitti” ma ambienti di proprietà del comune la cui ristrutturazione è costata migliaia di euro. Chi prende in carico la gestione di spazi che, di fatto, sono di tutti, si assume la responsabilità di farlo nel migliore dei modi. O almeno decentemente, non nel degrado in cui versa il pacì. C’è chi non paga le tasse, d’accordo, ma questa non è una buona scusa. Tutti quelli che impegnano tempo, soldi ed energie per promuovere festival ed eventi nel rispetto delle leggi, venendo mazzuolati dal fisco, che cosa sono, fessi?

  3. Scritto da evair

    …che però riescono a fare questo genere di cose una volta all’anno perchè sono schiacciati dai costi e dalla burocrazia. Il pacì paciana fa attività tutto l’anno con introiti solo per la gestione del centro. Ma poi non riesco a capire perchè tutta sta foga contro il pacì paciana quando in città ci sono locali che si spacciano per associazione sportive per avere gli sgravi ed ogni settimana si bevono migliaia di euro che vanno a finire nelle tasche dell’imprenditore di turno.

    1. Scritto da Bibbo

      Giusto, si spacciano per circoli e poi sono locali. Come gli ARCI.
      Infatti il discorso vale per tutti, li però almeno non si distribuisce droga, e anche se in parte eluse l’altra parte di tasse la versano.

  4. Scritto da M.De La Palice

    Intanto che questo omino vi tira a palle col pacì paciana i suoi compagni di partito (e/o di merende) stanno bloccando il progetto di legge che vorrebbe punire corrotti,corruttori,concussori ecc…..Voi che gli date retta perdendo di vista le cose serie siete dei salami e loro festeggeranno con la statuina di priapo e si prepareranno per le prossime palle da raccontare alle prossime elezioni.Se non ricordo male eravamo al “meno tasse per tutti”,”un milione di posti di lavoro in più”,”rialzati Italia”.Si è visto come ci siamo ridotti.Fra nipoti di Mubarak,paghette assoluzioni per prescrizione.

  5. Scritto da Enrico Torbi

    Oriani fa parte di quella maggioranza che affermava che si doveva frenare l’immigrazione e gli immigrati sono triplicati.Sono triplicati anche gli italiani che vivono in baracca pur essendoci milioni di case vuote.Un fabbricato inutilizzato che diventa un luogo di aggregazione per manifestazioni non filo regime non è un grosso problema Per questi politici da cancellare l’unica cosa importante è annullare chi non fa da zerbino alla cultura del bunga-bunga.Siete da mandare tutti a casa,coi problemi che ci sono siete solo capaci di aprire bocca per affermare la vostra arroganza,intanto che ci sono persone che si suicidano perché non possono onorare i loro impegni voi pensate al pacì paciana

  6. Scritto da Leo

    Oriani, pensa ai bunga bunga invece di sfrattare il paci paciana…

  7. Scritto da giulia

    il pacì non esiste per il fisco perchè non ha alcun tipo do guadagno! è fuori dalle logiche del profitto del locali! è uno spazio autorganizzato che offre una proposta culturale che non trova altri spazi:concerti di gruppi piccoli e poco conosciuti che quindi non portano guadagno, spettacoli, presentazione di libri, organizzazione di manifestazioni. senza guadagnarci nulla ma solo per coprire le spese. per quanto riguarda il solito discorso “vanno al pacì a fumarsi le canne” mi sembra una polemica inutile e pretestuosa. iniziamo a fare i test antidroga ovunque allora! in oratorio, in discoteca, nelle scuole e in parlamento! riguardatevi il servizio delle iene sulla cocaina e i parlamentari!

    1. Scritto da Ettore

      A parte il fatto che la proposta musicale/culturale del pacì lascia moooolto a desiderare, anche le associazioni no profit, per definizione, non hanno alcun tipo di guadagno, eppure devono pagare l’IVA, la SIAE e tutto il resto. Imposte indirette che vanno pagate anche se le manifestazioni da esse organizzate chiudono in rosso. E spesso queste associazioni avanzano proposte ben più interessanti.. come una che è stata recentemente privata della propria sede in un comune dell’Isola, per esempio.
      Del discorso alcool/droga sinceramente non me ne frega granché, ma il fatto che dentro al pacì si possa liberamente fumare all’interno dei locali la dice lunga sui privilegi accordati agli “occupanti”.

  8. Scritto da bergamotto

    Mi sembra un autogol quello del consigliere PDL Oriani.
    Chiede alla giunta Tentorio di prendere esempio dalla giunta Pisapia, per quanto riguarda gli sgomberi …

    1. Scritto da Mauro di colognola

      Oriani dice di chiudere il Pacì già da tre anni! Tentorio dovrebbe ricordarsi le promesse e con lui i leghisti della città che in campagna elettorale avevano promesso a noi residenti la chiusura entro 6 mesi. Tentorio faccia lo sgombero e basta! Ora che arriva l’estate noi residenti non vivremo più!!!!

      1. Scritto da Ettore

        Mauro, si rende conto che sarebbe sufficente un’insonorizzazione del capannone e l’osservazione di alcune semplicissime norme di sicurezza per eliminare completamente il problema del rumore? Pensi che esistono locali che fanno musica fino alle 2.00 di notte circondati dai palazzi. Il problema non è il rumore, ma il modo in cui lo spazio viene gestito, e cioè da cani.

  9. Scritto da Marco

    Bravissimo Matteo, d’accordo con te va chiuso subito!

  10. Scritto da Allibito

    il Giuliano Ferrara della Bergamasca elogia gli sgomberi, come quello di Macao, che non fanno altro che lasciare uno spazio vuoto e inutilizzato: che acume e che lungimiranza politica e culturale! e tra l’altro chi pronuncia simili parole occupa uno scranno in un ente inutile e poi dà del fannullone agli altri.

    1. Scritto da carlo

      Lei è allibito…beh lo sono anche io quando da del Giuliano Ferrara a Oriani.
      Lo spazio sarà anche vuoto e inutilizzato certo, ma vada a dirlo ai cittadini che vivono vicini al pacì paciana e convivono e sopportano ogni volta le conseguenze delle loro feste e iniziative.
      Senza contare che violano tutta una serie di regole in materia di SIAE, occupazione di luogo pubblico, sicurezza…solo per citarne alcune.
      Allibito si stupisca meno e si informi di più.

    2. Scritto da Giacomo

      Date quello spazio agli Alpini e sarà sistemato e riaperto al pubblico in poche settimane. Datelo alle tante associazioni di volontariato di Bergamo che devono pagare degli affitti invece che ad un gruppo che non fa nulla per gli altri. Non amo il PDL perchè ha rovinato l’Italia ma riconosco che quanto dice Oriani è giusto. Chiudete il Pacì e date quello spazio a chi davvero aiuta gli altri.

      1. Scritto da Ettore

        Sì vabbé ora, chiudere il pacì per darlo agli alpini, non esageriamo..

  11. Scritto da pm

    Ce ne sarebbe tanta di gente da sgombrare dalle cadreghe, prima di pensare a centri sociali e affini…
    Personalmente comincerei da tutti i politici dello schieramento che ha rovinato l’Italia e che hanno ancora il cattivo gusto di parlare e pontificare, anzichè vergognarsi in silenzio di quello che hanno fatto, e della gentaglia a cui si sono associati.

  12. Scritto da 99 Fosse

    La città ha bisogno del Pacì, chi prenderà 650.000 euro dai soldi pubblici? Dove andranno i ragazzini a fumarsi le canne? Chi insozzerà i nostri muri ? Chi innnegerà alle foibe? Chi giocherà a fare il ribelle con i soldi del comune? La città ha bisogno più che mai del Pacì è ovvio.

    1. Scritto da Ettore

      Da dove hai preso la cifra di 650.000€? Sappi che condivido il tuo punto di vista e sono sinceramente interessato alla questione..

      1. Scritto da poeret

        sono i soldi spesi (dalla giunta Bruni) per cercar di metter a norma i locali.. non aggiungo altro

        1. Scritto da Ettore

          C’è uno zero in meno!
          Se la spesa fosse veramente così alta demolirlo sarebbe un atto patriottico! ;)

  13. Scritto da di cosa stiamo parlando?

    Il partito di Oriani è in maggioranza o minoranza al Comune di Bergamo? Che promesse avevano fatto in campagna elettorale?

    1. Scritto da PDL iscritto

      Ed infatti Oriani è l’unico che continua a ricordare al Sindaco e all’Assessore Invernizzi che le promesse vanno mantenute. Il Pacì è uno spazio autogestito, dato ad un gruppo di giovani da Bruni con una convenzione che non è mai stata rispettata. Uno spazio che è dei cittadini è usato a loro uso e consumo. Cosa fanno al Pacì? basta vedere il loro sito e si capisce bene cosa fanno

      1. Scritto da vincenzo

        lo spazio fu in origine assegnato dalla giunta vicentini,ma fu con la giunta veneziani che si arrivò all’attuale convenzione firmata da sindaco prefetto e comitato dei garanti (cioè sostanzialmente veneziani concesse lo stabile all’assemblea del pacì).
        bruni nn fece altro che tentare di regolarizzare il tutto,attuando come prima cosa i lavori di messa a norma. le elezioni impedirono di arrivare a un dunque.
        con tentorio tutto tace,dato che probabilmente è nel suo interesse che tutto tacia.
        storicamente sono le giunte di destra quelle che hanno dato meno problemi al pacipaciana…dato che lei è un iscritto,magari faccia qualche telefonata ai suoi dirigenti per capire come mai.
        saluti

  14. Scritto da Borbonese

    Chiamare Macao un centro sociale è sinonimo di come certi politici non abbiano nemmeno la minima idea della realtà che li circonda.

    Un occupazione non implica per forza lo status di centro sociale.
    Un occupazione da parte di rom di una casa popolare è un centro sociale ?

    I clichè e gli stereotipi rovinano il pensiero personale delle persone e comparare Macao al Pacì Paciana è il peggior cosa che un politico, per farsi propaganda, deve fare.

  15. Scritto da Marino Foletta

    se non è uno spazio occupato, come altri commentatori sostengono, prechè dovrebbero sgomberarlo?
    fra un centro sociale e degli inutili uffici statali c’è una bella lotta fra chi dovrebbe essere sgomberato prima….

    1. Scritto da Ettore

      Io non dico di sgomberarlo… semplicemente, consegnarlo a persone più affidabili e che promuovano iniziative più interessanti. Se va a dare un’occhiata alla programmazione del pacì si renderà conto che ci vuole veramente poco.

      1. Scritto da Sara

        caro saccentone,mi spieghi un po’ che serate lei vorrebbe proporre??l

        1. Scritto da Ettore

          Guardati un po’ il sito di questo circolo, se non ne hai mai sentito parlare: http://www.unitedclubtorino.com/eventi/
          E’ gestito da ragazzi di Torino provenienti dalle sottoculture che sono partiti senza una lira.. oppure guarda al Bloom di Mezzago, gestito da una cooperativa, che programma concerti dei generi più disparati, mostre, proiezioni di film, tutto a prezzi che stanno sempre sotto i 10€, quando non sono gratuiti. In entrambi i casi la gestione dei locali non è finalizzata al profitto, eppure funziona nonostante debbano pagare tasse e balzelli come tutti gli altri. Se a Bergamo l’idea di cultura alternativa è la miserabile proposta del pacì, ce n’è di strada da fare…

      2. Scritto da Delta9

        haha… e tu quindi sapresti proporre qualcosa di più “interessante”? Ma interessante per chi? Perchè Bergamo è pieno di cose che io reputo “interessanti”… ma a te interessano???

  16. Scritto da Ettore

    Sul fatto che al pacì ci siano “quattro fannulloni senza arte ne parte” non posso che essere d’accordo con Oriani. Lo spazio occupato dal pacì (che poi non è un cs occupato ma un cs autogestito, grazie a vecchi intrallazzi non del tutto chiari) è grande e ben attrezzato, tanto da farne uno degli spazi con più potenziale in tutta Italia. Peccato che venga sfruttato per iniziative di dubbio gusto, spesso con nessun valore culturale. Senza contare le “facilitazioni” fiscali: non esistendo nessun referente amministrativo (associazione, p. IVA) dubito che il pacì esista per il fisco. Personalmente, lo preferirei destinato ad altri gruppi..

    1. Scritto da Borbonese

      Be l’idea di centro sociale nasce proprio per combattere il concetto che per “stare assieme” e condividere spazi ci sia bisogno sempre e comunque del controllo statale.
      L’autofinanziamento, l’indipendenza, l’autoproduzione, etc..
      Che poi siano diventati, alcuni c.sociali, dei localari è un altro discorso.

      1. Scritto da Ettore

        Ma fossero almeno dei localari degni… sono anni che il programma del pacì non prevede altro che drum’n’bass, trash night, feste del raccolo/semina e djset reggae… fatto salvo per 2/3 concerti di medio livello l’anno, il resto sono serate che in qualsiasi altro contesto verrebbero considerate “riempitivi”.

        E comunque sì, c’è una mancanza cronica di iniziative culturali, mostre, presentazioni letterarie, dibattiti, corsi etc. etc., è per questo che dico che quello spazio andrebbe assegnato a chi saprebbe valorizzarlo, e vi garantisco che nella nostra provincia ci sono fior di associazioni che sarebbero entusiaste di avere a disposizione un posto come il pacì.

        1. Scritto da Delta9

          Che problema hai con la drum&bass? Per fortuna esiste un posto come il Pacì Paciana che permette l’espressione di certe sottoculture elettroniche, che tu chiami riempitivi, e che magari – per le logiche di mercato che tu difendi – non hanno possibilità di espressione. Per te sono “riempitivi”, per altre persone sono la musica che vogliono ascoltare. Non le solite cover band di Ligabue e company che ti trovi alla birreria.
          Vuoi spazi espositivi? Vai al Polaresco. Vuoi i dibattiti? Chiedi nelle biblioteche. Tu lo sapresti valorizzare? O semplicemente non hai idea di come trovare uno spazio per proporre ciò che ti interessa?

          1. Scritto da Ettore

            Innanzitutto, quelle che ho citato sono iniziative che in molti altri cs sono la norma (leonka, cox, dordoni, lazzaretto, etc.) in secondo luogo non sto difendendo nessunissima “logica di mercato”. Tramite una aps regolarmente registrata ho organizzato per anni una festa in provincia cercando di proporre eventi interessanti, di buon livello, senza mai ottenere supporto dalle amministrazioni, ed in certi casi nemmeno dal pubblico cosidetto “alternativo” al quale questi eventi si rivolgevano. E come me ce ne sono a dozzine a Bergamo. Il pacì è carente di proposte e malgestito, nonostante gli enormi privilegi di cui gode, ed è proprio questo che mi fa girare i cosidetti.

  17. Scritto da Silvia

    Oriani ha ragione sul Paci, noi residenti passiamo la vita a sopportare quattro casinisti. Cmq Oriani è l’unico che ogni tanto si fa vivo e ricorda al comune il problema di noi residenti, così come si è impegnato per i soldi di sacbo per indennizzarci per il traffico aereo. Almeno un politico che lavora e fa qualcosa per il suo territorio c’è.

  18. Scritto da geminello alvi

    oriani chi? lui? http://www.youtube.com/watch?v=kll8Q1wSFBQ

  19. Scritto da edoardo

    Il consigliere provinciale del Popolo della Libertà Matteo Oriani, dovrebbe dimettersi da un’istituzione che non serve a nulla se non a pagare il suo stipendio e quello di altri ‘scrocconi di stato’. Sicuramente ci costa più lui che il Paci. La torre Galfa è li vuota da 30 anni e si sono ricordati che c’era solo adesso che sono entrati questi di Macao…

  20. Scritto da vincenzo

    che paura oriani…mi Sa che ce la siamo fatta addosso…ci vediamo allo sgombero allora

    1. Scritto da GP

      Vincenzo la questione una mancanza di rispetto.uno se la fa soto come dice e uno no
      anche voi presi sigolarmente non siete cosi invincibili anzi
      beh io mi e vi auguro che nel rispetto delle leggi non accada nulla comunque siete migliaia in quel brutto posto dovreste pagare 5 €uro
      a testa ecco i soldi per l’affitto ?èh nò voi nò siete dei duri scherziamo

      POERA italia.

      1. Scritto da Garghi

        Non si capisce nulla del suo italiano stentato, forse le converrebbe fare un corso. A meno che lei abbia meno di 13 anni e allora è giustificato.

  21. Scritto da orso orobico

    e perchè il centro sociali dovrebbero essere sgomberati? quando sono tra le poche realta culturali che si muovono in italiano dove lo stato latita per non parlare proprio di cultura con il pdl che non sanno cosa è.. a parte culi, tette e la statuetta di priapo

    1. Scritto da Borbonese

      Poche realtà che si muovono a far cultura ?

      I centri sociali, a parte qualche cena vegana, market e qualche riunione sono finiti, quasi tutti ad essere dei locali.
      Magari negli anni 90.

    2. Scritto da GP

      BEH LEGGA IL SUO NIK SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA.
      BUONA GIORNATA

      1. Scritto da Borbonese

        Hahaha.. è il mio cognome.

  22. Scritto da Mauro di colognola

    Oriani ha ragione, meglio dare gli spazi agli alpini, all’acli, all’anpi o a tante altre associazioni che fanno e aiutano la gente. Non a 4 giovani e meno giovani che vogliono solo concerti e bere a poco prezzo. Però al governo di Bergamo c’è il suo partito e dopo 3 anni il pacì è ancora lì e noi lì a sopportare.

    1. Scritto da evair

      per me bere a poco prezzo e ascoltare un concerto il sabato sera sono bisogni come tutti gli altri e non c’è altro luogo in città che mi offre questo

      1. Scritto da Ettore

        Forse perché gli altri locali in città devono pagare tasse, siae, affitto e luce?

        1. Scritto da evair

          forse gli altri locali pagano le tasse perchè lo fanno a scopo di lucro

          1. Scritto da Ettore

            Guarda che le tasse le pagano anche le associazioni no profit che organizzano feste, concerti etc.