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Nuovo ospedale, la Procura ingaggia tre super esperti

Un architetto, un ingegnere e un geologo affiancheranno il pm Giancarlo Mancusi che sta indagando sugli appalti per la realizzazione del nuovo ospedale di Bergamo.

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La Procura della Repubblica di Bergamo costituisce un pool di esperti tecnici per far luce sul nuovo ospedale. Il gruppo di lavoro è composto da un architetto, un ingegnere specializzato in analisi statiche e un geologo che dovranno stabilire se tutte le procedure e le scelte, i costi e la realizzazione sono stati eseguiti con i giusti criteri e se si potevano evitare gli errori compiuti. Il pool di esperti affiancherà il pm Giancarlo Mancusi che sta seguendo l’inchiesta – contro ignoti per abuso d’ufficio e turbativa d’asta – sul nuovo ospedale.

Alla Guardia di Finanza che sta verificando la documentazione acquisita agli Ospedali Riuniti si affianca così un team di tecnici del settore che possono dare indicazioni molto utili e capire perché l’opera sia stata realizzata in un’area che tutti sapevano inadatta ad ospitare edifici proprio per il suo fondo acquitrinoso (ecco spiegata la consulenza del geologo) e se si sono utilizzate tutte le tecniche necessarie per evitare danni alla struttura portante del nuovo ospedale (da qui la necessità di un ingegnere specializzato in analisi statiche).

Il pm Mancusi vuol cercare di ricostruire tutta la vicenda, partendo dall’origine, ovvero dalla gara di progettazione della nuova struttura sanitaria, anche se alcuni reati potrebbero essere già stati prescritti. Tra le domande a cui si stanno cercando risposte c’è anche l’interrogativo sui costi lievitati da 340milioni iniziali agli oltre 500 attuali. E la nuova trincea che pare necessaria perché non era stata preventivata tra i costi iniziali? Un sospetto che aveva avanzato la Groupe 6 nel ricorso contro la Scau, la società che si era aggiudicata la progettazione del nuovo ospedale. La trincea segna proprio uno spartiacque oltre il quale è necessario fare chiarezza. In particolare sulla modalità di assegnazione dell’appalto. I lavori – per un costo complessivo di un milione e 220mila euro – sono stati assegnati direttamente alla Dec di Bari, l’azienda capofila del “consorzio” che ha vinto l’appalto principale.

Perché? Che cosa ha spinto gli Ospedali Riuniti ad evitare il bando di appalto per utilizzare una procedura di affidamento diretto escludendo di fatto altre imprese? Se la risposta è perché le infiltrazioni d’acqua erano imprevedibili c’è da chiedersi come in fase di progettazione non era stata considerata questa possibilità, considerato che l’area era da sempre considerata acquitrinosa. È stata una sottovalutazione del rischio da parte dei progettisti? Oppure si tratta di una cattiva impermeabilizzazione della ditta esecutrice? Oltre alle Fiamme Gialle anche il pool di esperti aiuterà la Procura della Repubblica a trovare le risposte alle molte domande che emergono dall’inchiesta.

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Commenti

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  1. Scritto da GIGI

    Compagnia delle Opere……..incompiute.
    sic transit eccellentia Padaniae sanitatis . amen

  2. Scritto da iltempo

    Anno 1930 si inaugura l’Ospedale Maggiore di Bergamo.
    L’ing. G. Marcovigi, progettista e direttore dei lavori, dichiara:“E’ un’opera destinata a durare nel tempo, non solo per la qualità architettonica e delle infrastrutture.
    In origine si era valutata l’ipotesi di costruire alla Trucca, ma a una prima indagine è risultata chiara l’assoluta non edificabilità in quell’area malsana, già paludosa e acquitrinosa, infestata da insetti, con falde acquifere sotterranee non controllabili.
    Perciò, si è scelta l’area della Conca d’Oro,
    Sottoscriviamo in toto cotali parole, che riempiono il cuore di ogni cittadino di patriottica virtù.
    Queste frasi sono state citate nel 1930.

  3. Scritto da e io pago

    se chiamavano un vecchio contadino della Via Trucca, magari già prima di costruire l’ospedale, evitavano tutto questo. Comprese le parcelle per i nuovi esperti. Che pagheremo ancora noi

  4. Scritto da dubbioso

    Ho sempre saputo che prima di tutto si fanno indagini geologche in profondità, giusto per sapere la portanza del terreno e che tipo di fondazioni utilizzare.
    Eppure quando hanno fatto i pozzi da riempire con ghiaia per consolidare il terreno ( opera tanto decantata a suo tempo ) potevano aver già visto che l’acqua di risalita era un pericolo.
    Ma tant’è: alla fine si risolve tutto, in qualche modo.

  5. Scritto da Gennaro

    Secondo me sarebbe stata utile anche un’autorevole società di revisione dei conti , non fa mai male