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Nel partito di Di Pietro esplode lo scandalo: spariti 450mila euro

Sono i rimborsi elettorali dal 2005 al 2010 in Emilia Romagna. L'accusa di un ex dirigente dell'Italia dei valori. Antonio Di Pietro e il tesoriere Silvana Mura affermano di non sapere nulla. E promettono battaglie legali.

“Vergognosa ingordigia dei partiti” così il 9 maggio scorso l’Italia dei valori aveva definito i rimborsi elettorali. Nemmeno una settimana dopo il partito di Antonio Di Pietro si trova a dover giustificare la sparizione di 450mila euro di rimborsi elettorali in Emilia Romagna.

A denunciare tutto è l’avvocato penalista Domenico Morace, ex dirigente dell’Italia dei Valori, che in video in esclusiva per Affaritaliani racconta della sparizione di 450 mila euro destinati all’Idv. Insomma, dopo gli scandali sui rimborsi elettorali della Margherita, con il tesoriere Lusi, e della Lega Nord, con il tesoriere Belsito, nell’occhio del ciclone finisce proprio il partito che si batte per la moralizzazione della politica: l’idv di Antonio Di Pietro.

Molti ex militanti dell’Emilia Romagna sostengono che la gestione economica del partito non sarebbe trasparente. E i soldi in ballo ce ne sono parecchi: solamente nel 2011 l’Idv ha incassato complessivamente tra Europa, Parlamento e Regioni ben 12 milioni di euro (i dati sono della Gazzetta Ufficiale n. 174/2011).

Antonio Di Pietro e la tesoriera Idv, Silvana Mura, affermano di non saperne nulla. Scossi e indignati promettono battaglie legali contro Morale, ma intanto nessuno smentisce le parole dell’ex dirigente dell’Italia dei Valori.

Morace è categorico: “Ci sono similitudini con la Lega Nord e con il funzionamento del cerchio magico, un ristretto gruppo di familiari e affini che decide le sorti del partito dell’Italia dei Valori. C’è un cerchio magico che ruota intorno al capo assoluto, Antonio Di Pietro. Di Pietro è il centro e Di Pietro sceglie a sua totale discrezione. Non contano meriti e capacità ma solo la sua vicinanza”.

L’avvocato penalista e un gruppo di iscritti, poi uscito dall’Italia dei Valori, pone l’attenzione sull’anomalia dei fondi regionali del gruppo consiliare del partito che, dal 2005 al 2010, sono gestiti dal consigliere Paolo Nanni, unico eletto del gruppo in Regione.

L’Italia dei Valori incassa due filoni di denaro dalla Regione Emilia-Romagna. Il primo è indirizzato al compenso del personale del gruppo consigliare del partito. E qui nel 2007 lavorava, sempre in Regione, la stessa figlia di Nanni che, guarda caso, si occupa proprio delle spese e degli aspetti economici del gruppo. Il secondo flusso riguarda invece le attività della forza politica e ammonta a circa 450 mila euro in cinque anni.

Che non si sa bene che fine abbiano fatto. Non risultano esserci né un bilancio né un rendiconto delle spese. E allora sia il gruppo di Domenico Morace sia altri militanti locali segnalano l’anomalia alla tesoriera nazionale dell’Italia dei Valori, Silvana Mura (lei è sia responsabile politico regionale del partito sia della Fondazione dell’IDV che incassa i rimborsi elettorali a livello centrale). Dei fatti accaduti viene portato a conoscenza anche il presidente nazionale Antonio Di Pietro piombato a Bologna proprio in quei giorni, quelli caldi del Cinzia-Gate (affare Delbono), per chiedere le dimissioni dell’ex Sindaco Flavio Delbono.

E così Silvana Mura, dopo un’indagine interna, conferma a Morace che le sue accuse sui fondi gestiti da Nanni sono fondate e che il denaro stanziato dalla Regione Emilia-Romagna per l’Idv è sparito totalmente (e quindi non utilizzato per le attività istituzionali e politiche). La maggior parte dei dirigenti del partito a livello locale è a conoscenza dei fatti, ne discute in diverse sedi, ma quasi nessuno parla pubblicamente. Così alla richiesta di Morace della “testa di Nanni” Silvana Mura replica che il partito avrebbe fatto pulizia ma dopo le elezioni amministrative regionali che si sarebbero tenute da li a poco, ovvero nel 2010. Le elezioni passano, ma di pulizia non c’è traccia. Ricompaiono solo 14 mila euro messi a bilancio dalla forza politica. Paolo Nanni non viene ricandidato ma i militanti chiedono spiegazioni sui 450 mila euro di cui sembrerebbe essersi persa traccia. Sempre più delusi lasciano il partito perché “quello che si predica non corrisponde per nulla alla realtà”.

Dopo gli scandali Margherita e Lega Nord, Antonio Di Pietro ha raccolto 200 mila firme per riformare la legge sui rimborsi ai partiti ma se il caso Emilia Romagna dovesse restare senza risposte la sua sembrerebbe più un trovata elettorale che un vero tentativo di moralizzazione della politica italiana.

Commenti

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  1. Scritto da Elena

    Strane coincidenze l’avv. Morace dopo aver buttato fango sull’IDV viene invitato a Brescia ad un incontro con Elio Veltri, organizzato dai fuoriusciti della sez. bresciana dell’IDV

  2. Scritto da Arianna

    Certo che sono stati bravi e tutti d’accordo ad assegnarsi quella “enorme ” quantità di rimborsi elettorali e tutto all’insaputa della maggior parte degli elettori… Ora nessuno sa niente ma tutti li usano come meglio credono .Poi ci sono quelli più esperti che sono capaci di giustificarne l’uso con metodi più raffinati e difficili da scovare!!!

  3. Scritto da andrea

    possibile che anche lui NON SAPEVA?e se salta fuori qualcosaltro?
    sarà una coincidenza oppure alle due forze politiche in opposizione a questo governo illegittimo di banchieri,a pochi giorni dalle lezioni,succedono cose strane?

    1. Scritto da La verità fa male

      Mettiamola così: io seguo la politica da oltre 20 anni e voto a destra da una vita. E dopo un ventennio di “coincidenze” (ossia di fughe di notizie che dovrebbero essere riservate a pochi giorni dalle elezioni, quasi sempre a senso unico) credo alle coincidenze proprio come credo all’asino che vola. E in quanto al “non sapeva” …. beh, la regola numero due che ho imparato in questi 20 anni è che il governante (politico o tecnico che sia) non sa mai nulla, accade tutto a sua insaputa

  4. Scritto da Ennio

    Letto su affaritaliani l’articolo e le controdeduzioni (e denunce) dell’IDV . Mi pare che molti commentatori qui sotto non l’abbiano letto. Per altro l’episodio riguarda l’apparato regionale locale . Non sono un elettore IDV e gli rimprovero di non avere un bilancio certificato e pubblico (l’unico è il PD) ma mi sembra che la faccenda abbia ben poco a che fare con Di Pietro.

  5. Scritto da Mark

    Eccola qua, l’Italia dei falsi onesti!! 2 possibili scelte per le prossime elezioni, non votare oppure votare partiti al momento fuori dal parlamento come M5S o Forza Nuova.

  6. Scritto da Virussssssss

    son tutti uguali, non esiste un partito dei valori e un partito dei ladri… si sa, l’occasione fa l’uomo ladro, specie se girano così tanti soldi… la soluzione è quella di TAGLIARE VERAMENTE tutti questi rimborsi che non servono in realtà ai partiti ma solo ai loro dirigenti per rifarsi la casa, acquistare auto, acquistare lauree, fare vacanze lussuose, ecc..

  7. Scritto da Cleto

    Come da copione. Prima la Lega poi Di Pietro. E l’opposizione a questo governo di massoni e mafiosi è eliminata

    1. Scritto da La verità fa male

      Ha dimenticato le inchieste su Vendola (che aveva iniziato a criticare il governo dei banchieri e ora se ne sta buono e zitto) e certe notizie che iniziano a circolare su presunte “spaccature” all’interno del M5S, e il nuovo scandalo anti Lega a tre giorni dai ballottaggi. La Destra e Rifondazione per ora non le toccano, tanto sono troppo piccoli per dare fastidio. Ricorda il vecchio cartello “non disturbate il conducente”? Ecco, questa è l’Italia di oggi, e allora sa che le dico? il prossimo Consiglio dei Ministri lo facciano nella sede della B.C.E. o a Berlino, almeno prendono ordini diretti dai veri “padroni del vapore” risparmiando i soldi della telefonata

  8. Scritto da max

    E’ inutile illudersi, tutti i partiti dal primo all’ultimo sono coinvolti. sono tutti uguali

  9. Scritto da walter semperboni

    Ed ecco pure il valoroso beccato con le mani nella marmellata,che proverbio strampalato inventerà per tirarsi fuori dai guai o ci penseranno i compagnucci giudici

  10. Scritto da perplesso

    macchè mistero,sono serviti a di pietro per comperarsi gli appartamenti da affittare al suo stesso partito….quanto scandalo per nulla

  11. Scritto da Valori

    E che novità è?
    No avete letto il corriere della sera e la sua inchiesta, Panorama sull’affaire Bulgaria, ecc. ecc?
    parenti e cerchio magico?
    Chi sono i parlamentari orobici?
    sono forse legati per la gran parte tra loro da legami famiglari o no?
    Che ne so, rispondete voi.

  12. Scritto da il polemico

    Eccolo, “affermano di non saperne nulla”, praticamente a loro insaputa.
    Comunque mica male per il partito dei VALORI

    1. Scritto da chi si ricorda

      Mica male non solo “non si ricorda nulla” dei soldi spariti, non si ricorda nemmeno della mercedes non pagata, più precisamente pagata solamente solo dopo una denuncia, non si ricorda che “LUI” e sua moglie telefonavano con telefonini e traffico telefonico pagati dall’allora imprenditore Cattaneo etcccc. , ma che vada a casa e non faccia più il moralista e l’ammazza tangentisti perchè … forse…… non è pulito neppure lui