BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Legge sulle cave, Raimondi: “Servono regole chiare”

Entra nel vivo la discussione che porterà all'approvazione del Progetto di legge per la pianificazione dell'attività estrattiva, che ha già avuto il via libera della Giunta regionale lombarda nelle scorse settimane.

Entra nel vivo la discussione che porterà all’approvazione del Progetto di legge per la pianificazione dell’attività estrattiva, che ha già avuto il via libera della Giunta regionale lombarda nelle scorse settimane. L’assessore all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi lo ha presentato questa mattina in VI Commissione consiliare, sottolineando come "sia arrivato il momento di garantire regole chiare, che tutelino il territorio, incentivando il recupero di materiale inerte che, se appositamente trattato, vale tanto quello cavato ex novo. Con la differenza che non erode ulteriormente il territorio. E questa è una vera e propria rivoluzione".

LA PIANIFICAZIONE – Cuore del provvedimento è il riutilizzo dei materiali. Questo significa che la cava deve essere l’estrema ratio, l’ultima istanza per reperire materiale. "Si dovrà individuare il fabbisogno già soddisfacibile coi materiali riciclati – ha spiegato Raimondi -, in modo da poter ricorrere solo in seconda battuta alla cava. In più sono previsti importanti processi di compensazione ambientale. Abbiamo così puntato tutto sull’aspetto ambientale in questa riforma". Per facilitare questo processo, si potranno localizzare impianti di trattamento di rifiuti inerti direttamente in cava. Le autorizzazioni di questi impianti sono delegate ai comuni, unitamente all’autorizzazione della cava.

LIMITARE GLI EFFETTI SUL TERRITORIO – Certo non è possibile pensare di non cavare per nulla. Ma, quando lo si deve fare, bisogna limitare al massimo gli effetti sul territorio. Come? Obbligando al recupero per lotti, massimo triennali, per limitare le aree di cantiere. Cioè questi devono essere recuperati, man mano che avanzano.

IL NUOVO ITER – Con il Testo approvato dalla Giunta, sarà il Consiglio a svolgere le funzioni di indirizzo politico e di programmazione. In pratica l’Aula dovrà redigere un atto di indirizzo, che definisca le linee guida sulle quali dovranno innestarsi poi le singole pianificazioni provinciali. A questo punto le Province potranno predisporre i programmi di localizzazione della cava sul loro territorio. Diventa così decisivo il ruolo delle Province sia nella determinazione del fabbisogno di materiale che per la localizzazione delle cave, come anche per la destinazione finale delle aree di cava. Una volta adottati, questi programmi saranno trasmessi per l’approvazione alla Giunta lombarda, previo parere della Commissione consiliare competente (che quindi acquisisce potere di verifica e controllo molto importante). Sono stati inoltre introdotti meccanismi preferenziali per l’inserimento nei Programmi dei poli estrattivi, per i quali intervengono accordi preliminari fra Comune e operatore. Questo privilegia la condivisione a livello locale delle scelte ubicative, valorizzando in maniera decisiva il ruolo dei comuni.

UN MARCHIO DI QUALITÀ PER I MATERIALI – Infine si ha l’obiettivo di favorire l’incremento della competitività delle imprese lombarde del settore con l’istituzione di marchi di qualità dei materiali e con il riconoscimento di incentivi alle ditte che operano secondo criteri di qualità produttiva e ambientale. E’ questo il modo per non "spacciare" materiale di bassa lega con il "botticino" o altro. L’ARPA – Acquisisce un ruolo significativo. Non solo nella definizione del piano di monitoraggio ambientale, ma anche per il suo coinvolgimento nella procedure di Vas (Valutazione ambientale strategica) e Via (Valutazione impatto ambientale). "Questo è lo spirito della nuova legge. La salvaguardia dell’ambiente è ciò che ha dettato passo passo le linee guida di questo testo – ha concluso Raimondi -. Ci auguriamo che possa rimanere un punto fermo e bipartisan in tutto l’iter". 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da morla beach

    l’istituzione di marchi di qualità dei materiali ????
    ciottolo per ciottolo in relazione alla litologia ?
    per bacino di provenienza ? per tipologia di lavorazione ?
    sa di che si parla ?

    “sia arrivato il momento di garantire regole chiare, che tutelino il territorio, incentivando il recupero di materiale inerte che, se appositamente trattato, vale tanto quello cavato ex novo..”

    per quali scopi ?
    per quali applicazioni ?

    ma ci informiamo prima di parlare ?

  2. Scritto da Luca Lazzaretti

    Raimondi fa parte di una giunta e di una maggioranza che ha perso ogni credibilità,credo sia sotto gli occhi della stessa maggioranza.Ormai gli scandali,le disonestà le cose più indegne nella civile lombardia non si contano più..Raimondi poi è una persona che sfugge alle domande di una giornalista seria come la Gabanelli..e questo è molto grave per uno che si ritiene rappresentante del popolo.Raimondi..credibilità zero più zero..uguale zero.

  3. Scritto da Antonio

    Tutto vero, tutto bello, peccato che il nuovo PDL sia tutto indirizzato a creare una confusione che avvantaggerà i soliti furbetti

  4. Scritto da Polpot

    Regole come quelle discusse con maullu per la cava di casirate con Pagnoncelli poi con l aiuto dei consigli Dell assessore zucchi come confermava al telefono con intercettazioni del Locatelli

  5. Scritto da Roger

    Non ci può essere nessuna salvaguardia dell’ambiente se il cavatore PRIMA compra il terreno e poi cerca in tutti i modi di farsi autorizzare la cava . Abbiamo assistito a cose turche, richieste di cava sull’origine di alcuni importantissimi fontanili , in punti delicatissimi dal punto di vista ambientale, paesaggistico o della gestione del traffico di cava . Non si può continuare a procedere in questo modo . Una localizzazione che preservi in partenza gli interessi della comunità deve essere prevalente sull’interesse dello specifico cavatore !