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L’allarme dei sindacati “Al Creberg pressioni commerciali sui dipendenti”

Le rappresentanze sindacali aziendali Credito Bergamasco – Fiba-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca – hanno pubblicato i dati del questionario anonimo sulle pressioni commerciali, da cui emerge un'allarmante realtà che arriva fino alle minacce.

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Sono passati quasi due mesi da quando le rappresentanze sindacali aziendali Credito Bergamasco – Fiba-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca – hanno iniziato ad indagare sul problema delle pressioni commerciali (ovvero quelle pressioni fatte sui dipendenti per far vendere determinati prodotti vantaggiosi per la banca piuttosto che per il cliente), diffondendo un questionario per sondare la situazione.

L’analisi dei dati raccolti ha fatto emergere che ben il 50% del campione (494 risposte sul totale dei 1700 dipendenti della rete) sostiene che la frequenza della comunicazione è sempre assillante, fatto che le rappresentanze sindacali etichettano come “inaccettabile perché denota come l’azienda non stia ponderando il giusto stimolo al raggiungimento degli obbiettivi con l’esigenza di avere una qualità lavorativa accettabile”.

Inoltre si constata una carenza informativa di stampo tecnico-finanziario che dovrebbero accompagnare le vendite: il 40% degli intervistati risponde che solo “a volte” l’informazione è effettivamente utile, mentre il 46% sostiene che lo sia “quasi mai”.

Il dato più sconcertante è quello sull’utilizzo di minacce esplicite o velate come elementi di pressione commerciale: “un’azienda seria, dotata di un codice etico, il “mai” dovrebbe essere stato dominante con percentuali attorno al 100%” hanno commentato le rappresentanze sindacali “ed invece leggiamo nei questionari un “a volte” per il 38%, “quasi mai” per il 16% e “sempre” per l’11%”.

“Oltre a questo nostro questionario molti colleghi ci hanno ritornato in busta mail e comunicazioni varie provenienti dalle Aree Affari, e non solo, che sottoporremo all’Azienda nel prossimo comitato di politiche commerciali per una pronta e definitiva risoluzione” hanno dichiarato i sindacati “Se ciò non avverrà saremo costretti alla denuncia alle autorità di regolamentazione e vigilanza competenti”.

Tra gli elementi che hanno presentato più problematiche di pressioni commerciali ci sono Unit Lawrance Life e SICAV, polizza incendio e scoppio sui mutui casa, campagna “Due come noi” per imprese retail, prevendite, diamanti e in generale lo stile delle comunicazioni e le chiamate ai colleghi in tempo reale.

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Commenti

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  1. Scritto da (in)dipendente

    Se su 1700 dipendenti della rete 494 hanno risposto alle domande e di questi il 50% ritiene che la frequenza delle comunicazioni è sempre assilante, sta a significare che solo il 10% del totale si ritiene stressato dalle comunicazioni ………… Ma questi signori del sindacato vedono quello che sta accadendo intorno a loro? Intendono mettere in croce un’azienda sana come il CB con questi comunicati in difesa di una manciata di persone basandosi su un loro “sentire” fortemente soggettivo? Difendano e rappresentino il buon lavoro quotidiano dei restanti 1500 dipendenti di rete.

  2. Scritto da nino cortesi

    Mala tempora currunt. Non si capisce perchè i sindacati non siano molto, ma molto più cattivi. Ho sentito una persona una volta, dopo le acquisizioni del Creberg da parte prima del Credit Lyonnais e poi da parte del Banco Popolare, dire che “ol pòm bèl l’è finìt in boca al porsel”. Mi auguro che questo non avvenga mai, anzi. Eppure il Presidente Zonca è una persona molto, molto in gamba! Non penso che voglia queste cose.

  3. Scritto da Simona

    Sull’eticità e professionalità di certi figuri che popolano le aree affari del Creberg, non chi lavora in prima linea mettendoci la faccia ogni volta, basta leggere attentamente come si muove la nostra holding…”il Banco Popolare sta cercando di non rispondere di tutto il contenzioso con la clientela generato quando Bni era nel gruppo. Rimangono infine dipendenti e fornitori che si vuole lasciare a bocca asciutta”… per la serie chi va con lo zoppo impara a zoppicare!

    http://www.bluerating.com/banche-e-reti/180-banche/22391-banca-network-la-saga-finisce-con-lamministrazione-coatta.html

  4. Scritto da x dipendete vero

    pure io sono un dipendente, ma sono anche uno dei sindacalisti che ha contribuito a scrivere il comunicato.
    Vorrei dirti che abbiamo dovuto dire di meno di quello che avevamo in mente perchè altrimenti usciva un libro invece di un comunicato!!!
    a proposito… nessuna vergogna di dire quello che penso, anche se sono ben consapevole che può dar fastidio o portare a sgradite ripercussioni

  5. Scritto da Bancario

    Voi al CB siete una piccola casta, ho partecipato ad una selezione, e ho capito tutto dopo il giro di tavolo, parentopoli a gogo.

    senza meritocrazia, destinati a soccombere

    1. Scritto da vergognati

      la tua è solo invidia xchè lavori in altro istituto, sicuramente una banchetta del c…o!

  6. Scritto da Dipendente vera!!!

    Sullo stile delle comunicazioni alcuni si rifanno alle reti di promotori finanziari tipo quella di Ennio Doris (Mediolanum) dove lo stesso era arrivato addirittura al punto di mettersi un naso rosso di plastica tipo clown in una convention….un giorno scriverò un libro con dentro la raccolta di tutte queste comunicazioni allora si, ci sarà veramente da ridere perché queste pressioni il lunedì mattina ti fanno veramente cadere le braccia. Ormai nel Creberg sono più i controllori dei “controllati” ma in realtà il termine esatto sarebbe “di quelli che lavorano”… ed intanto le email aumentano.

  7. Scritto da Anch'io dipendente vero

    Sono talmente assillanti le comunicazioni alla rete che spesso,sortiscono l’effetto contrario, ovvero finiscono nel cestino elettronico senza essere lette. Siamo arrivati al punto che le aree affari suggeriscono addirittura di far disinvestire ai clienti i titoli di stato in favore di prodotti piu redditizi ovviamente per la banca e questo e’ il mantra che viene ripetuto ad ogni riunione ed in ogni comunicazione mail.

  8. Scritto da x dipendente vero

    pure io sono dipendente e queste cose si vivono quotidianamente ; bisogna però saperle gestire con i dovuti modi e con la propria etica professionale . chi dice che non esistono pressioni commerciali / telefonate (sottolineo il prurale) quotidiane non lavora nella rete front office oppure è un autore delle telefonate stesse .

  9. Scritto da dipendente vero

    tutte cavolate…. io sono un dipendente e queste cose non le ho mai viste! Anzi posso dire con orgoglio che questa banca è la più corretta e trasparente in cui abbia mai lavorato.. i sindacati dovrebbero vergognarsi

    1. Scritto da Francesco

      una domanda: in quante banche hai lavorato?

    2. Scritto da sfrisù

      Se non vivi queste esperienze ti dico “beato te”; se invece fai lo gnorri c’è quel vecchio proverbio: non c’è peggior ceco di chi non vuol vedere.

      1. Scritto da dipendente vero

        sono solo bugie…….io sono sempre uno dei primi venditori e non ho mai avuto, dico MAI avuto pressioni……….

        1. Scritto da Rosi

          Interessante da cliente sapere che quando entro in banca ho difronte un venditore… e non un consulente…

  10. Scritto da sfrisù

    Non mi meraviglia la notizia, identica situazione da me vissuta per in altra banca locale,