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Sciopero della Cgil, 1500 in corteo a Bergamo: Basta rigore a senso unico fotogallery video

Lotta alla precarietà, difesa dell’articolo 18 e delle pensioni. Uno sciopero generale con molti temi quello andato in scena lunedì mattina in centro a Bergamo. Circa 1500 lavoratori hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil.

Lotta alla precarietà, difesa dell’articolo 18 e delle pensioni. Uno sciopero generale con molti temi quello andato in scena lunedì mattina in centro a Bergamo. Circa 1500 lavoratori hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil per chiedere al governo di cambiare rotta in particolare di procedere con un piano per il lavoro, con investimenti, con un allentamento del patto di stabilità, con la patrimoniale sulle grandi ricchezze, la diminuzione del carico fiscale sui lavoratori e pensionati e il contrasto all’evasione fiscale. Il corteo è partito alle 9.30 da piazzale Marconi per arrivare in piazza Vittorio Veneto a ritmo più lento del solito causando qualche disagio agli automobilisti bloccati in via Bonomelli e Angelo Mai. Non è mancato qualche momento di tensione. Oltre a tutte le sigle sindacali della Cgil sono scesi in piazza anche i precari e i genitori dell’asilo di Seriate Carla Levati. “Le ragioni dello sciopero contro una politica economica recessiva restano per noi intatte: insistere sull’austerità cieca e su un rigore a senso unico è sbagliato” ha presentando nei giorni scorsi la mobilitazione, Luigi Bresciani, segretario generale provinciale della CGIL – Quello che occorre rilanciare, anche grazie all’iniziativa del sindacato europeo e dei movimenti democratici e progressisti, è il modello sociale europeo che altri vogliono smantellare”.

Lo sciopero chiede di:

Ridurre la precarietà e aumentare le tutele. Nel progetto di riforma del mercato del lavoro del Governo Monti vengono introdotte forme di contrasto agli abusi che rappresentano una prima timida inversione di tendenza, ma rimangono in piedi le oltre quaranta tipologie di lavoro precario, anche le peggiori. Gli ammortizzatori sociali devono avere carattere universale per includere chi non è tutelato.

Difendere lo Statuto dei Lavoratori e l’Articolo 18. Mantenere la possibilità del reintegro sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo, salvaguardando l’effetto di deterrenza dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. La partita è ancora aperta perché in Parlamento c’è chi vuole peggiorare la legge sia sulle flessibilità in entrata che in uscita.

Salvaguardare le pensioni e lo stato sociale. Serve una modifica della riforma e la tutela del valore delle pensioni. Nessuno deve rimanere senza ammortizzatori e senza pensione. Occorre scongiurare tagli all’assistenza e alla sanità.

Commenti

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  1. Scritto da peaceandlove

    Ragazzi dobbiamo svegliarci tutti ! qua si parla sempre di politica ma la nostra deve essere una lotta conto il potere che ci sta rendendo schiavi o marionette in mano a loro. Tutti hanno dimostrato che quando arrivano al potere pensano solo a loro, sia di dx che di sx. La nostra deve essere una lotta di classe sociale che nn può più farsi comandare e derubare legalmente dal potere . paghiamo sempre e solo noi loro gnam . Siamo stanchi di questi politici italiani che non si presentano neanche in parlamento. Al governo in questi periodi ci dovrebbero essere dei normalissimi cittadini di classi sociali differenti così tutti potrebbero dire la loro e rappresentare Anche noi. Kuka cosa ne dici?

  2. Scritto da Leo

    4 gatti……..

  3. Scritto da MAURIZIO

    Gli ex segretari generali dei sindacati oggi si godono la pensione illegittima di parlamentare a partire da 5.000 euro al mese. Mica male per i massimi rappresentanti storici degli operai a 1.000 euro al mese.

  4. Scritto da Kuka

    Il tuo è il classico discorso populista di chi punta il dito ma alla fine accetta tutto!
    Io stamattina c’ero, come a Milano e Roma… Tu dove eri?
    Facile parlare…. Sembri quelli della CISL… Parole e zero fatti!
    Fiom siempre!

  5. Scritto da GP

    non ci credono più nemeno i lavoratori forse si sono svegliati e hanno capito che con il loro tibruto alle tessere sindacali dopo 60anni non hanno risolto nulla anzi i sindacalisti vedi:BERTINOTTI,MARINI,PEZZOTTA,ECC,ECC SONO TUTTI IN POLITICA ma come se erano sempre contro i vari GOVERNI oggi sono loro in parlamento ASSURDO.
    60anni di governo per non cambiare nulla tranne lo stipendio che ercepiscono lor signori CHE SCHIFO 1500 PERSONE IN CORTEO PRATICAMENTE NESSUNO SVEGLIATEVI CIOE’
    SVEGLIAMOCI TUTTI A CASA AMATO IN PRIMIS,NAPOLITANO,MONTI,ECC A CASA

    1. Scritto da stefano b.

      oltre al tuo auspicio, che condivido, bisogna dare anche la ricetta.
      per me la ricetta era ed è quella di scendere in piazza, e io c’ero.
      forse la cisl e la uil devono guardarsi in casa e chiedersi se il loro senso di “responsabilità” li ha portati altrove e a star meglio, loro e tutti gli italiani.
      dacci tu la ricetta.